Trenord fa vomitare

Trenord_vomitareDall’immagine qui a fianco non so se si vede, ma questo altro non è che uno scorcio di un treno Trenord, preso esattamente questa sera per tornare a casa. Si può apprezzare la chiazza di vomito (umano, immagino, anche se potrebbe essere di origine animale) con accanto della terra, forse, che lascia il dubbio che si tratti di escrementi.

La foto è stata scattata in una delle carrozze di testa, quindi è difficile immaginare che il personale Trenord non si sia accorto (anzi, è altamente probabile che il problema gli sia stato segnalato).

Questa è la vita del pendolare. Non solo bisogna attendere il treno in ritardo, al freddo (di questa stagione); non solo spesso si è costretti a viaggi a mo’ di sardina, in piedi, schiacciati l’un l’altro, perché il treno è palesemente sottodimensionato rispetto agli utenti; non solo gli scioperi, spesso del venerdì, costringono i pendolari a fare orari di lavoro “strani”, oppure a utilizzare permessi o ferie; no, quando si ha la fortuna di trovare un posto libero, ecco che si scopre che il posto era libero non per caso, c’era un motivo sotto sotto.

Intendiamoci Trenord, a me personalmente basterebbe anche solo avere dei treni puntuali, sulla pulizia sono anche pronto a chiudere un occhio (e a turarmi il naso). Ma dato che siete ciò che più lontano non può essere dal concetto di puntualità, proprio non ce la fate, allora cercate di migliorare su aspetti che sono alla vostra portata. Dai, su, è Natale, fateci sto regalo 😉

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Trenord e lo sciopero generale a Milano

In occasione dello sciopero generale indetto dalla Cgil per la giornata di domani martedì 6 settembre, sulle linee della rete Ferrovienord (Milano – Seveso – Asso; Milano -Como Lago; Milano – Varese – Laveno Mombello; Milano – Novara; Brescia – Iseo – Edolo) lo sciopero si svolgerà dalle 9.01 alle 16.30. Per tutti gli altri treni regionali e suburbani, circolanti sulla rete Rfi, e per quelli del Passante ferroviario lo sciopero si svolgerà dalle 9.01 alle 17.

Al di fuori delle fasce di garanzia (al mattino dalle ore 6 alle 9 su entrambe le reti e nel pomeriggio dalle ore 16.30 alle 19.30 su rete Ferrovienord e dalle ore 18 alle 21 su rete Rfi) i treni potranno subire soppressioni totali o parziali. I treni garantiti sono pubblicati nell’orario ufficiale di Trenord consultabile anche dal sito http://www.trenord.it/ .

Per il solo Malpensa Express via Milano Cadorna, durante gli orari dello sciopero, saranno istituite corse sostitutive da via Paleocapa, con partenza agli stessi orari del treno. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi al numero verde del Contact center Trenord 800.500.005, operativo tutti i giorni dalle 7 alle 21.

Il consiglio che mi permetto di dare è informarsi bene per non trovarsi spiazzati nella giornata di sciopero di domani. Per esperienza posso anche dire che le fasce di garanzia non sono il Vangelo e le soppressioni dei treni sono frequenti anche negli orari in cui, teoricamente, i treni dovrebbero esserci sempre. Lo sciopero, giusto o sbagliato che sia, fa ancora più incazzare visti i recenti aumenti tariffari per il trasporto a Milano, aumenti a dir poco considerevoli e a cui, immagino, non corrisponderà assolutamente un miglioramento dei servizi; anzi, finora direi che i servizi sono addirittura peggiorati da inizio settembre.

Sciopero Trasporti del 21 e 22 luglio

Le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast hanno proclamato un nuovo sciopero di 24 ore per il 21 e il 22 luglio nel trasporto pubblico locale e ferroviario “a sostegno della vertenza per la sottoscrizione del nuovo contratto della mobilità”.

Una nota congiunta spiega che il 21 luglio si fermeranno tutti gli addetti ai bus che effettuano i servizi extraurbani mentre il 22 la protesta interesserà il personale di bus, metro e tram dei servizi urbani.

Gli addetti alle ferrovie si fermeranno invece dalle 21 del 21 luglio alla stessa ora del 22 luglio.

Mi pareva strano che in estate non vi fossero scioperi dei mezzi pubblici. Solitamente hanno una certa regolarità, perché è un peccato non fare qualche giorno di vacanza con lo sciopero mensile. E’ un vero spreco. Le motivazioni dello sciopero sono le solite, ovvero economiche. Siccome non hanno ricevuto gli aumenti contrattuali degli anni 2009-2010, ecco che per protestano lasciano a piedi gli utenti, cioè chi paga regolarmente.

