Milan-Lazio 2-2: video highlights e pagelle

Non comincia nel migliore dei modi il cammino del Milan di Allegri in campionato. Il Milan, infatti, esce con un solo punto dalle mura amiche di San Siro, messo in grande difficoltà da una Lazio tonica (finché ha resistito) e ben organizzata nel gioco. Sotto di due gol la squadra rossonera reagisce, più con l’orgoglio che con le gambe e il gioco, riacciuffando il pareggio già nel primo tempo. Al doppio vantaggio firmato Klose-Cissé rispondono Ibrahimovic (su assist al bacio di Antonio Cassano) e lo stesso Cassano, di testa dopo un calcio d’angolo battuto da Aquilani.

La squadra di mister Allegri è sembrata ancora tanto imballata da una lunga preparazione estiva che, ci si augura, possa dare i frutti sperati nell’arco della lunga stagione. Certamente c’è da registrare la difesa, in cui Thiago Silva troneggia ancora come in passato, mentre il buon vecchio Nesta comincia a manifestare chiaramente il peso degli anni e dei gravi infortuni patiti lunga la sua carriera calcistica.
Centrocampo abbastanza inguardabile stasera, tanti errori e poco ritmo. La squadra molto lunga non agevola, ovviamente, il ruolo dei centrocampisti e il loro compito. Fra tutti bene Van Bommel che, entrato per sostituire l’acciaccato Gattuso, ha riportato equilibrio in mezzo al campo, ridando i giusti tempi alla manovra.
Attacco fra luci ed ombre. Bene Cassano che si è avvantaggiato per l’impiego in nazionale, mentre Ibrahimovic è apparso ancora poco lucido e brillante, lontano dalla forma migliore. Pato è entrato a 15 minuti dalla fine, ma si è visto poco poco poco.

Le Pagelle di Milan-Lazio

Abbiati 6: incolpevole sui gol, è però troppo indeciso in alcune uscite e crea scompiglio. Da regolare.
Abate 6,5: corre e giustamente finisce con i crampi fino alle orecchie. Subisce inizialmente la fisicità di Cissè, ma poi gli prende le misure.
Nesta 5,5: fa un salvataggio da circense che dà un punto al Milan, ma nei novanta minuti è spesso protagonista di interventi goffi e maldestri; i due gol arrivano dai giocatori che lui stava “marcando”.
Thiago Silva 7: impossibile dargli di meno, lui parte dal 7, non dal 6. Una sicurezza, l’investimento sicuro per eccellenza.
Antonini 6: cresce alla distanza ma non stupisce più di tanto. Soffre tantissimo la posizione di Mauri e dalla sua parte la Lazio fa quello che vuole, praticamente.
Gattuso s.v.: esce anzitempo per uno scontro con Nesta. La sua uscita, comunque, non è poi così dannosa per il Milan, anzi.
Ambrosini 6–: utilissimo nel gioco aereo, come sempre; però a centrocampo ci vogliono almeno dei piedi discreti e lui proprio non li ha.
Aquilani 6: perfetto il passaggio a Cassano che porta al primo gol, si divora un rigore in movimento davanti a Bizzarri e crolla fisicamente dopo il quarto scatto. Spompato.
Boateng 6,5: non il miglior Prince, ma comunque si dà da fare e si impegna al 100%. Esce anche lui acciaccato, per una botta alla spalla. Si spera che non sia nulla di grave perché al Camp Nou ci serve come il pane.
Cassano 7-: si è visto il lavoro in nazionale e le due partite giocate. Il suo ritmo partita è discreto e spicca su gli altri. Probabilmente calerà quando la condizione globale della squadra sarà superiore.
Ibrahimovic 6,5: partita più a far sportellate contro Biava e Dias. Ancora lontano dal miglior Ibra, ha solo bisogno di giocare.
Van Bommel 6: buon direttore d’orchestra, ma commette una sciocchezza che poteva costare molto, molto cara. Meno male che Nesta c’è…
Pato e Nocerino s.v.

