Napoli-Milan: probabili formazioni al San Paolo

Dopo che entrambe le squadre sono uscite indenni da due difficilissime trasferte europee contro Barcellona (Milan) e Manchester City (Napoli), le squadre allenate da Walter Mazzarri e Massimiliano Allegri si scontrano sulla via dello scudetto. Si tratta, infatti, delle due massime pretendenti al titolo, dato il temporaneo forfait dell’Inter di Gasperini, inchiodata al pareggio dalla non irresistibile Roma targata Luis Enrique.

Per quanto riguarda lo scontro di questa sera, l’unico vero dubbio riguarda l’attaccante partenopeo Lavezzi. A poche ore dal big match con il Milan le condizioni della caviglia di Lavezzi destano ancora preoccupazione in casa Napoli. L’attaccante argentino sarà valutato fino all’ultimo, in alternativa è già pronto il macedone Pandev accanto ad Hamsik e Cavani. Rispetto all’undici visto a Manchester rientra Dossena al posto di Zuniga. Confermati, invece, Hamsik e Cavani e su questo vi erano pochi dubbi.

Chi se la passa male, invece, è mister Allegri, il quale deve fare a meno di Flamini, Mexes, Gattuso, Ibrahimovic, Robinho, Zambrotta, Ambrosini e Boateng infortunati. In pratica si tratta quasi di una squadra al completo in infermeria. Scelte obbligate, quindi, per Allegri che in attacco dovrebbe inserire Seedorf alle spalle della coppia composta da Pato e Cassano, la coppia già vista al Camp Nou. In panchina il giovane El Shaarawy in cui i tifosi del Milan sperano di trovare il talento per accendere la miccia dell’attacco rossonero.

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Inler, Gargano, Dossena; Hamsik, Pandev, Cavani. A disposizione: Rosati, Fernandez, Dzemaili, Zuniga, Santana, Mascara, Lavezzi. All. Mazzarri

MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Nocerino, Van Bommel, Aquilani; Seedorf; Pato, Cassano. A disposizione: Amelia, Yepes, Taiwo, Bonera, Valoti, Emanuelson, El Shaarawy. All. Allegri

ARBITRO: Paolo Tagliavento di Terni. (Assistenti: Grilli-Rosi, quarto uomo: Celi)

Milan, lo scudetto atteso da 7 anni

La matematica ancora non permette di proclamare la vittoria finale, ma già dopo la sofferta vittoria di Brescia il popolo rossonero sente nel cuore che quest’anno, dopo un’attesa lunga 7 anni, il campionato 2011 sta per vedere il Milan trionfatore. E non è stata un’attesa agevole, perché nel frattempo l’Inter continuava ad inanellare vittorie su vittorie e, tolto l’anno 2007 in cui abbiamo saputo toglierci diverse soddisfazioni internazionali, il palmares del Milan è stato avaro di vittorie e successi, mentre i cugini si sono persino riempiti la pancia col triplete (ed ora ne pagano le conseguenze a mo’ di indigestione).

La stagione è partita sotto i migliori auspici, con gli arrivi di Ibrahimovic e Robinho, tanto per citare i due acquisti più altisonanti e costosi. A Cesena, però, sembrava il solito Milan, bravo e bello nelle partite importanti ma incapace di essere cinico e concreto contro le squadre provinciali, incapace di controbattere alla forza fisica ed al dinamismo degli avversari. Ed invece ci si sbagliava ancora, perché il Milan ha dimostrato di essere di gran lunga la squadra più costante, specialmente ermetica in difesa, qualità che proprio da anni sembrava completamente persa dalla squadra rossonera.

Sono fiero di questa squadra e di mister Allegri, un allenatore umile ma capace, in grado di trasmettere il suo gioco bello e concreto anche in una squadra che, apparentemente, sembrava già troppo sazia e troppo poco coesa. Il suo grande merito è stato creare un gruppo vincente, dalla mentalità vincente. I campionati si vincono più con la testa che con le gambe, bisogna saper gestire le energie nervose e lui l’ha fatto in maniera sapiente. Massimiliano Allegri è un allenatore da Milan, non come quel manichino di Leonardo, un grande ex giocatore che ha fatto il passo più lungo della gamba e che ora, alla guida di una corazzata, si deve accontentare di guardare il Milan dal basso verso l’alto.

