Esorcizzare il Barcellona

Ricordo dettagliatamente il Milan-Barcellona del 18 maggio 1994. Era la finale di Champions League, la seconda di fila dopo quella contro il Marsiglia, finita con la vittoria dei transalpini. Anche allora, come oggi, il Barcellona era considerata la squadra più forte del pianeta, era una squadra stellare che univa la spettacolarità tecnica all’estrema efficacia dei propri finalizzatori (come non citare Romario e Stojckov).

Le similitudini non si fermano qui: 18 anni fa il Milan giocò la finale senza il miglior difensore al mondo, all’anagrafe Franco Baresi, e pure il suo vice Billy Costacurta. Mancava l’intera difesa centrale titolare contro il miglior attacco del mondo; sembrava una sfida impossibile da vincere, ma la sagacia tattica di Capello e la certezza di vittoria di Johan Cruyff confezionarono un indimenticabile 4-0 per noi, con sonora batosta per i blaugrana. Oggi, invece, dobbiamo affrontare uno dei migliori attacchi al mondo privi del miglior difensore al mondo, il nostro Thiago Silva che contro la Roma si è infortunato al bicipite femorale, un infortunio che lo terrà lontano dai campi di gioco per almeno 3-4 settimane.

E comunque sia, anche il Barça qualche problema ce l’ha: Guardiola arriva a San Siro privo di Eric Abidal (in attesa di una nuova operazione di trapianto al fegato) e di Adriano, ovvero di un difensore titolare e della sua prima riserva. E, salvo sorprese, proporrà una retroguardia con l’aggiunta di Javier Mascherano a Dani Alves, Gerard Piqué e Carles Puyol, probabilmente dirottato sulla fascia sinistra (escluso che possa propendere per la difesa a tre). Il punto “debole”, comunque, potrebbe essere Piqué, da un po’ di mesi a questa parte apparentemente distratto dagli sculettamenti della propria fidanzata Shakira e lontano dalla forma migliore.

Vincere si può, passare il turno si può, ma teniamo presente che servirà l’impresa, una grande impresa.

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Provaci ancora Filippo!

Il giovane tifoso dell’Inter prova con un nuovo striscione, ma il risultato non cambia. L’Inter pareggia 0-0 in casa contro l’Atalanta, sbaglia un rigore e rimane lontana dalla lotta per il terzo posto (ormai un miraggio) e per la zona Europa. La domanda che un po’ tutti i tifosi interisti oramai si faranno è: ma non è che sto Filippo porta jella? Dai dai, che sotto sotto è milanista! 😛 Non mollare Filippo, continua a provarci!
Meglio lui, comunque, del patron Moratti che se ne va dallo stadio a fine primo tempo; obbiettivamente, da milanista, credo sia un atteggiamento che mostra scarso attaccamento alla squadra… mah.

Milan-Barcellona, probabili formazioni di Champions League

Domani sera lo stadio Meazza di San Siro ospiterà il big match di Champions fra Milan e Barcellona. Entrambe le squadre, già qualificate, si giocano una buona fetta del passaggio al primo posto nel girone H. Favoritissimi i catalani, avanti in classifica e, soprattutto, considerati ormai da tutti la squadra più forte del mondo, un’autentica armata invincibile.

Assente Iniesta fra i blaugrana, la squadra guidata da Pep Guardiola ha poco di cui preoccuparsi, data l’abbondanza di qualità che la sua squadra è in grado di offrirgli. Il Milan, all’andata al Camp Nou, strappò un pareggio con i denti, grazie al gol lampo di Alexandre Pato e al gol nel finale di Thiago Silva. Al di là del 2-2 finale, la partita mostrò una differenza di qualità a dir poco imbarazzante, un gap che difficilmente la compagine guidata da mister Allegri potrà colmare.