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Roma-Milan, probabili formazioni per il punto scudetto

Questa sera alle 20:45, allo stadio Olimpico di Roma, il Milan il secondo match point per la vittoria del suo 18° scudetto. Di fronte la Roma di Montella in piena lotta per il quarto posto e, quindi, poco propensa a scansarsi per far passare l’armata rossonera. Montella deve affrontare la grana delle squalifiche di De Rossi e Perrotta. Se Brighi rappresenta il naturale sostituto del designato futuro capitano giallorosso ci si aspetterebbe l’innesto di Menez al posto dell’ex cursore del Chievo. Invece il tecnico capitolino, alla luce delle ultime, opache prestazioni del transalpino, pare preferire affidarsi al rispolverato brasiliano Simplicio, giocatore più duttile e concreto del francese Menez, troppo altalenante nelle sue prestazioni. Nella Roma occhio a Riise, spesso decisivo nelle sfide tra Milan e Roma, una specie di gatto nero per il clan milanista.

Per Allegri, invece, pare sarà importante la gestione delle energie complessive della squadra anche in vista dell’impegno del ritorno di semifinale di Coppa Italia contro il Palermo di martedì prossimo. Ha finalmente la rosa al completo (convocato pure Pippo Inzaghi) e ha quindi l’imbarazzo della scelta dell’11 da mettere in campo per la decisiva sfida con la Roma.
In mediana si registra il ritorno di Gattuso, a coadiuvare Flamini e Van Bommel con Seedorf sulla trequarti (panchina per Boateng). In attacco il rientrante Ibrahimovic sarà presumibilmente affiancato da Robinho, anche Pato scalpita in panchina e potrebbe trovare spazio nella formazione rossonera.

Arbitrerà Morganti, arbitro esperto ma che quest’anno ha avuto una stagione decisamente storta. Non sarà contento di rivederlo Ibra, dato che a Firenze è stato cacciato dal campo proprio da Morganti (a dire il vero su segnalazione dell’assistente di linea). Speriamo che non sia l’arbitro a dover far parlare di sé nel dopo-partita, ma si parli di belle giocate e anche di qualcos’altro […]

Formazioni di Roma-Milan

ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Juan, Burdisso, Riise; Pizarro, Brighi; Taddei, Simplicio (Menez), Vucinic; Totti.

MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Gattuso, Van Bommel, Flamini; Seedorf (Boateng); Ibrahimovic, Robinho (Pato).

Milan, lo scudetto atteso da 7 anni

La matematica ancora non permette di proclamare la vittoria finale, ma già dopo la sofferta vittoria di Brescia il popolo rossonero sente nel cuore che quest’anno, dopo un’attesa lunga 7 anni, il campionato 2011 sta per vedere il Milan trionfatore. E non è stata un’attesa agevole, perché nel frattempo l’Inter continuava ad inanellare vittorie su vittorie e, tolto l’anno 2007 in cui abbiamo saputo toglierci diverse soddisfazioni internazionali, il palmares del Milan è stato avaro di vittorie e successi, mentre i cugini si sono persino riempiti la pancia col triplete (ed ora ne pagano le conseguenze a mo’ di indigestione).

La stagione è partita sotto i migliori auspici, con gli arrivi di Ibrahimovic e Robinho, tanto per citare i due acquisti più altisonanti e costosi. A Cesena, però, sembrava il solito Milan, bravo e bello nelle partite importanti ma incapace di essere cinico e concreto contro le squadre provinciali, incapace di controbattere alla forza fisica ed al dinamismo degli avversari. Ed invece ci si sbagliava ancora, perché il Milan ha dimostrato di essere di gran lunga la squadra più costante, specialmente ermetica in difesa, qualità che proprio da anni sembrava completamente persa dalla squadra rossonera.

Sono fiero di questa squadra e di mister Allegri, un allenatore umile ma capace, in grado di trasmettere il suo gioco bello e concreto anche in una squadra che, apparentemente, sembrava già troppo sazia e troppo poco coesa. Il suo grande merito è stato creare un gruppo vincente, dalla mentalità vincente. I campionati si vincono più con la testa che con le gambe, bisogna saper gestire le energie nervose e lui l’ha fatto in maniera sapiente. Massimiliano Allegri è un allenatore da Milan, non come quel manichino di Leonardo, un grande ex giocatore che ha fatto il passo più lungo della gamba e che ora, alla guida di una corazzata, si deve accontentare di guardare il Milan dal basso verso l’alto.