Manca un punto per poter festeggiare e non vedo l’ora! Ancora devo dotarmi di bandierone rossonero, dal balcone al 4° piano voglio che tutti vedano la mia fede calcistica… 😀

Milan-Sampdoria: probabili formazioni

Questa sera, allo stadio San Siro di Milano il Milan affronta la Sampdoria per continuare la sua leadership del campionato italiano. Sarà certamente una partita più difficile ed ostica rispetto a quanto dica la classifica. La Sampdoria viene da una striscia negativa più unica che rara, una crisi nata dall’inverno scorso con la cessione di Fantantonio Cassano al Milan e di Pazzini all’Inter. Il girone di ritorno della Samp è stato un autentico calvario finora e questa sera potrebbe essere l’occasione di giocare una partita di grande intensità senza avere troppo peso addosso, dato lo spessore tecnico e la qualità dell’avversario. Probabilmente sarà la grande rivincita di Antonio Cassano, cacciato a pedate dal patron Garrone, e l’occasione per festeggiare la recente nascita di Christopher, primogenito della coppia Cassano-Marcialis. Cassano, comunque, nonostante la squalifica di Ibrahimovic, rimediata contro la Fiorentina per insulti al guardalinee, dovrebbe partire dalla panchina, per fare spazio all’attacco tutto brasiliano Pato-Robinho.
In difesa ancora indisponibile Alessandro Nesta, quindi spazio al buon Yepes, un giocatore che ha dimostrato e sta dimostrando di essere stato un acquisto azzeccato, nonostante le perplessità che giravano attorno alla sua figura nella scorsa estate.

Saranno certamente temibili le ripartenze blucerchiate, dato che presumibilmente giocheranno molto arroccati dietro, pronti a pungere in contropiede. Sarà cruciale, nel Milan, il ruolo di Pato, chiamato ad una prova di maturità, dato che l’attacco sarà interamente sulle sue spalle e dovrà vedersela contro una retroguardia molto fisica ed arcigna. L’ago della bilancia, come spesso capita, potrebbe essere guidato dalla prestazione di Clarence Seedorf, apparso in un momento di forma eccezionale e autore di prestazioni con i fiocchi negli ultimi turni.

L’appuntamento per l’anticipo della 33esima giornata è questa sera, ore 20:45, con diretta su Sky e Mediaset Premium. Il Milan ha bisogno di una prova convincente per continuare il cammino, non basta vincere contro le grandi squadre, bisogna essere cinici e spietati anche contro le piccole, anche contro le squadre che danno l’anima perché inguaiate nella lotta salvezza. Ricordo ancora troppo bene il pareggio casalingo col Bari e certe prestazioni non devono più essere fatte, sarebbe inammissibile.

PROBABILI FORMAZIONI DI MILAN SAMPDORIA:

Milan (4-3-1-2) Abbiati; Abate, Yepes, T. Silva, Zambrotta; Gattuso, Van Bommel, Seedorf; Boateng; Robinho, Pato.
A disp.: Amelia, Oddo, Antonini, Pirlo, Emanuelson, Flamini, Cassano. All.: Allegri

Sampdoria (3-5-2) Curci; Zauri, Volta, Martinez; Dessena, Tissone, Palombo, Poli, Ziegler; Pozzi, Maccarone. A disp.: Da Costa, Gastaldello, Laczko, Padalino, Guberti, Biabiany, Macheda. All.: Cavasin

Fiorentina-Milan: le formazioni del posticipo delle 20:45

All’Artemio Franchi di Firenze si chiude la 32ª giornata del campionato di serie A, una giornata che ha già visto, tra l’altro, i netti successi di Inter e Napoli contro, rispettivamente, Chievo e Bologna. Il Milan di Allegri, quindi, è chiamato ad una difficile vittoria sul campo insidioso di Firenze per mantenere inalterate le distanze con i diretti avversari per lo scudetto. La nota positiva è certamente il rientro di Ibrahimovic dopo la squalifica per due turni: c’è molta attesa attorno allo svedese, riposatosi in queste ultime settimane e autore del gol decisivo dell’andata che diede la vittoria ai rossoneri. In grande spolvero Pato, match winner del derby della Madonnina, che sta vivendo un grande momento di forma.