La speranza del clan rossonero è di interpretare una partita tutta grinta e concentrazione, possibilmente con una maggiore dose di concretezza rispetto alle ultime partite rossonere. Se ce la giochiamo alla pari, perdiamo. Questo è poco ma sicuro. Dobbiamo riuscire a sfruttare le loro debolezze, tipicamente una “leggerezza” difensiva, specialmente sugli esterni.
Occhi puntati, ovviamente, da un lato sulla pulce Messi, dall’altro su Zlatan Ibrahimovic, che affronterà per la prima volta il suo recente passato, la sua pessima ed infruttuosa esperienza calcistica di Barcellona. Chissà che lo svedese del Milan possa cogliere l’occasione per chi vede in lui un giocatore incapace di decidere le partite decisive di Champions League… i tifosi rossoneri, me compreso, ci sperano sicuramente!

PROBABILI FORMAZIONI MILAN-BARCELLONA
Milan: Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Boateng, Van Bommel, Seedorf, Aquilani; Robinho, Ibrahimovic. A disp.: Amelia, Antonini, Nocerino, Ambrosini, Emanuelson, Pato
Barcellona: Valdes; Puyol, Mascherano, Piqué, Maxwell; Xavi, Keita, Fabregas; Cuenca, Messi, Pedro. A disp.: Pinto, Fontas, Afellay, Thiago, Montoya, Adriano, Sanchez, All. Guardiola

Milan-Inter: ultima cena di Leonardo?

Non so se sarà l’ultima cena di Leonardo, ma sicuramente è l’augurio di buona parte del tifo rossonero che ha mal digerito il passaggio del tecnico brasiliano, cresciuto calcisticamente e professionamente nel Milan, alla guida dell’odiata Inter, squadra alter ego del Milan sotto la Madonnina.

Mi aspetto, dunque, per il derby di sabato sera, un’accoglienza particolare per Leonardo, un saluto rossonero che difficilmente il buon Leo potrà dimenticare. Sarebbe facile pensare alla similitudine con il tradimento di Giuda e  quale miglior punto d’unione potrebbe essere se non il cenacolo di Leonardo? Diciamo che se fosse per me la scelta ricadrebbe su questo, anche a costo di rischiare di essere un po’  blasfemo, perché ogni tanto, in condizioni particolari, ci sta.

La cosa importante, comunque, è che sia una bella partita e, possibilmente, che non lasci i soliti strascichi polemici del post partita, le solite recriminazioni che rovinano sempre lo spettacolo del calcio. Sarà comunque il derby degli assenti, assenti fra cui spicca il nome di Ibrahimovic, squalificato per 2 turni per una manata. Un vero peccato perché una partita così importante merita tutti gli attori principali sul campo, quantomeno quelli non infortunati. Vabbè, sarà comunque un big match, forse dominato dalla paura e dalla tensione, e perciò mi auguro che la partita si possa sbloccare già nel primo tempo.

Ecco le probabili formazioni del derby Milan-Inter per la 31^ giornata del campionato di serie A 2010/2011, anticipo 2 aprile 2011 ore 20:45.

Milan 4-3-1-2

Christian Abbiati; Luca Antonini, Thiago Silva, Alessandro Nesta, Ignazio Abate; Van Bommel, Gennaro Gattuso, Clarence Seedorf; Kevin Prince Boateng; Alexandre Pato, Robinho. Allenatore: Massimiliano Allegri

INTER 4-3-1-2

Julio Cesar; Andrea Ranocchia, Maicon, Chivu, Javier Zanetti; Esteban Cambiasso, Thiago Motta, Dejan Stankovic; Wesley Sneijder; Samuel Eto’O, Giampaolo Pazzini. Allenatore: Leonardo

Milan-Bari: probabili formazioni (ore 12:30)

In questo match testacoda della 29^ giornata del campionato di calcio di serie A, il Bari non ha sicuramente nulla da perdere, e sarà senz’altro la serenità l’arma in più del Bari, mentre per il Milan l’importanza di vincere e la delusione ancora cocente per l’eliminazione nemmeno meritata in Champions League sono pensieri pressanti. Si tratta di una partita psicologicamente molto importante, poiché una vittoria significherebbe guadagnare punti sull’inseguitrice Inter e continuare la marcia che può portare la squadra di Allegri a vincere lo scudetto.