Manca un punto per poter festeggiare e non vedo l’ora! Ancora devo dotarmi di bandierone rossonero, dal balcone al 4° piano voglio che tutti vedano la mia fede calcistica… 😀

Le 3 giornate di Ibra

Premetto che sono di parte, poiché di fede milanista, ma l’ultima squalifica di Ibrahimovic per 3 turni dopo il cartellino rosso ricevuto nel finale della partita Fiorentina-Milan non l’ho proprio mandata giù, assolutamente no. Perché no? Perché ho visto la partita e non posso accettare il metro di giudizio dell’arbitro Morganti, apparso molto permissivo e lassivo nei confronti dei viola, mentre è stato inflessibile nei confronti dell’asso svedese del Milan, prima con il cartellino giallo che gli sarebbe costata, comunque, la squalifica contro la Sampdoria, e poi per il rosso diretto per ingiurie nei confronti di un assistente arbitrale, un guardalinee permaloso che non ha saputo chiudere orecchio e ha dovuto spifferare il tutto all’arbitro.

Attenzione, non dico che Ibra sia una vittima, poiché l’errore è evidente e incontestabile. Il tentativo di difesa dello svedese e del Milan sull’imprecazione diretta a se stesso e non al guardalinee è sterile e banale. Può anche darsi che lui abbia imprecato anche verso di sé per l’errore commesso in un momento delicato della partita, ma si vede chiaramente che Ibrahimovic si gira verso l’assistente e non gli dice certamente “ehi, come va?”. Il punto centrale della questione, però, è che la regola è giusta e va applicata, ma perché la si applica solo contro il Milan e solo contro Ibra? Quanti vaffanculo vengono detti durante una partita di calcio? Quanti insulti, anche pesanti? Addirittura, durante Fiorentina-Milan ho visto Gilardino strattonare l’arbitro Morganti e venire semplicemente ammonito; un comportamento che qualche anno fa avrebbe comportato un rosso diretto e una pesante squalifica per il giocatore.

Tutto quanto sta accadendo mi sembra sempre più il tentativo di mantenere aperta la lotta per il campionato, svantaggiando leggermente il Milan e avvantaggiando il Napoli, la cui posizione in classifica è frutto dell’ottima squadra di Mazzarri e De Laurentiis ma anche di arbitraggi chirurgici che hanno consentito al Napoli di portare a casa più agevolmente alcuni risultati. Insomma, il valore del campionato di calcio italiano dipende anche dall’equilibrio al vertice, perché più rimane aperto e più rimarrà alta l’attenzione su di esso.

Il Milan ha giustamente presentato ricorso, ma questa volta credo che andrà male. Non tira una buona aria attorno al Milan e sento troppe voci, anche alte ed importanti, tifare Napoli e sostenere la cavalcata azzurra verso l’insperato scudetto. Ovviamente io sto pensando male, sto pensando allo scenario peggiore possibile, ma quello che temo veramente è che spesso, a pensare male, ci si azzecca.

Fiorentina-Milan: le formazioni del posticipo delle 20:45

All’Artemio Franchi di Firenze si chiude la 32ª giornata del campionato di serie A, una giornata che ha già visto, tra l’altro, i netti successi di Inter e Napoli contro, rispettivamente, Chievo e Bologna. Il Milan di Allegri, quindi, è chiamato ad una difficile vittoria sul campo insidioso di Firenze per mantenere inalterate le distanze con i diretti avversari per lo scudetto. La nota positiva è certamente il rientro di Ibrahimovic dopo la squalifica per due turni: c’è molta attesa attorno allo svedese, riposatosi in queste ultime settimane e autore del gol decisivo dell’andata che diede la vittoria ai rossoneri. In grande spolvero Pato, match winner del derby della Madonnina, che sta vivendo un grande momento di forma.

Sicuramente la Fiorentina venderà cara la pelle, anche perché Mihajlovic vivrà certamente il match come un derby, dato il suo passato nerazzurro all’Inter e, perché no, un suo possibile approdo sulla panchina dell’Inter nel breve. Dunque, la Fiorentina non si scanserà come hanno sostanzialmente fatto Chievo e Bologna, il Milan dovrà sudare e soffrire fino alla fine per provare a battere i viola.