Sicuramente la Fiorentina venderà cara la pelle, anche perché Mihajlovic vivrà certamente il match come un derby, dato il suo passato nerazzurro all’Inter e, perché no, un suo possibile approdo sulla panchina dell’Inter nel breve. Dunque, la Fiorentina non si scanserà come hanno sostanzialmente fatto Chievo e Bologna, il Milan dovrà sudare e soffrire fino alla fine per provare a battere i viola.

Ecco le formazioni che manderanno in campo i due allenatori:

FIORENTINA (4-3-2-1): Boruc; Comotto, Gamberini, Natali, Pasqual; Donadel, Montolivo, Vargas; Santana; Ljajic, Gilardino. A disposizione: Neto, Kroldrup, Camporese, Behrami, Marchionni, D’Agostino, Babacar. Allenatore: Mihajlovic.

MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Yepes, Thiago Silva, Zambrotta; Flamini, Van Bommel, Seedorf; Boateng; Ibrahimovic, Pato. A disposizione: Amelia, Sokratis, Antonini, Gattuso, Merkel, Emanuelson, Robinho. Allenatore: Allegri.

Le pagelle di Milan-Inter 3-0: Pato show!

Il Milan travolge l’Inter di Leonardo con un secco ed inequivocabile 3-0 che rimanda a -5 i cugini nerazzurri senza se e senza ma. Come previsto la curva rossonera accoglie Leonardo come una coreografia ispirata all’ultima cena. La partita, effettivamente, è da ultima cena interista. Pato apre le marcature dopo 43 secondi, un gol lampo che spacca le gambe ai giocatori dell’Inter che, da quel momento, escono formalmente dalla partita. La partita finisce con l’espulsione di Chivu, pirla nel fermare Pato lanciato a rete e col raddoppio di Pato, su assist poco voluto di Abate. Chiude Cassano, su rigore, che riesce nell’impresa di farsi espellere in pochi minuti.

L’Inter si becca un bel triplete, anzi, un tripere che chiude il becco ai cugini interisti che da settimane, oramai, parlavano di questo derby come l’occasione di sorpasso che tanto desideravano. Ovviamente il campionato non è chiuso e l’Inter non è tagliata fuori dai giochi, ma questo risultato è un’autentica mazzata sui denti per il clan nerazzurro, ancora euforico per le vittorie mourinhane e incapace di perdere, poco avvezzo alla sconfitta, specialmente così netta.