Mutti dovrebbe sacrificare Rudolf perchè impressionato favorevolmente da Huseklepp che vorrebbe schierare dietro a Ghezzal e a Okaka, ci sarà anche Almiron e l’ex Donati.

Per il Milan giocherà Antonio Cassano al posto di Robinho, titolare anche Pato; non convocato Boateng, bloccato dai postumi del vecchio infortunio alla caviglia, insieme a Jankulovski che è stato risparmiato dopo le tre partite giocate consecutivamente dal ceco; probabili i ritorni dei tre giocatori che erano indisponibili per la trasferta di Londra, fra lo squalificato Gattuso e i non in lista per la champions, Van Bommel ed Emanuelson. Al posto dell’ex Ajax potrebbe comunque giocare il giovane Merkel, apparso molto brillante anche nella frazione di partita disputata in Champions contro il Tottenham.

Ciò che non dovrà mancare, comunque, sarà la giusta attenzione e concentrazione da mettere in campo per una partita che, stando alla classifica, non dovrebbe avere storia. Ma la storia molto recente insegna che la classifica non conta e può capitare che negli scontri testa-coda vi siano risultati inaspettati, come ad esempio il pareggio tra Brescia ed Inter, con il Brescia che quasi portava a casa i tre punti col rigore fallito da Caracciolo. Insomma, ci vuole testa e cuore per questi importantissimi tre punti.

Formazioni Milan-Bari

Milan: Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Gattuso, Van Bommel, Emanuelson; Cassano, Pato, Ibrahimovic. All. Allegri.

Bari: Gillet; Masiello, Gilk, Belmonte, Rossi; Donati, Codrea, Almiron, Huseklepp, Ghezzal, Okaka. All. Mutti.

Probabili formazioni di Milan-Tottenham

Ricomincia la Champions. La stagione europea del Milan riparte dalla sfida contro la quarta forza della Premier League inglese, il Tottenham di Redknapp che, dopo aver messo i bastoni tra le ruote all’Inter di Benitez vuole provare a fare lo sgambetto ai cugini rossoneri. Gli ottavi di Champions sono un ostacolo sempre ostico per il Milan, ostacolo che non supera da tempo, specialmente ricordando i precedenti con le squadre inglesi non si può dormire sogni tranquilli.
Sarà una sfida degli assenti e degli acciaccati, su entrambi i fronti. Particolare la situazione del centrocampo del Milan, falcidiato dagli infortuni e che potrebbe vedere impiegato nuovamente Thiago Silva davanti alla difesa, proprio per ovviare alle numerose assenze nella mediana.

Probabili formazioni di Milan-Tottenham, andata degli ottavi della Champions League, in programma questa sera allo stadio Meazza con inizio alle 20.45.

Milan (4-3-1-2): 32 Abbiati, 20 Abate, 13 Nesta, 76 Yepes, 77 Antonini, 8 Gattuso, 33 Thiago Silva, 16 Flamini, 11 Ibrahimovic, 7 Pato, 70 Robinho. (1 Amelia, 17 Oddo, 18 Jankulovski, 66 Legrottaglie, 15 Papastathopoulos, 52 Merkel, 10 Seedorf). All.: Allegri.

Tottenham (4-4-1-1): 1 Gomes, 22 Corluka, 20 Dawson, 13 Gallas, 32 Assou-Ekotto, 7 Lennon, 12 Palacios, 30 Sandro, 21 Kranjcar, 11 van der Vaart, 15 Crouch. (23 Cudicini, 2 Hutton, 39 Woodgate, 14 Modric, 40 Pienaar, 9 Pavlyuchenko, 18 Defoe). All.: Redknapp.

Arbitro: Lannoy (Francia).

