Le segrete vasche di laminazione

Vasche di laminazione a Senago

E a quanto pare le vasche di laminazione sul fiume Seveso si faranno e si faranno nel comune di Senago (dove il Seveso nemmeno passa, vabbè…). Ne avevo parlato qualche tempo fa, parecchio tempo fa, e, nella disamina conclusiva avevo detto:

Ma cosa ne pensano i senaghesi? E soprattutto cosa ne pensano gli abitanti nella zona di via De Gasperi? Sarebbe bello chiedere un piccolo parere anche a loro o al massimo dar loro la giusta informazione in merito a quest’opera che potrebbe comportare grossi disagi, per non parlare dei problemi ambientali e di salute.

Ed ecco infatti la risposta del “Collegio di Vigilanza dell’Accordo per la salvaguardia e la riqualificazione dei corsi d’acqua dell’area metropolitana milanese” (Regione, Provincia e comune di Milano) è stata chiara: non hanno informato delle loro decisione, di indire una riunione, nemmeno il comune di Senago, diretto interessato dell’opera; ora si potrebbe anche pensare che il comune, facendo la parte dello “gnorri” stia cercando di crearsi un alibi difensivo, dato che nella lotta istituzionale contro Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano ne uscirebbe probabilmente sconfitto. Escludendo però questa ipotesi, bisogna dire che i metodi utilizzati nella vicenda sono francamente discutibili. E l’Amministrazione senaghese, in questo caso, è molto chiara: «il Comune di Senago non sa nulla dell’indizione di questa riunione e ne viene a conoscenza a giochi fatti, quando viene pubblicato il comunicato stampa congiunto di Regione, Provincia e Comune di Milano. Se l’esser piccoli, rapportandoci agli altri soggetti istituzionali, è la natura del nostro Ente, l’accettiamo; quello che non possiamo accettare è l’essere ignorati da altre, seppur “più importanti” Istituzioni».

Il Comune prova anche a spiegare, per l’ennesima volta, che il “NO” non è un no a prescindere, per partito preso. Quello che viene messo in dubbio, oltre alla scelta di Senago come sede dell’opera (contro atti votati all’unanimità da vari Consigli comunali nel corso degli anni), è rappresentato anche dalla validità dell’opera che, senza altri interventi importanti, risulterebbe pressoché inutile a risolvere il problema delle piene del Seveso, mantenendo inalterati i disagi per gli abitanti di Milano (zona Niguarda). E se non fossimo in Italia, direi che tutto questo non ha senso…

Per approfondimenti:
Canale scolmatore e vasche di laminazione a Senago

Annunci

Open Day Corpo Musicale Senaghese

Il Corpo Musicale Senaghese, (CM Senaghese),  è una libera associazione senza scopo di lucro per la promozione e la diffusione della cultura musicale bandistica. Opera nel territorio di Senago attraverso l’insegnamento della Musica (strumenti a fiato e a percussione) e l’organizzazione di eventi musicali come concerti e rassegne musicali. Negli ultimi anni ha tenuto concerti nell’ambito della expo di Senago, in concomitanza con la festa patronale, oltre a seguire i vari festeggiamenti per le manifestazioni civili  e religiose lungo le vie principali della città. Per il CM Senaghese la Musica d’insieme è una passione ed un valore da coltivare e da promuovere.
Le prove settimanali si svolgono presso un aula del complesso scolastico Salvador Allende con accesso da via Volta, (Ludoteca) i lunedì dalle ore 21 e sono aperte al pubblico: chiunque abbia voglia di avvicinarsi alla Musica è il benvenuto.

CM senaghese on FacebookYoutube Channel

Le vasche di laminazione si faranno

Approfittando della rovinosa caduta della ex giunta Rossetti di centro-destra, ecco che a Senago le arcinote vasche di laminazione sono in dirittura d’arrivo. Addirittura, rispetto al progetto iniziale, quello nuovo prevederebbe 2 vasche anziché una con una cubatura molto superiore. Insomma, dato che si poteva approfittare si è voluto calcare la mano finché si poteva. A questo punto mi viene pure da pensare che la maggioranza di PdL + Lega si sia politicamente suicidata per evitare di arrivare allo scontro con i propri esponenti in Regione Lombardia e nel governo nazionale di Roma.