Le pagelle del Milan

Abbiati 8: una serata da gladiatore, caricato a mille. Fa una parata supermega eccezionale su colpo di testa di Thiago Motta, una parata che vale uno scudetto. Pazzesco.
Abate 7,5: fa il Maicon della situazione, corre e punta Zanetti mettendolo spesso in difficoltà, tanta quantità e un prezioso assist per il raddoppio di Pato. Pendolino.
Nesta 7: guida la miglior difesa del campionato e non è un caso. Nel primo tempo infiamma il pubblico con un anticipo su Snejder da cineteca, roba da mostrare ai giovani delle scuole calcio. Immensamente Nesta.
Thiago Silva 7,5: per la serie “prova a superarmi”. Annulla tutti, Pazzini, Eto’o e chiunque provi a saltarlo. Una spanna sopra gli avversari, acciaccato ma insuperabile.
Zambrotta 6: è al rientro e non è al meglio. Soffre addirittura Pandev, commette falli inutili che gli costano il giallo. Promosso per la vittoria della squadra.
Van Bommel 6,5: l’essenza dell’utilità, passaggi precisi e randellate ben assestate, sciabola e fioretto. E’ sfortunatissimo sulla bordata da 50 metri che si stampa sulla traversa.
Gattuso 6: fa un po’ il ruolo della mascotte, e fa parlare di sè più per quanto avrebbe detto a Leonardo, però è il capitano di una squadra che ha carattere, il suo carattere.
Seedorf 7: un professore della metà campo, detta legge e tempi di gioco sfruttando gli spazi che uno spento Maicon gli concede. Una prestazione da primo della classe.
Boateng 6,5: corre come un ossesso, dà l’anima in campo ma si vede che non è al 100%. E’ comunque utile e funzionale per il gioco della squadra.
Robinho 6,5: perfetto in costruzione gioco, disastroso sotto porta. Grande cuore ma poca freddezza.
Pato 9: segna una doppietta e procura l’espulsione di Chivu. Match winner e assoluto incubo per la difesa nerazzurra.
Flamini 6: piedi d’acciaio, in tutti i sensi. Nulla da segnalare, partita in controllo per il francese.
Emanuelson s.v.
Cassano: senza qualcos’altro

Palermo-Milan: probabili formazioni

30a giornata di campionato. Il Palermo viene da 5 sconfitte consecutive, il Milan è reduce dal pareggio casalingo contro il Bari, ultimo in classifica, un pareggio raggiunto nel finale giocando in 10. Insomma, il morale è quello che è per entrambe, ma certamente sono i rossoneri quelli che sentono la partita maggiormente, data la posizione in classifica che ricopre la squadra di Allegri e la difficoltà evidente della trasferta palermitana.

Allegri farà a meno dello squalificato Ibrahimovic (3 turni di squalifica per una manata) e probabilmente farà riposare Robinho. Dietro Cassano e Pato giocherà uno tra Seedorf e Boateng, favorito quest’ultimo dato il suo recente recupero.
Cosmi non fa in tempo a recuperare Cassani, ma in compenso avrà Pinilla. Il cileno dovrebbe fare coppia con Miccoli. Possibile panchina per Ilicic, uno degli uomini meno in forma.

La partita si giocherà sabato sera alle 20:45 allo stadio Renzo Barbera. Finora la prevendita dei biglietti è stata un mezzo flop e mi auguro che il trend possa cambiare perché un big match come Palermo-Milan non può non essere corredata da uno splendido panorama di pubblico. Mi auguro che il colore ed il calore del pubblico non manchi e che lo spettacolo sia dentro e fuori dal campo.

PROBABILI FORMAZIONI PALERMO-MILAN

Palermo: Sirigu; Muñoz, Goian, Andjelkovic; Migliaccio, Bacinovic, Nocerino, Balzaretti; Pastore; Pinilla, Miccoli. A disp.: Benussi, Darmian, Garcia, Liverani, Kasami, Ilicic, Hernandez. All.: Cosmi. Squalificati: Bovo. Indisponibili: Cassani.
Milan: Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Gattuso, Van Bommel, Flamini; Boateng; Pato, Cassano. A disp.: Amelia, Yepes, Zambrotta, Emanuelson, Merkel, Seedorf, Robinho. All.: Allegri. Squalificati: Ibrahimovic. Indisponibili: Ambrosini, Pirlo, F.Inzaghi.

Juventus-Milan: le probabili formazioni

Nell’anticipo di Sabato della 28a giornata di Serie A, scenderanno in campo Juventus Milan allo stadio Olimpico di Torino. I bianconeri vogliono confermarsi con le “grandi” squadre, i rossoneri cercheranno di staccare i cugini Interisti.