Inter-Milan: diretta streaming e probabili formazioni

Questa sera, alle 20:45 a San Siro, si gioca il derby di Milano, con l’Inter che ospita i cugini del Milan sperando di far loro lo sgambetto che rimescoli nuovamente le carte di un campionato che più incerto non lo si poteva avere. Sarà il derby degli assenti, molti da entrambe le parti: Samuel e Maicon sponda nerazzurra, Pato e Inzaghi in quella rossonera. I tifosi del Milan si augurano che possa essere il derby di Ibrahimovic, anche se bisogna dire che i fischi non hanno mai fatto bene allo spilungono svedese, sempre alquanto nervosetto in campo. Potrebbe essere la grande occasione di riscatto per Ronaldinho, dopo due panchine consecutive, ma il condizionale è d’obbligo, perché ad Allegri non dispiace l’ipotesi Robinho, certamente meno rischiosa del Gaucho.

Probabili formazioni

Inter: Julio Cesar; Cordoba, Lucio, Materazzi, Chivu; Zanetti, Stankovic, Coutinho; Sneijder; Eto’o, Milito. In panchina: Castellazzi, Santon, Cambiasso, Pandev, Nwankwo, Obi, Biabiany.
Milan: Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Gattuso, Pirlo, Ambrosini; Seedorf, Ronaldinho; Ibrahimovic. In panchina: Amelia, Yepes, Bonera, Antonini, Boateng, Flamini, Robinho.

Diretta streming del derby Inter-Milan

Ricordo che l’uso di streaming via web è vietato e considerato una pratica illegale.

Milan-Genoa 1-0: decide ancora il piede di Ibra

Il Milan torna a vincere in campionato, nuovamente sul prato di casa di San Siro. Di fronte ad un pubblico decisamente scarso numericamente, frutto forse del sabato pomeriggio di shopping dei milanesi, il Milan porta a casa 3 punti fondamentali contro il Genoa di Gasperini, avversario che ha venduto cara la pelle, facendo soffrire giocatori e tifosi del Milan fino al fischio finale, giunto dopo 3 minuti di recupero. A decidere il match il solito Ibrahimovic, unico marcatore del Milan dopo il suo arrivo a Milano, sponda rossonera. Secondo gol in tre giorni, dopo quello realizzato all’Olimpico di Roma contro la Lazio. Sta diventando sempre più l’anima di questo Milan, per non dire la sua costosa stampella.

Partita opaca e disordinata dei rossoneri, molto volenterosi ma poco organizzati nella manovra offensiva. I tre punti sono l’unica vera soddisfazione per la ciurma di Allegri, perché ancora si è lontani da prestazioni che possano permettere realisticamente al Milan di lottare per la vittoria dello scudetto. Ora si riparte dalla difficile trasferta di Amsterdam di Champions League, contro un Ajax giovane e motivato. Speriamo che il Milan sappia trovare la quadratura del cerchio, perché ancora non si vedono spiragli d’uscita da questa empasse.

Pagelle del Milan

Abbiati 7: bravo e fortunato, salva un gol già fatto del genoano Chico e devia sul palo un cross insidioso di Palacio.
Abate 6: contiene le sue incursioni offensive e dietro è più presente; ancora non dà l’impressione di avere perfetta padronanza del ruolo di terzino destro.
Nesta 7: superbo in mezzo alla difesa, si esibisce in una lotta d’altri tempi con Luca Toni.
Thiago Silva 6,5: bella prestazione del brasiliano, ordinato e meno “rischioso” del solito.
Antonini 6,5: motorino della fascia sinistra, senza di lui il Milan perderebbe molto nella poca fase offensiva che riesce a proporre.
Gattuso 7: finché resta in campo ringhia, morde le caviglie e corre come ai vecchi tempi; nel primo tempo è il più pericoloso del Milan, un esempio da seguire per i compagni.
Pirlo 6-: ancora non è pervenuto il vero Andrea, ma qualche segnale di miglioramento c’è.
Boateng 6,5: corre e recupera palloni, il giusto mix tra quantità e qualità.
Ronaldinho 6: poca roba, primo tempo inguardabile e ripresa leggermente meglio; una sufficienza di stima.
Robinho 6: confusionario e poco lucido, ancora lontano dalla forma migliore; l’ex Santos cresce alla distanza e resta in campo 90′.
Ibrahimovic 7: il gol è tutto merito suo, lotta e difende la palla con tutta la forza che ha in corpo. Il pubblico di San Siro gli tributa spesso grandi applausi per l’impegno.
Flamini 5: entra al posto di Gattuso e si divora due gol. Pessimo modo per cercare di guadagnarsi un posto da titolare e per farsi amici i compagni.
Seedorf 6: diligente, rallenta il gioco e in questo è maestro.