Speriamo che lo ritirino, ma non ci credo più di tanto. Lo sciopero di luglio è quasi un diritto dei lavoratori, difficile che si rinunci ad un’opportunità così ghiotta, a meno che non raggiungano i loro obiettivi.

Val di Suca

In Val di Susa è guerra civile. O per meglio dire, è in atto da un lato una guerra civile e dall’altro lato una specie di disobbedienza civile. Chi disobbedisce sono i veri e propri “no Tav”, i valsusini che da anni si battono per evitare lo scempio di una valle stupenda ed incontaminata, uno scempio dovuto ad un’infrastruttura che, a detta degli oppositori, non serve a nulla, è solo un costo per la collettività e un danno per l’ambiente. Accanto a questi che legittimamente protestano, sono giunti da varie parti d’Italia e persino dall’estero dei facinorosi che volevano semplicemente menare le mani. E’ una cosa troppo palese per essere smentita, non c’è bisogno nemmeno di invocare i black block.

Per una volta devo essere d’accordo con Casini, il quale, rispondendo a Beppe Grillo che aveva detto:

“In Valle di Susa state facendo una rivoluzione straordinaria, siete tutti eroi, le campane suonano per tutta l’Italia che ci sta guardando attraverso la rete. La Torino-Lione è la più grande truffa del secolo, pensare di fare viaggiare le merci a 300 all’ora è roba da anni Settanta, il futuro è fare viaggiare meno le merci, è il regionalismo”

Il massimo esponente dell’Udc ha detto che ”In Val di Susa gli eroi sono i poliziotti e gli operai, non i manifestanti ne’ tantomeno i delinquenti che tirano le pietre”. Perché al di là dei validi motivi che guidano la protesta valsusina, credo che le vere vittime di tutta questa situazione siano quei poveri cristi che quotidianamente vanno a presidiare il cantiere di Chiomonte e le zone limitrofe, beccandosi sassaiole di cortesia. I No-Tav dovrebbero andare a protestare a Roma, contro la politica. Basta mandare al pronto soccorso le forze dell’ordine. Possibile che non capiscano che è solo tempo sprecato e un palese autogol d’immagine?

Gli abitanti della valle non vogliono la Tav, ma il governo la vuole a tutti i costi. Sono due poteri che si scontrano e generano conflitto. E mi domando: quando le ragioni di pochi devono prevalere sulla collettività? Se le cifre e i dati diffusi dai comitati no tav fossero vere sarebbe il solito sperpero di denaro pubblico, un’opera inutile e costosa, sulla scia del ponte sullo stretto di Messina che, fortunatamente, la crisi economica ha spento nelle menti folli dei nostri politicanti. Ma queste stime sono attendibili? Le previsioni di traffico sulla linea sono veritiere? E come mai quest’opera ha trovato una così grande opposizione solo in Italia? In Francia, ad esempio, ci sono comitati no tav? E sono così combattivi come in Italia? Io ammetto di non aver mai sentito nulla nemmeno paragonabile a quanto accaduto oggi, in Francia. Sinceramente, io fatico a capire la reale situazione…

Quello che posso dire, in conclusione, è che i no Tav dovrebbero cominciare a mettersi il cuore in pace o, al massimo, rivolgersi all’Unione Europea per contrastare la realizzazione dell’opera. Basta scene di violenza come quelle odierne, non fanno certamente il bene del Paese anche se avessero tutte le ragioni e combattessero una battaglia giusta.

Sciopero trasporti 1 aprile a Milano: info e orari

Per venerdì 1 aprile, le strutture Nazionali delle organizzazioni sindacali FILT CGIL, FIT CISL, UIL UILT, ORSA, FAISA CISAL, UGL e FAST Ferrovie hanno proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore.
Le modalità di adesione previste variano da città a città. A Milano l’agitazione è prevista dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio: durante queste fasce orarie saranno quindi possibili disagi al trasporto pubblico. Corse garantite dal mattino fino alle 8,45 e dalle 15 alle 18.
A Como, per la funicolare Como-Brunate gestita da Atm, possibili disagi, invece, dalle 8,30 alle 16,30 e dalle 19,30 al termine.
Attivo il sistema Infomobilità: edizioni di Atm Tg, annunci sonori, messaggi sui display alle fermate di superficie e sui video a bordo dei bus. Per informazioni: numero verde 800.80.81.81.