Da studi ed accertamenti fatti dal Comitato “Senago Sostenibile” attraverso la consultazione dei progetti ufficiali è stata resa pubblica la possibile verità sulla vicenda. I “laghetti” di acque putride e puzzolenti saranno due, sorgeranno in terreni alle porte di Senago, quasi ai confini con Bollate. «Siamo finalmente riusciti a vedere il progetto tecnico per la realizzazione delle vasche di laminazione di Senago. Purtroppo non abbiamo potuto fotocopiarlo, ma abbiamo potuto verificare che le nostre ipotesi, quelle relative alla dimensioni di 14 campi di calcio, erano errate. Le vasche avranno un’estensione di almeno 20 campi», affermano gli aderenti al Comitato Senago Sostenibile. Dal progetto elaborato sulla mappa del satellite, risulta che le due vasche, e non più una che doveva sorgere nei pressi della cava di via Brodoloni, sono state spostate più a sud del canale scolmatore, una parte, la più piccola a destra di via De Gasperi e l’altra la più grande a sinistra ed arriverà fino ai boschi delle Groane: i due vasconi potranno contenere fino a 1 milione di metri cubi di acque che provengono dal fiume Seveso. Opere mastodontiche che anche secondo la Metropolitana Milanese che sta seguendo il progetto, non scongiureranno le piene del Seveso che allagano Niguarda.

Ma cosa ne pensano i senaghesi? E soprattutto cosa ne pensano gli abitanti nella zona di via De Gasperi? Sarebbe bello chiedere un piccolo parere anche a loro o al massimo dar loro la giusta informazione in merito a quest’opera che potrebbe comportare grossi disagi, per non parlare dei problemi ambientali e di salute.

Un Canto per l’Italia: concerto del Corpo Musicale senaghese e corale S. Cecilia

Domani sabato 18 giugno alle ore 21:00 si svolgerà un momento canoro e musicale in onore del 150° anniversario dell’unità d’Italia. Il concerto vedrà l’unione di due realtà quali il Corpo musicale senaghese e la corale S. Cecilia. L’evento è stato organizzato dalla biblioteca comunale di Senago ed è, ovviamente, ad ingresso libero e gratuito. Ne approfitto però, per dire che, qualora lo spettacolo offerto fosse gradito una piccola offerta è sempre gradita, perché il mondo delle associazioni è ricco di idee e volontà, ma è carente di soldi, denaro che è comunque necessario per far fronte alle normali spese di gestione. Quindi, non dimenticavi un piccolo gesto, se volete 😉

PROGRAMMA DEL CONCERTO

GIORNI DI GLORIA BANDA
STEFANINA (marcia) BANDA
INNO DI MAMELI (trascrizione VIDALE – NOVARO) BANDA E CORO
LA BANDIERA DEI TRE COLORI (canto popolare) BANDA E CORO
MARCIA DALL’OPERA “ERNANI” BANDA
NESSUN DORMA BANDA E CORO
O SIGNORE DAL TETTO NATIO BANDA E CORO
ADDIO MIA BELLA ADDIO CORO
VERDIANA BANDA
1492 CONQUISTA DEL PARADISO BANDA
BRAVA MINA BANDA
VA PENSIERO (dal NABUCCO) BANDA E CORO

Dirige il maestro Mauro Micheletti
 
Invito specialmente la cittadinanza senaghese a farsi un giro nel parco per trascorrere un serata lieta e spensierata, ascoltando buona musica e canti popolari ben eseguiti. A domani sera, allora.

Programma del concerto a Castelletto, 15 maggio ore 17

Domenica 15 maggio, alle ore 17:00 circa, il Corpo musicale “Franco Sioli” di Senago eseguirà un corcerto in Piazza Tricolore a Castelletto di Senago, in occasione della festa locale. Sperando nella clemenza del tempo e che non troppi siano alle prese con le prime comunioni, il corpo musicale invita la cittadinanza tutta ad ascoltare l’impegno dei musicanti della banda che, mi auguro, possa essere gradito ai più.