I have a dream…

… l’arresto di Moufrinho!
Fossi un arbitro, godrei come un matto a sbatterlo fuori dal campo, nonché litigare col suddetto Pulcinella del calcio, perché se l’Inter già non è sinonimo di simpatia per quanto riguarda la società, figuriamoci col portoghese in panchina.

Paolo Maldini non merita questa curva

Paolo_Maldini.jpg

Ultimamente al Milan succedono cose veramente strane: il proprietario si è messo contro il proprio allenatore e ha già lasciato intendere che vorrà cambiare la guida tecnica per la prossima stagione, destabilizzando però l’ambiente. Alcuni giocatori sembrano avere le valigie pronte, anche se dichiarano sempre di voler rimanere al Milan a vita. Ed ora, a peggiorare la situazione, arriva la vile contestazione verso Paolo Maldini, capitano e cuore rossonero, che, dopo quasi 25 anni di militanza ininterrotta nel club rossonero, dopo aver contribuito alla vittoria di una miriade di titoli nazionali, europei ed internazionali, dopo oltre 900 presenze ufficiali nel Milan, si vede insultato e provocato nel giorno dedicato alla sua festa, al Maldini Day, il giorno della sua ultima partita allo stadio Meazza di San Siro.

Io ero a San Siro per tributare il dovuto omaggio ad un giocatore che ha dedicato la propria vita sportiva al Milan, ha elevato l’immagine della società e ottenuto grandi vittorie con essa. Mai mi sarei aspettato di vedere la curva sud del Milan schierarsi contro il Capitano, soprattutto quando hanno esposto vigliaccamente la maglia di Baresi come “unico capitano”. Franco Baresi è stato una colonna del Milan, proprio come Paolo Maldini. Non si possono fare paragoni fra due giganti del calcio; da milanista, posso solo ringraziare il cielo per avergli avuti assieme nel Milan, perché due giocatori così sono veramente unici, inimitabili.

Personalmente, ad di là della sconfitta sul campo, ieri mi sono vergognato di essere milanista. Ho sempre avuto un’opinione stupenda della curva rossonera e delle frange di tifoseria più accesa, ovvero quelli che seguono la squadra anche in trasferta portando il loro calore e la loro vicinanza. Ieri, però, si sono macchiati di un autogol marchiano. Faceva un gran caldo a San Siro, voglio credere che il caldo abbia dato alla testa a certa gente e che si siano confusi… anche se so che il sole non c’entra nulla, ma c’entrano semplicemente stupide ideologie curvaiole. Un consiglio a questi tifosi, che tra l’altro si sentono superiori perché vanno sempre allo stadio e/o in trasferta: piuttosto che andare allo stadio solo per contestare, statevene a casa! Allo stadio si tifa per 90′, bisogna sostenere la squadra e, in special modo, i nostri giocatori migliori. Dopo questa sceneggiata, infatti, oltre al danno d’immagine immediato, non mi sorprenderei che il proprietario Silvio Berlusconi decidesse di cambiare rotta nel mercato e che uno dei simboli della Curva, Kaká, pensasse di indossare per l’anno prossimo una bella camiseta blanca.

P.S. Scusali Paolo, perché non sanno quello che fanno…