(ATM)

Il miglior consiglio che si possa dare in questi casi è tenersi aggiornati ed informati tramite i siti delle società di trasporti interessate ed armarsi di tanta santa pazienza. Come sempre gli scioperi colpiscono gli utenti finali e sono solo quest’ultimi ad essere toccati dai disagi della protesta.
Stamattina ho sentito anche un controllore delle ferrovie LeNord sostenere che lo sciopero potrebbe pure essere revocato all’ultimo, come un pesce d’aprile insomma. Speriamo bene, anche se ci credo poco alla revoca.

LeNord e i macchinisti al cellulare

Sono un pendolare che viaggia verso a da Milano rispettivamente per andare e tornare dal lavoro quotidiano. Sono ormai abituato ai ritardi dei treni de LeNord, ritardi medi che si aggirano fra i 5 e 10 minuti circa. Ma se posso sopportare l’idea che un treno sia in ritardo, per uno svariato numero di motivi, non posso accettare di vedere un macchinista parlare al cellulare mentre sono alla guida del treno, oppure, peggio ancora, vederli scrivere degli sms distogliendo sguardo ed attenzione dai binari davanti a sè. È un po’ come se un chirurgo operasse guardando la partita della propria squadra del cuore, non credo che potrebbe seguire attentamente il decorso dell’intervento e, magari, rimediare alle proprie sviste talvolta fatali. I macchinisti devono capire almeno un paio di cose:

  • quando sono alla guida di un treno stanno LAVORANDO. E quando si lavora non si deve stare al cellulare, a meno che il proprio lavoro non preveda espressamente e necessariamente l’uso del telefonino.
  • quando sono alla guida di un treno hanno anche la responsabilità delle persone che stanno portando al lavoro, a scuola, a casa, ecc. Come si può vivere questa responsabilità con tanta leggerezza?

Ricordate l’incidente occorso alla Circumvesuviana di Napoli nell’agosto scorso? Allora si parlò di una disattenzione del macchinista legata al fatto che era al telefono e, quindi, distratto. Non è servito a nulla? Io non posso e non voglio credere che servano altri incidenti ed altri morti per capire una cosa così evidente, non è possibile.
Io comunque mi voglio tutelare. D’ora in poi, alla prima occasione utile, fotograferò e/o farò video ai macchinisti indisciplinati e negligenti e sbatterò foto e video su internet, possibilmente anche qui sul blog. E invito altri a seguire l’esempio per lo sputtanamento mediatico che deve contribuire a risolvere il problema. Se non lo capiscono da soli meglio dar loro una mano. Chissà mai che perdano pure il posto di lavoro, ma se servirà a migliorare la sicurezza tanto meglio, ne andrei quasi fiero.

AV: firmato accordo per 50 nuovi treni

Roma, 30 set. – (Adnkronos) – Trenitalia ha firmato il contratto con il consorzio Ansaldo Breda-Bombardier per la fornitura di nuovi 50 treni ad Alta velocita’ per un valore di 1,5 mld di euro. Ad annunciarlo e’ stato l’amministratore delegato di Fs Spa Mauro Moretti a margine della presentazione dell’iniziativa Freccia Rosa del gruppo.

”Ero e sono sereno -ha detto Moretti- e’ stato firmato e perfezionato il contratto. I tempi delle Ferrovie – ha sottolineato – sono rapidi”.

Questa mattina la terza sezione del Tar del Lazio ha depositato l’ordinanza che respinge l’istanza cautelare presentata da Alstom, concorrente nella gara di Ansaldo Breda-Bombardier, per confermare la sospensiva all’aggiudicazione della gara prevista dal decreto emanato dal Tar il 27 agosto scorso.

Rinspeed EC?, l’auto che si ricarica sul treno

Sembra un paradosso, ma questa Rinspeed EC? è un auto che viaggia sul treno e viaggiando sui vagoni si ricarica. È un’auto che, praticamente, dovrebbe essere utile ai pendolari e si tratta di un’idea della vicina Svizzera.

