Vendol’anima al diavolo

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Ho sempre sentito dire che “gli opposti si attraggono”, ma non vi ho mai creduto molto. Ma oggi mi devo ricredere, il governatore della Puglia Nichi Vendola mi ha fatto ricredere. Infatti, il Fatto Quotidiano (giornale non certamente berlusconiano) ha pubblicato un’intercettazione telefonica tra Girolamo Archinà (pr della famiglia Riva) e, giust’appunto, Nichi Vendola. Nello stralcio pubblicato il leader di Sel se la ride per la “performance” dell’Archinà che ha zittito un giornalista, a dire di Vendola un “provocatore”. La domanda riguardava il numero di tumori attorno all’Ilva. E la reazione di Vendola è una risata.

Ora, stiamo parlando di fatti del 2010, non rilevanti (almeno credo) dal punto di vista penale, ma di una gravità estrema. Gravissimo, tra l’altro, anche che Nichi Vendola si rivolga anche con la seguente frase:

“Dica a Riva che il presidente non si è defilato”

la quale potrebbe sì avere valenza penale, visto che Vendola è indagato per concussione. Da quest’intercettazione emerge un quadro agghiacciante della politica, lo stesso quadro (o molto simile) che avvolge il ministro Cancellieri e le sue telefonate con la famiglia Ligresti. È sempre la stessa storia: il potere politico asservito a quello economico. Nel caso di Nichi Vendola, tra l’altro, il fatto è addirittura più grave, perché lui, icona della Sinistra moderna, i capitalisti dovrebbe mangiarseli a colazione, non flirtarci al telefono (anche se per interposta persona).

La risposta del governatore non si è fatta attendere (anzi no, per la verità si è fatta un po’ attendere, tant’è che qualcuno pensava che stesse preparando la lettera di dimissioni); la risposta la ripropongo qui, sotto forma di tweet, visto che ormai Twitter è lo strumento più rapido ed efficace per lanciare messaggi:

All’inizio ho pensato che un hacker berlusconiano (o Berlusconi stesso) avesse preso possesso dell’account Twitter del leader di Sel. Dopo qualche attimo di smarrimento ho capito che era proprio lui, Nichi Vendola, in una specie di delirio molto simile, appunto, ai deliri farneticanti di Silvio Berlusconi contro la Magistratura, a suo dire, politicizzata. Ha querelato il Fatto (almeno così ha detto) e si è trincerato nel suo mondo “decontestualizzato”, decontestualizzato dalla realtà sicuramente. Sarebbe bastato scusarsi con le vittime dell’Ilva e con le loro famiglie, fare un passo indietro e rassegnare le proprie dimissioni. Con dignità, con fermezza! Finora l’unica persona che l’ha fatto è stata Josefa Idem e, a voler proprio guardar bene, poteva ragionevolmente sbattersene le balle e continuare nella sua carriera politica, visto che aveva appena iniziato. Ed invece siamo pieni di Cancellieri, Berlusconi, Vendola, ecc. ecc., di ogni colore e appartenenza politica, che anche di fronte all’evidenza negano, si rifiutano di mollare la cadrega e continuano imperterriti, raccontando palle a destra e a manca, come se nulla fosse. E nulla sarà, ne sono convinto, perché ben presto dimenticheremo, il solito oblio ci avvolgerà e, anche grazie all’avvicinarci del Natale, saremo inevitabilmente tutti più buoni. Auguri.

Risklover Zeitgeist 2010

Per concludere degnamente quest’anno 2010, voglio dedicare un post alle principali keyword che hanno puntato verso il mio blog. Devo dire che, nel lungo elenco ho talvolta trovato delle chiavi di ricerca alquanto strane, per non dire bizzarre. In generale, comunque, si riesce a stilare una specie di classifica delle query che hanno portato fin qui.

