ICI de Mario

Nel video della Sora Cesira si spiega brevemente la manovra economica del governo Monti, i limiti e gli effetti. Da guardare attentamente a ritmo di samba per ridere amaramente… fate “click” sull’immagine per visualizzare il video (e tranquilli, il click col mouse non è stato ancora tassato).

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Open Day Corpo Musicale Senaghese

Il Corpo Musicale Senaghese, (CM Senaghese),  è una libera associazione senza scopo di lucro per la promozione e la diffusione della cultura musicale bandistica. Opera nel territorio di Senago attraverso l’insegnamento della Musica (strumenti a fiato e a percussione) e l’organizzazione di eventi musicali come concerti e rassegne musicali. Negli ultimi anni ha tenuto concerti nell’ambito della expo di Senago, in concomitanza con la festa patronale, oltre a seguire i vari festeggiamenti per le manifestazioni civili  e religiose lungo le vie principali della città. Per il CM Senaghese la Musica d’insieme è una passione ed un valore da coltivare e da promuovere.
Le prove settimanali si svolgono presso un aula del complesso scolastico Salvador Allende con accesso da via Volta, (Ludoteca) i lunedì dalle ore 21 e sono aperte al pubblico: chiunque abbia voglia di avvicinarsi alla Musica è il benvenuto.

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Sempre a prendersela con i più piccoli

 

Una bella lotta ministricida tra i due semi-ministri dell’attuale governo: uno in formato ridotto e l’altro ridotto male. Proprio quest’ultimo, il senatur Umberto, si lascia andare al solito linguaggio leghista che, come spesso accade, accende gli animi dei fedelissimi. Questa volta la vittima è il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, reo di aver pensato di tagliare le pensioni. Devono essere i primi segni dei tagli alla politica: cominciano dai farmaci. Godetevi il brevissimo show.

Beppe Grillo a Milano

A Milano ieri c’era la nebbia. I giornalisti della carta stampata tranne rarissime eccezioni non hanno visto almeno ventimila persone stipate sotto la Madonnina, anche quelli che danno quotidianamente lezioni di democrazia e giustizia agli altri sono stati ciechi e sordi, ma sempre attenti ai loro riferimenti elettorali. Voi mi direte: “Ma che ci frega, c’è la Rete!“. Invece mi frega e molto che l’informazione sia morta e sepolta per coloro che non possono accedere alla Rete. Decine di milioni di persone. Mi frega e molto che i giornali siano sovvenzionati da 330 milioni di euro sottratti alla comunità, alle scuole, alla sanità per mantenere dei cialtroni a pagamento. Mi frega e molto che i giornali accettino pubblicità da società senza alcuna credibilità e che spesso e volentieri questi soldi diventino “la paga del silenzio“. Non puoi attaccare la banca o l’impresa che ti paga parte dello stipendio. Non è necessario che il direttore ti dica nulla, lo sai già, ometti, cuci, tagli e non fai capire un cazzo ai lettori.
Senza finanziamenti pubblici e senza la pubblicità delle lobby questi fogli inchiostrati di melma chiuderebbero in una settimana. Il danno che producono alle regole democratiche è enorme.
Il blog in sette anni ha promosso solo un’azienda di pannelli fotovoltaici e ad alcuni libri di cui ho condiviso il contenuto. Sette anni… Nessuna lobby mi ha proposto un euro, anche perché avrei rifiutato. La tua credibilità va a farsi fottere se attacchi l’ENI per le centrali nucleari e la sponsorizzi con un banner sul sito. E sono contento così. Va bene, però mi incazzo se le agenzie fanno solo le foto di una piazza vuota prima del mio comizio e di un mio primo piano, come a Varese. La piazza era piena, ma le foto testimoniano il contrario. E’ un mio preciso dovere far togliere ogni finanziamento ai giornali. Un cittadino non deve pagare per sentirsi raccontare delle balle o per leggere le opinioni di editorialisti autoreferenziali. I giornalisti vogliono farlo? Si paghino da soli il biglietto. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Beppe Grillo

Matrimonio di William e Kate in diretta

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Dalle ore 11:00 italiane, direttamente dalla pagina ufficiale della famiglia reale inglese su Youtube.
Tanti auguri ai neo-sposi reali, che abbiano soprattutto una vita più serena e felice dei loro predecessori, se così si può dire, il principe Carlo e Lady Diana.

P.S. qualora il video non funzionasse, collegatevi direttamente alla pagine ufficiale di Youtube.

Minchia che caldo!

Dio mio che caldo oggi! Ma perché deve fare così caldo e così all’improvviso? Il caldo sarà bello e piacevole nel fine settimana, ma quando bisogna andare al lavoro in giacca e cravatta non è il massimo del piacere. Oggi, specialmente, ho sudato letteralmente 7 camicie e solo nel viaggio verso casa, perché in ufficio siamo stati costretti ad accendere i climatizzatori, visto che tra afa, smog e calore dei pc si cominciava lentamente a cuocere.

Mi domando, comunque, se sia normale queste botte di calore così improvviso in una stagione che dovrebbe essere contraddistinta da un clima sostanzialmente mite, intervallato da piogge qua e là. Insomma, oggi sembrava proprio di essere in estate, in piena estate, ed è solamente l’8 aprile! Io temo almeno un paio di cose: a) se il clima continua di questo passo a luglio andiamo in giro col cammello; b) se, invece, si tratta di un’estate anticipata ecco che ci stiamo giocando le ferie al mare sudando come cammelli in un torrido aprile. In ogni caso è una fregatura immediata e duratura per tutti quanti.