L’idea è questa: una utilitaria elettrica da trasportare via treno – che si ricarica mentre viaggia – pensata soprattutto per i pendolari.
È il progetto della svizzera Rinspeed che l’ha chiamato EC?; Urban Commuter, sì, proprio col punto interrogativo.
Si tratta di una vetturetta lunga 2,70 metri, che assomiglia alla Fiat 500, equipaggiata con un motore elettrico alimentato da batterie agli ioni di litio, che le permettono una velocità massima di 120 km/h.
La UC? va usata per brevi tragitti cittadini; oltre infatti, si utilizza il treno sul quale l’utilitaria è caricata, direttamente in stazione. La piccola Rinspeed è pronta per la produzione in serie.

fonte: auto.it

Ok, l’idea è per certi aspetti geniale, ma come si risolvono i problemi dell’ingombro del trasporto di queste nuove auto sui treni? L’auto tascabile è un sogno lungi dall’essere realizzato, però questo progetto potrebbe essere una svolta importante per cominciare ad abbandonare lentamente ma inesorabilmente l’auto inquinante a favore di soluzioni più eco-compatibili. Purtroppo, però, temo che sia il solito fuoco di paglia, un barlume che finirà ben presto nel dimenticatoio, come tanti altri progetti di questo tipo.

Da stasera ore 21 sciopero dei treni di 24h

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L’86% dei treni a media e lunga percorrenza viaggerà regolarmente. Altrettanto regolare la circolazione dei Frecciarossa e della quasi totalità degli Eurostar. Qualche cancellazione sarà possibile nel trasporto regionale.
Sono questi gli effetti previsti dall’astensione dal lavoro, proclamata dai sindacati autonomi Or.S.A. e CUB Trasporti, che riguarderà una parte del personale ferroviario e scatterà alle ore 21.00 di sabato 11 per terminare alle 21.00 di domenica 12 luglio.
Nel corso dello sciopero il collegamento tra Roma Termini e l’aeroporto di Fiumicino continuerà ad essere assicurato.
Lo sciopero non riguarderà il Friuli Venezia Giulia.

(Il Sole 24 Ore)

Quindi non si prevedono troppi disagi per lo sciopero proclamato dalle 21 di questa sera alle 21 di domenica sera, 24 ore di sciopero che non dovrebbero bloccare molti treni, non limitando quindi gli spostamenti dei vacanzieri di luglio che preferiscono viaggiare in treno piuttosto che in macchina e in aereo. Meno male, perché gli scioperi servono oramai solo a creare disagi e casini agli utenti che nulla c’entrano con le beghe sindacali.

Treni, aumentano solo le tariffe

Eurostar.jpg

Da alcuni anni, ormai, viaggio in treno sulla tratta Brescia-Milano e devo dire che ho provato sulla mia pelle un aumento incredibile delle tariffe. Ricordo, infatti, che all’inizio viaggiavo comodamente su un treno InterCity pagando il biglietto di seconda classe 8,00 euro. A mio avviso era un prezzo ottimo e altamente competitivo con l’automobile, inoltre i treni erano spesso puntuali, o per meglio dire, non è che riuscissi a lamentarmi più di tanto.
Il passo successivo è stato il passaggio all’InterCity Plus, in cui il “plus” era rappresentato dall’obbligo di prenotazione del posto con una maggiorazione di un euro rispetto all’IC; dunque, stesso identico treno, ma con prenotazione obbligatoria: risultato, 9,00 euro per un biglietto di seconda classe.

La vera evoluzione arriva con i treni Eurostar City. Questi, infatti, sostituiscono i vecchi IC, garantendo ben 4 minuti di percorrenza in meno sulla tratta, con una tariffa base di seconda classe pari a 14,00 euro (e di questo avevo già parlato nel blog). Ora, però, sempre lo stesso treno ES City ha subito un ulteriore aumento delle tariffe, passando ad un costo di 15,50 euro per il biglietto di seconda classe. Trentamila lire per viaggiare da Brescia a Milano centrale, e soprattutto quasi un raddoppio del costo negli ultimi anni, da 8,00 a 15,50 euro. ‘Sticazzi’ mi verrebbe da dire. Perché il numero dei treni è rimasto sostanzialmente invariato (forse addirittura è diminuito), non si è sviluppato il settore dei treni regionali (tutt’altro) e non si sono nemmeno diminuiti i ritardi, tutt’altro pure qua! Basti pensare che la scorsa settimana ho viaggiato da Brescia a Milano centrale un paio di volte e in entrambi i casi mi sono dovuto sorbire un ritardo di 40 minuti, sia in partenza da Brescia che all’arrivo a Milano.

Perché bisogna pagare di più per avere un servizio più scadente? Quello che fa girare le balle, infatti, non è il costo in sè, bensì il costo riportato alla qualità del servizio offerto! Ritardi, sporcizia, aria condizionata a livelli polari quando non è necessaria, riscaldamento fuori uso in inverno, ecc.. Io sono disponibile a pagare per un servizio, purché sia valido ed efficiente. Altrimenti, caro gruppo Trenitalia, cambiate mestiere!