Del Neri sembra orientato a schierare Chiellini al centro della difesa in coppia con Barzagli: in tal caso prima panchina stagionale per Bonucci; a sinistra vi sarà l’innesto di Traore, sulla fascia opposta spazio a Sorensen. Nella zona mediana del campo agiranno Felipe Melo e Marchisio, sugli esterni Krasic e Martinez. Aquilani potrebbe recuperare e trovar posto in panchina (“Ha ripreso ad allenarsi abbastanza agevolmente, quindi confidiamo in un suo recupero”). In attacco al fianco di Matri ci sarà Toni.

In conferenza stampa ha parlato l’allenatore del Milan Allegri: “Pato e Boateng hanno buone possibilità di giocare contro la Juventus“. In attacco Zlatan Ibrahimovic ha smaltito il problema alla schiena e sarà regolarmente in campo. Reparto mediano composto da Gattuso, Van Bommel e Flamini. Jankulovski confermato come terzino sinistro. Allegri dovrebbe pertanto affidarsi al modulo 4-3-1-2 con Abbiati in porta, quindi nella linea difensiva a quattro da destra verso sinistra Abate, in mezzo la coppia formata da Alessandro Nesta e Thiago Silva, mentre la mancina sarà affidata al ceco Jankulovski. Sembra favorito sulla trequarti Prince Boateng, in ballottaggio con il brasiliano Robinho, ma capace di assicurare maggiore filtro a centrocampo rispetto al compagno di squadra brasiliano. In attacco Zlatan Ibrahimovic farà coppia con il brasiliano Alexandre Pato. In panchina oltre al secondo partiere Amelia, troveranno posto Yepes, Oddo, l’olandese Emanuelson, il connazionale Seedorf, Robinho e l’ex Sampdoria Cassano.

Probabili formazioni di Juventus-Milan

Juventus (4-4-2): Buffon; Sorensen, Barzagli, Chiellini, Traore; Krasic, Felipe Melo, Marchisio, Martinez; Toni, Matri (Allenatore Del Neri).

Milan (4-3-1-2): Abbiati, Abate, Nesta, Thiago Silva, Jankulovski; Gattuso, Van Bommel, Flamini; Boateng, Pato, Ibrahimovic

Formazioni di Milan-Parma, San Siro ore 18

Doveva essere il gran ritorno di Andrea Pirlo, proprio contro la squadra a cui ha segnato l’unico (splendido) gol della sua stagione, ma l’ennesimo infortunio lo costringerà ad un ulteriore stop; l’infortunio è serio, il comunicato ufficiale parla di stiramento di secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio destro. I tempi di recupero sono stimabili in sei settimane. Una pesante tegola per mister Allegri specialmente per i prossimi impegni, considerando che dalla settimana prossima riparte la Champions League (martedì sera a San Siro sfida degli ottavi contro il Tottenham). Recupera, invece, Sandro Nesta, importante ritorno al centro della difesa rossonera, che si è comunque difesa bene durante la sua assenza.
Alcune curiosità delle sfide tra Milan e Parma: dal giorno dell’ultimo successo emiliano – il 21 agosto 1999 in supercoppa di Lega, 2-1 per i gialloblu – il bilancio è di 8 successi rossoneri e 2 pareggi. Inoltre, nelle ultime 13 gare ufficiali disputate a Milano, i rossoneri hanno sempre segnato almeno un gol, per un totale di 27 reti all’attivo. L’ultimo digiuno milanista risale al 18 febbraio 1998: 0-0 in coppa Italia.

Le probabili formazioni

MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Oddo, Thiago Silva, Nesta, Antonini; Gattuso, Van Bommel, Emanuelson; Robinho; Cassano, Ibrahimovic.
A disposizione: Amelia, Legrottaglie, Yepes, Jankulovski, Seedorf, Flamini, Pato. All.: Allegri

PARMA (4-3-1-2): Mirante; Zaccardo, Paci, A. Lucarelli, Gobbi; Candreva, Dzemaili, Valiani; Giovinco; Crespo, Amauri.
A disposizione: Pavarini, Paletta, Galloppa, Modesto, Palladino, Bojinov, Angelo. All.: Marino

Rimane per Allegri il ballottaggio in attacco tra Cassano e Pato. A mio avviso dovrebbe partire da titolare il barese, per lasciare a Pato il “fattore sorpresa” nella ripresa, contro una difesa parmense inevitabilmente più stanca e anche perché Cassano non può giocare in Champions League, dati i recenti precedenti in Europa con la Sampdoria. Chi non può rifiatare, invece, è Zlatan Ibrahimovic, vero stakanovista dell’attacco rossonero. Nella rosa del Milan non c’è nessuno che possa ricoprire le sue veci ed è inevitabile per lui dover essere sempre schierato da Allegri.