Qui di seguito riporto brevemente il programma del concerto:

Primi passi
Marcia dei fiori
Sirenetta
Note in allegria

Giorni di gloria
Stefanina
Inno di Mameli
La bandiera dei tre colori
Ernani
Conquista del paradiso
Supernomadi
Brava Mina
I will follow him

Buona festa di Castelletto e buon ascolto del concerto del Corpo Musicale di Senago! 🙂

Il bilancio di “Insieme per Senago”

Nella giornata odierna, 1° maggio festa dei lavoratori, ai cittadini di Senago è stata recapitato il bilancio dei lavori dell’ormai ex amministrazione Rossetti, l’ex sindaco di Senago che per 22 mesi ha guidato il paese a capo della coalizione di centro-destra formata da PdL, Lega Nord, Farfalla ed Alleanza per Senago, da parte di Insieme per Senago e, senza alcun tipo di sorpresa, si tratta di un bilancio assolutamente negativo. Dico “ovviamente” perché la coalizione di centro-destra ha effettivamente deluso i cittadini ed anche perché Insieme per Senago rappresenta una forza di opposizione, forza politica che è uscita rafforzata dalla recente crisi politica.

Ecco il testo del volantino (una parte):

in 22 mesi di governo NIENTE

E’ stata l’amministrazione del NIENTE.
Fondo per le famiglie in difficoltà: 15 mesi per realizzarlo.
Rinegoziazione mutui: NIENTE, e il comune ha perso 168.000 euro.
PGT: nessun nuovo documento.
Nuova scuola dell’infanzia: NIENTE.
Atto di indirizzo sull’utilizzo degli spazi del centro sportivo comunale e per promuovere la programmazione di altri impianti sportivi di uso pubblico: NIENTE
1490 metri di piste ciclabili da costruire nel 2010: NIENTE
Vasche di laminazione: mai nessuna assemblea pubblica per informare la popolazione.
Strada provinciale 119 (prolungamento della tangenziale sud): hanno assunto una posizione attendista verso l’inerzia della Provincia.
Completamento della Casa della salute: NIENTE.
Azienda multiservizi: in dissesto finanziario.
La mensa scolatistica: incremento dei costi di riscossione a carico dei genitori.
Chiusura di: servizio ludoteca e servizi prima infanzia.

Il volantino continua con ulteriori critiche all’amministrazione Rossetti ma mi voglio fermare qui perché già mi ha stufato. Pubblico volentieri le critiche dell’opposizione come monito per le medesime a fare le cose bene, qualora venissero elette a governare Senago. Insomma, a criticare gli altri son buoni tutti, è un mestiere facile e non bisogna essere particolarmente bravi o capaci. Il difficile arriva quando alle parole bisogna contrapporre dei fatti che siano coerenti con quanto si dice. In questo senso si misura la vera qualità della politica, troppo spesso basata sulle parole e non sui fatti.

Harakiri della Lega Nord a Senago

La notizia era nell’aria da tempo, ma è maturata qualche giorno fa. La giunta di Senago è caduta a causa delle dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali, in particolare dei consiglieri della Lega Nord e di Alleanza per Senago. Il sindaco Franca Rossetti, quindi, è stata mandata a casa perché incapace di gestire le diverse anime di una coalizione che non ha fatto delle coesione d’intenti il proprio cavallo di battaglia. Per di più è stato un pessimo regalo di Pasqua per tutti i senaghesi e non certo una bella immagine di cui andare fieri proprio nell’anno dei 150 anni di unità nazionale e proprio nel periodo culmine di celebrazioni dell’evento.

Lo strappo della Lega Nord di Senago è stato forte e deciso, in pieno stile leghista. Ma, a mio avviso, è stato un harakiri (in Giappone “seppuku”, il noto suicidio rituale) che consegna alle forze di sinistra la guida del Paese. L’esperimento di un governo di centro-destra con l’appoggio della Lega Nord è fallito miseramente a causa di una classe politica incapace di governare, inadatta e lontana dal capire a fondo cosa significhi veramente guidare un comune e amministrarlo nel migliore dei modi.

Oggi la Lega Nord difende la propria scelta, la propria scelta di tagliare i ponti con la maggioranza, ma di fatto offre un assist alle forze di opposizione (che non si aspettavano nemmeno un regalo così grande), perdendo una parte di reputazione e, provo ad immaginare, perdendo una ghiotta occasione di governare il paese meglio di quanto fosse stato fatto precedentemente dalle amministrazioni rosse. Questa è la dimostrazione lampante che a parole son tutti bravi, ma nei fatti bisogna essere capaci a far politica. Innanzitutto bisogna avere idee chiare e condivise, cosa che l’ormai ex maggioranza non aveva o non mostrava di avere. Poi bisogna essere capaci di essere pazienti e, ogni tanto, anche accomodanti. E’ chiaro, infatti, che se tutti pretendono di comandare e decidere finisce tutto a scatafascio, come poi è puntualmente successo. Non basta organizzare falò o feste di partito, bisogna andare oltre, bisogna fare un salto di qualità.