Comunque, si vedono già gli effetti del caldo sulle persone. Non voglio dedicargli ulteriore spazio dopo le performance anche recenti, ma SB ha detto l’ennesima barzelletta sporca, questa volta di fronte ad un pubblico di neolaureati. Questa volta nessuno ha riso di fronte alla barzelletta sporca edulcorata in malo modo dal premier che, a mio modestissimo parere, ha fatto una figura di merda di proporzioni immense. Certe volte il silenzio vale più di tante parole, caro Silvio, e quando fa così caldo vale ancora di più… 😉

Annozero – Rischi Fatali

La puntata di Annozero di ieri sera (10 marzo 2011) è stata incentrata specialmente sulle vicende del nord-Africa, in particolare riguardo alle vicende libiche e dei profughi che dalla Libia vogliono scappare. Ospite d’onore il ministro dell’economia Giulio Tremonti che ha praticamente aperto la trasmissione con una lezione sugli sviluppi della globalizzazione mondiale dell’economia e sulle vicende storiche che hanno portato all’attuale crisi economica e alle rivolte africane. L’accento principale è stato posto, come sempre accade, la speculazione finanziaria, il vero male per l’economia attuale secondo Tremonti. Dico “come sempre” perché la via facile ed agevole porta sempre a puntare il dito verso la speculazione, la speculazione viene dipinta come “cattiva”, come un comportamento anomalo del mercato e dei trader dei mercati finanziari, quando invece è tutt’altro che vero. Ma non voglio concentrare l’attenzione sulla speculazione finanziaria.

Il vero dramma umano sono le immagini di dolore e di disperazione provenienti dalle frontiere libiche, una situazione umanitaria e umana che sta per collassare, poiché le fragili frontiere con la Tunisia non possono arginare e contenere la paura e la speranza dei cittadini libici e di chi lavorava in Libia prima dello scoppio della rivolta civile. Si tratta di masse di gente che aspetta di superare il mare Mediterraneo ed approdare nell’Europa che, per loro, rappresenta l’approdo verso nuove speranze, verso una rinascita umana alla ricerca di un lavoro e di un salario di sussistenza.
Quello che mi sorprende di più, comunque, è l’impotente attesa delle Nazioni Unite nei confronti di una situazione civile ed umanitaria già ampiamente compromessa. I civili muoiono nelle strade, nelle proprie abitazioni, muoiono per difendere i propri diritti più basilari. Migliaia di disperati affollano le spiagge nordafricane e sono disposti a tutto pur di sopravvivere, ma nonostante tutto questo non si cerca di rendere impotente il regime di Gheddafi; probabilmente continuano sottovoce e sottobanco le trattative per far sì che il Rais mantenga il suo potere assoluto o che, magari, gli venga concessa una fuga sicura e invisibile, cosicché si possa godere in pace i cospicui patrimoni generati in 40 anni di dittatura. Un consiglio ai rivoltosi: attaccate i pozzi di petrolio, è l’unico modo per far muovere seriamente i Grandi della Terra, perché hanno orecchie solo nel portafoglio.

Buon compleanno a me!

Questo post è volutamente autocelebrativo per celebrare il mio 27esimo compleanno. Sarò breve e conciso, perché dopo una giornata di lavoro voglio lasciare semplicemente questa splendida colonna sonora del pianoforte, sulle note di “Happy Birthday to you” e sue varianti. Il blog oggi rimane virtualmente chiuso, non ho voglia di pensare o di incazzarmi per quello che vedo e sento dal mondo della politica, dagli esteri o dal mondo economico. Ho soltanto voglia di festeggiare… A domani! 🙂

Fosse comuni in Libia: 10000 morti

In Libia stanno morendo migliaia di persone. La cifra esatta nessuno la può conoscere, si può tentare di “stimare” il numero di vittime degli eccidi di Gheddafi, l’ultimo vano tentativo di mantenere il potere di un vecchio dittatore che, oramai, ha finito di contare qualcosa e non si rassegna agli eventi. Intanto si scavano fosse comuni sulle spiagge libiche per gettarvi le 10000 vittime che pare sia il macabro risultato parziale dei bombardamenti dell’esercito sui dimostranti; solo la sabbia saprà quanto sanghe sarà versato per questa rivolta che sembra essere più lenta e difficile rispetto a quelle che hanno rovesciato i regimi tunisino ed egiziano. Mi auguro che Gheddafi si faccia da parte al più presto e che il nostro Paese sia solidale con il popolo libico, per troppo tempo oppresso dal potere di una dittatura sanguinaria che, grazie al petrolio ed agli interessi economici delle multinazionali, ha potuto soffocare nel sangue ogni velleità di rivolta.

In and Knock-out: Usman Ahmed Uzzy show

‘Uzzy’ (questo il suo soprannome), classe 1981, dopo il suo consueto ‘balletto propiziatorio’ (per altro più lungo e comico del solito), è andato al tappetto subito alla prima ripresa contro il collega Ashley Sexton, in un match valido per il titolo inglese dei pesi Supermosca: sinistro al corpo e gancio destro al volto da knock-out. (Ansa)

Quando si diventa famosi più per come si entra nel ring piuttosto che per le gesta nel ring ci sarà un motivo. Il mingherlino Uzzy, però, questa volta ha fatto uno show anche sul ring, cadendo come una pera cotta nel corso della prima ripresa. Bella figura di merda che ora impazza sulla Rete… 😀