Milan-Lazio probabili formazioni

MILAN – Allegri ha recuperato Flamini in questi pochi giorni di riposo dalla gara di Catania. Il francese sarà quindi in campo nel rombo di centrocampo preparato dall’allenatore livornese per scardinare la Lazio. Accanto a Flamini ci saranno infatti Thiago Silva, Emanuelson e Robinho, che dovrebbe agire dietro le due punte Pato ed Ibrahimovic. Il centrocampo del Milan è sempre un autentico esperimento, dato che per infortuni e squalifiche Allegri non può schierare il reparto titolare e nemmeno quello di riserva, praticamente. La difesa rossonera verrà invece guidata da Bonera e Yepes, che avranno accanto i terzini Oddo ed Antonini. I neo-arrivi Vilà e Legrottaglie partiranno invece dalla panchina.

Questa dovrebbe essere la formazione titolare del Milan:

(4-3-1-2): Abbiati; Oddo Bonera Yepes Antonini; Flamini T.Silva Emanuelson; Robinho; Pato Ibrahimovic. A disposizione: Roma. Vilà, Papastathopoulos, Legrottaglie, Merkel, Jankulovski, Cassano. Allenatore: M. Allegri.

Indisponibili: Abate (24^ giornata), Ambrosini (24^ giornata), Gattuso (24^ giornata), Seedorf (24^ giornata), Strasser (25^ giornata), Amelia (26^ giornata), Nesta (26^ giornata), Boateng (26^ giornata), Zambrotta (26^ giornata), Inzaghi (inizio aprile).
Squalificati: Van Bommel (1 giornata).
Diffidati: Pirlo.

LAZIO – Reja ha recuperato lo squalificato Dias, che riprenderà il suo posto in difesa accanto a Biava. Il tecnico friulano ritroverà in campo anche Hernanes, che occuperà la posizione di trequartista nel 4-3-1-2 che Reja ha in mente di schierare stasera a San Siro. Ledesma e Matuzalem si giocano invece una maglia da titolare, e sino ad ora il brasiliano sembra essere in vantaggio sul compagno di squadra argentino. E’ comunque molto probabile che ci sia una staffetta tra i due nel corso del match in programma per stasera.

Questa dovrebbe essere la formazione titolare:

(4-3-1-2): Muslera; Lichtsteiner Dias Biava Radu; Brocchi Matuzalem Mauri; Hernanes; Kozak Sculli. A disposizione: Berni. Stendardo, Scaloni, Gonzalez, Ledesma, Foggia, Bresciano. Allenatore: E. Reja.

Indisponibili: Del Nero (24^ giornata), Meghni (24^ giornata), Garrido (24^ giornata), Diakité (25^ giornata), Rocchi (25^ giornata), Floccari (27^ giornata).
Squalificati: Zarate (1 giornata).
Diffidati: Mauri.