Ora Senago aspetta le prossime elezioni amministrative. Non credo sia stata fissata ancora la data, ma credo che a questo punto tutto si sposti alla primavera 2012. Come previsione vedo favoritissime le ex opposizioni che, se riusciranno a trovare un comune accordo, saranno in grado di stravincere le elezioni, su questo non ci piove assolutamente.

I parcheggi del parco di Castelletto

Tante volte nel blog ho scritto dei problemi legati alle esondazioni dei fiumi Lambro e Seveso, specialmente quest’ultimo poiché non scorre molto lontano da dove vivo io e le possibili soluzioni al problema sono state sovente legate alla cittadina di Senago, paese che oramai mi ospita da un anno e mezzo e di cui mi sento di fare parte a tutti gli effetti. Ecco, io ho sempre difeso l’amministrazione comunale sul problema, essendo io contrario all’idea della costruzione di vasche di laminazione (123) che potessero far sfogare le piene del Seveso, vasche che secondo i progetti preliminari dovrebbero essere ubicate nel territorio fra Senago e Bollate. Non sto qui a ripetere i motivi per cui sono contrario alle vasche, non mi va e non mi pare opportuno. Credo semplicemente che la mia sia una battaglia ambientalista, a favore dell’ambiente e della salubrità del territorio di Senago. E faccio questo discorso non da politico, ma da privato cittadino che vuole difendere i propri diritti.

Così come io difendo i miei diritti di cittadino, così anche i bambini e i genitori dei bambini delle scuole di via Padova, l’elementare Santa Maria di Loreto, l’elementare Marconi e la materna Andersen hanno il diritto/dovere di difendere i propri spazi di gioco e di svago. Faccio riferimento all’intervento urbanistico in via Padova con l’abbattimento di alberi e la sostituzione di una parte di parco pubblico a Castelletto di Senago con dei parcheggi. Allora, io sono arciconvinto che sostituire parco con parcheggi sia una mossa più da folli che da persone in malafede. Cioè, può sinceramente valere di più la necessità di creare un posto dove poter posteggiare l’auto piuttosto che lasciare incontaminato un luogo naturale, uno dei pochi che ancora rimangono nei paesi intorno a Milano? Senza parcheggi la gente è pure incentivata a lasciare l’auto nel box, magari preferendo uscire a piedi, oppure in bicicletta o con i mezzi pubblici. Ma soprattutto, per riallacciarmi al discorso iniziale, quale credibilità ha un’amministrazione comunale che non vuole le vasche di laminazione per il Seveso ma, allo stesso tempo, cementifica anche i pochi spazi verdi ancora rimasti? Possibile che al Comune di Senago ancora nessuno abbia quantomeno intuito che il problema dei nostri fiumi è legato a doppio filo allo sviluppo urbanistico basato sul cemento e sull’asfalto?

Come risposta al mio quesito precedente, riporto qui di seguito le parole dell’Assessore ai Lavori pubblici di Senago, Francesco Susanna, che dà la propria spiegazione dell’equivoco nato sui lavori di via Padova, specialmente tentando di spiegare anche i motivi per cui sono stati aumentati i rischi all’incolumità dei bambini:

«I lavori dovevano iniziare a settembre, ma a causa delle varie feste ed iniziative che si svolgono in quel periodo nel parco, abbiamo deciso di posticiparli in primavera. La realizzazione dei parcheggi si è resa necessaria dopo la sistemazione di via Volta dove sono stati tolti dei posti auto. Le piante che abbiamo tagliato non erano in buona salute, alcune erano pericolanti e saranno comunque sostituite. Per quanto riguarda la viabilità all’interno della piazza, la sicurezza è una cosa essenziale e sta a cuore anche a noi. Per questo, studieremo una cartellonistica prevedendo magari il divieto di transito nelle ore d’ingresso e di uscita dalle scuola»

Quindi, si tratta di semplice contabilità: meno posti auto in via Volta, più posti auto da un’altra parte. Il ragionamento fila, matematicamente. E poi sono state abbattute piante che, altrimenti, sarebbero morte a breve. Insomma, è stata una specie di eutanasia ambientale, un colpo di genio di cui dovremmo essere fieri. E come diceva Adriano Celentano, “là dove c’era l’erba ora c’è…. un parcheggio”