Al primo posto, nettamente al comando, c’è la keyword “Ibrahimovic Milan“, con tutte le varianti ad esso collegato, come ‘foto di Ibra al Milan’, ‘Ibra milan’, ecc. Certamente l’arrivo dell’attaccante svedese, ex Barcellona ed Inter, alla corte del Diavolo è stato l’evento dell’anno per il mio blog; la mia fede calcistica non mi ha lasciato scampo… 😀
Al secondo posto, abbastanza a sorpresa, c’è la chiave ‘Solar impulse“, ossia il primo progetto di aereo ad energia solare. Ne avevo parlato nel giugno del 2009, e probabilmente l’argomento ha suscitato un certo interesse anche nel corso del 2010 appena trascorso. Sinceramente avevo persino dimenticato di averne discusso qui nel blog…

Il Fatto Quotidiano di Marco Travaglio è un’altra chiave di ricerca molto utilizzata per giungere fin qua. Ne avevo parlato in occasione dell’inizio di questa nuova avventura editoriale del tutto innovativa in Italia, perché priva di quei fondi statali che tanto servono al mondo dei giornali italiani e che, probabilmente, contribuisce al loro condizionamento. A ruota seguono il ‘corridoio 1‘, il corridoio Berlino-Palermo, un’importante infrastrutta per collegare il nostro Paese al resto d’Europa, l’ever green ‘Berlusconi’ che, volente o nolente, ha fatto spesso parlare di sé, la keyword ‘derivato‘, il primo termine finanziario che compare nell’elenco delle chiavi di ricerca, le isole “Far Oer” e la parola ‘Chernobyl‘, tristemente nota per tremendo incidente nucleare.

Una citazione speciale la voglio dedicare a quelle 175 persone che hanno cercato ‘trota pelosa‘, argomento al centro di una puntata di Voyager di quest’anno. Non pensavo che un argomento simile potesse suscitare un interesse così grande e costante nel tempo. Il buon Giacobbo sarebbe proprio fiero di voi ed anche del sottoscritto, perché diffondo il suo verbo… 😀

Colgo l’occasione per augurare a tutti quanti di concludere al meglio questo 2010 che sta per giungere al tramonto e di iniziare al meglio il 2011 che è ormai alle porte. Buon anno nuovo, buon 2011 e festeggiate tanto, ma senza esagerare! 😉

Tremonti declassato dal Financial Times

In questo giorno di festa milanese, riporto una notizia apparsa oggi sul sito de Il Fatto Quotidiano, riguardante la considerazione europea del ministro dell’Economia Giulio Tremonti, secondo molti un vero faro per i pari colleghi europei, il traghettatore dell’Europa verso l’uscita dalla crisi economica.

Il tedesco Wolfgang Schauble è il miglior ministro dell’economia europeo. Mentre Giulio Tremonti è solo al 14esimo posto. Su 19. A stilare la classifica è il Financial Times, secondo cui l’uomo dell’esecutivo Merkel è stato il titolare delle Finanze che meglio ha affrontato l’anno dominato dalla crisi economica. Al secondo gradino del podio il polacco Jacek Rostowski, seguito dalla francese Christine Lagarde. Mentre la maglia nera è stata assegnata all’irlandese Brian Lenihan.

Il “nostro” Tremonti, nella consueta classifica del quotidiano finanziario, è passato dal quinto posto del 2009 al 14esimo, tornando nella parte bassa dove era stato inserito già nel 2008. L’anno scorso il balzo al quinto posto fu accolto come un importante riconoscimento per la politica economica del ministro italiano. “Merito del rigore sui conti pubblici”, scrisse il Financial Times che, lo scorso anno, metteva al secondo posto il tedesco, allora titolare delle finanze, Peer Steinbruck, e al terzo la francese Christine Lagarde. Ultimo, era sempre l’irlandese. Quest’anno, invece, nessuno ha parlato di bocciatura per Tremonti. Più semplicemente la notizia è stata lasciata correre.

Come sottilinea nemmeno troppo velatamente la redazione del Fatto Quotidiano, troppo spesso in Italia le notizie “positive” tendono a campeggiare in bella mostra sulle prime pagine e in buona parte dei telegiornali nazionali, mentre invece le notizie più spiacevoli finiscono spesso nel dimenticatoio o, per dirla tutta, non vengono proprio riportate. Sono scelte editoriali che lasciano perplessi e fanno capire che il mondo dell’editoria italiano è ancora troppo dipendente dal potere politico ed economico.

P.S. è palese che il FT sia un quotidiano di estrema sinistra, dunque inattendibile nelle sue opinioni. Ce l’hanno tutti col governo Berlusconi, è tutta invidia… già.