Pagelle di Milan-Cesena 2-0: segna Ibra, Yepes giganteggia

È un Milan sperimentale quello che batte per 2-0 il Cesena di Ficcadenti nel posticipo della 21esima giornata del campionato di serie A. Sperimentale perché si vede in campo dal primo minuto Antonio Cassano, al suo debutto dall’inizio in campionato. Ma soprattutto sperimentale per la concomitante assenza dei centrocampisti Pirlo, Flamini, Boateng, Strasser e Seedorf, con Gattuso che si ferma durante il riscaldamento. Così Allegri è costretto a schierare un centrocampo del tutto inedito, con Ambrosini-Merkel e Thiago Silva nel nuovo ruolo di centromediano metodista. L’avvio, forse anche per l’improvvisazione dello schieramento, è tutto a favore dei romagnoli. Il Cesena perfora spesso la retroguardia rossonera, anche se ha il merito di non crollare (Abbiati fa gli straordinari). Brutto infortunio per Alessandro Nesta, uscito anzitempo dal campo con una spalla malconcia. Dovrebbe trattarsi di lussazione, ma quello che preoccupa è il fatto che si tratta della medesima spalla operata tre anni fa. I tifosi del Milan si augurano che possa recuperare al più presto, perché Nesta è una pedina fondamentale nello scacchiere di Allegri.

Perso Nesta il Milan ha due grandi fortune: la prima è l’autorete di Pellegrino, uno specialista quando si tratta di buttarla nella propria porta; la seconda è un super Mario Yepes, autore di una prestazione maiuscola che non ha fatto rimpiangere il buon Sandro Nesta. A discolpa, comunque, del difensore argentino del Cesena bisogna dire che ha dovuto provare il tutto per tutto per fermare Ibrahimovic lanciato a rete da uno splendido assist di Antonio Cassano, apparso voglioso di dimostrare qualcosa di fronte al pubblico di San Siro, ma ancora lontano dalla brillantezza migliore.

La ripresa è una formalità per il Milan che controlla agevolmente la gara, sciupa una quantità industriale di occasioni da rete (Robinho si mangia l’impossibile) e chiude definitivamente la partita con l’ennesimo gol di Ibrahimovic, vero trascinatore di questa squadra, un animo da guerriero che fa volare il Milan a quota 44 punti, staccando le dirette concorrenti.

Le pagelle di Milan-Cesena

Abbiati 6,5: nel primo tempo fa la saracinesca, tieni a galla il Milan e la partita; nella ripresa è quasi spettatore e si fa ammonire come un ciula per perdita di tempo.
Abate 6,5: primo tempo non esaltante, cresce alla distanza e corre a perdifiato sulla fascia di competenza: stantuffo.
Nesta 6: quasi ingiudicabile, non ha una serata d’oro e la sua spalla ne sa qualcosa.
Yepes 7: monumentale la sua prova, si vede che non è un fenomeno ma dà il massimo per sé e per la squadra. Annulla Budan e Bogdani.
Antonini 6-: primo tempo da dimenticare, l’ombra di se stesso. La ripresa è migliore, ma nel complesso non offre la sua migliore prestazione. Può fare molto di più.
Ambrosini 5,5: è l’unico di ruolo nel centrocampo fantasioso di Allegri. Però non incide molto e perde malamente dei palloni che potevano costare caro: si consiglia una limatina ai piedi.
Thiago Silva 6,5: sarebbe un 8 considerando che ha giocato fuori ruolo, ma va bene la sufficienza piena. Parte col piede sbagliato ma dimostra di prendere confidenza col ruolo col passare del tempo.
Merkel 6: corre e si sbatte alla Gattuso, ha personalità da vendere per essere un diciottenne. Allegri crede in lui e la fiducia sembra essere ben riposta.
Robinho 6: è il voto più strano e difficile da assegnare. Gioca meravigliosamente in fase di costruzione, ma è disastroso sotto porta. La sufficienza ci sta, ma deve aggiustare la mira.
Cassano 6: ancora un po’ appesantito, cala alla distanza ma dispensa comunque ottime giocate. L’assist sul primo gol è suo e già questo e avanza per il momento.
Ibrahimovic 7,5: in questo momento lui è il Milan. Se gira lui gira tutta la squadra. Trascina la squadra segnando un gol e mezzo, un vero leader in campo in grando di mixare genio e potenza pura.
Papastathopoulos 6: entra con grinta e personalità, fa pace con i tifosi rossoneri dopo lontane prestazioni incolori.
Pato s.v.

Prima prognosi sull’infortunio di Nesta