Senago, un collettore per bloccare le vasche

Sta prendendo corpo l’ipotesi di realizzazione di un collettore dal depuratore di Varedo a quello di Pero. Anche se per il momento siamo solo alla fase dello studio di fattibilità e quindi non è ancora stato definito con precisione il tracciato, è presumibile che questo grosso tubo dal diametro di 1,80 metri attraversi il quartiere di Castelletto, rimanendo sempre interrato ed in particolare passi sotto via Verona, a lato del parchetto di via Padova, sotto via Oberdan o via Dante, per poi seguire il corso del canale scolmatore dalla zona a sud di via Risorgimento fino al depuratore di Pero.

Riporto le parole del sindaco di Senago, Franca Rossetti, in merito all’opportunità del collettore rispetto alle vasche di laminazione nell’area di via Brodolini:

«Stiamo puntando a frantumare la tesi della Regione secondo la quale a Senago sia necessaria una vasca. Questo collettore avrebbe una portata di 6 metri cubi al secondo e andrebbe ad alleggerire l’ondata di piena del Seveso. Contestualmente il depuratore di Varedo verrebbe dismesso e, dopo una bonifica del sedime, al suo posto sorgerebbe una vasca volano naturale a monte del canale scolmatore. Le acque, sempre attraverso il collettore, verrebbero dirottate verso depuratore di Pero, dove ci sarebbero in programma delle opere di potenziamento della mitigazione olfattiva»
«Prima seguirebbe il corso del Villoresi fino a Limbiate e poi quello dello scolmatore. Solo a Castelletto attraverserebbe tre proprietà private, con le quali sono in corso delle valutazioni, ma c’è già un accordo di massima. Va poi sottolineato che quest’opera avrebbe un costo di 4-5 milioni di euro, ben inferiore alle vasche di laminazione. Da una relazione Arpa è poi emerso che la bonifica da effettuare dopo ogni riempimento di un invaso artificiale come quello in progetto in via Brodolini avrebbe un costo molto elevato»

La saga delle vasche di laminazione del Seveso continua e si arricchisce di una nuova puntata; la proposta dell’amministrazione comunale senaghese è da apprezzare e valutare attentamente dal governo della Regione Lombardia; se bisogna trovare una soluzione condivisa, efficace ed economica per risolvere il problema direi che la strada intrapresa dal comune di Senago è un’ottima alternativa alle vasche, difficili da digerire per i cittadini senaghesi.

Concerto CM senaghese sabato 8 gennaio 2011

Questo è un post volutamente auto-promozionale: invito tutti gli appassionati di musica di Senago e zone limitrofe a partecipare al concerto del Corpo musicale senaghese (official site). Si tratta di un concerto natalizio, organizzato un po’ tardivamente ma comunque piacevole all’ascolto, ve lo garantisco. Il concerto si svolgerà sabato sera a Castelletto di Senago, in piazza Tricolore, esattamente nell’auditorium sotto la chiesa di Castelletto alle ore 21:00 circa.

Riporto brevemente il programma del concerto del CM senaghese, un programma leggero ma intenso, almeno mi auguro che così sia percepito ed apprezzato dal pubblico che noi musicanti attendiamo:

  • Last Christmas
  • We Are The World
  • Stille Nacht
  • A Swinkling Christmas
  • Il Signore delle cime

Quest’ultimo brano sarà eseguito con l’accompagnamento vocale del Coro Alpino Lombardo di Senago (Gruppo su Facebook), una splendida conclusione per un concerto dal sapore natalizio. Mi auguro, ma ne sono convinto, che sia uno spettacolo musicale piacevole, per passare serenamente un’oretta accompagnata da buona musica.

Per raggiungere il luogo del concerto, seguite pure la mappa di Google cliccando qui. Per ulteriori info e aggiornamenti è possibile chiedere direttamente qui nei commenti del post, resto a Vostra disposizione. Approfitto della circostanza per ricordare che la banda di Senago ha bisogno di appassionati di musica che vogliano avvicinarsi a questo mondo e contribuire direttamente alla realizzazione di concerti e servizi musicali sempre più gradevoli. Per chi, invece, sente di non avere orecchio musicale e di non essere particolarmente dotato, un’offerta in denaro potrebbe essere un gesto altrettanto utile per aiutare la banda a continuare ad andare avanti per la propria strada, continuando ad offrire gratuitamente musica ai senaghesi.