Ecco le formazioni che manderanno in campo i due allenatori:

FIORENTINA (4-3-2-1): Boruc; Comotto, Gamberini, Natali, Pasqual; Donadel, Montolivo, Vargas; Santana; Ljajic, Gilardino. A disposizione: Neto, Kroldrup, Camporese, Behrami, Marchionni, D’Agostino, Babacar. Allenatore: Mihajlovic.

MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Yepes, Thiago Silva, Zambrotta; Flamini, Van Bommel, Seedorf; Boateng; Ibrahimovic, Pato. A disposizione: Amelia, Sokratis, Antonini, Gattuso, Merkel, Emanuelson, Robinho. Allenatore: Allegri.

Milan-Inter: ultima cena di Leonardo?

Non so se sarà l’ultima cena di Leonardo, ma sicuramente è l’augurio di buona parte del tifo rossonero che ha mal digerito il passaggio del tecnico brasiliano, cresciuto calcisticamente e professionamente nel Milan, alla guida dell’odiata Inter, squadra alter ego del Milan sotto la Madonnina.

Mi aspetto, dunque, per il derby di sabato sera, un’accoglienza particolare per Leonardo, un saluto rossonero che difficilmente il buon Leo potrà dimenticare. Sarebbe facile pensare alla similitudine con il tradimento di Giuda e  quale miglior punto d’unione potrebbe essere se non il cenacolo di Leonardo? Diciamo che se fosse per me la scelta ricadrebbe su questo, anche a costo di rischiare di essere un po’  blasfemo, perché ogni tanto, in condizioni particolari, ci sta.

La cosa importante, comunque, è che sia una bella partita e, possibilmente, che non lasci i soliti strascichi polemici del post partita, le solite recriminazioni che rovinano sempre lo spettacolo del calcio. Sarà comunque il derby degli assenti, assenti fra cui spicca il nome di Ibrahimovic, squalificato per 2 turni per una manata. Un vero peccato perché una partita così importante merita tutti gli attori principali sul campo, quantomeno quelli non infortunati. Vabbè, sarà comunque un big match, forse dominato dalla paura e dalla tensione, e perciò mi auguro che la partita si possa sbloccare già nel primo tempo.

Ecco le probabili formazioni del derby Milan-Inter per la 31^ giornata del campionato di serie A 2010/2011, anticipo 2 aprile 2011 ore 20:45.

Milan 4-3-1-2

Christian Abbiati; Luca Antonini, Thiago Silva, Alessandro Nesta, Ignazio Abate; Van Bommel, Gennaro Gattuso, Clarence Seedorf; Kevin Prince Boateng; Alexandre Pato, Robinho. Allenatore: Massimiliano Allegri

INTER 4-3-1-2

Julio Cesar; Andrea Ranocchia, Maicon, Chivu, Javier Zanetti; Esteban Cambiasso, Thiago Motta, Dejan Stankovic; Wesley Sneijder; Samuel Eto’O, Giampaolo Pazzini. Allenatore: Leonardo

Palermo-Milan: probabili formazioni

30a giornata di campionato. Il Palermo viene da 5 sconfitte consecutive, il Milan è reduce dal pareggio casalingo contro il Bari, ultimo in classifica, un pareggio raggiunto nel finale giocando in 10. Insomma, il morale è quello che è per entrambe, ma certamente sono i rossoneri quelli che sentono la partita maggiormente, data la posizione in classifica che ricopre la squadra di Allegri e la difficoltà evidente della trasferta palermitana.

Allegri farà a meno dello squalificato Ibrahimovic (3 turni di squalifica per una manata) e probabilmente farà riposare Robinho. Dietro Cassano e Pato giocherà uno tra Seedorf e Boateng, favorito quest’ultimo dato il suo recente recupero.
Cosmi non fa in tempo a recuperare Cassani, ma in compenso avrà Pinilla. Il cileno dovrebbe fare coppia con Miccoli. Possibile panchina per Ilicic, uno degli uomini meno in forma.

La partita si giocherà sabato sera alle 20:45 allo stadio Renzo Barbera. Finora la prevendita dei biglietti è stata un mezzo flop e mi auguro che il trend possa cambiare perché un big match come Palermo-Milan non può non essere corredata da uno splendido panorama di pubblico. Mi auguro che il colore ed il calore del pubblico non manchi e che lo spettacolo sia dentro e fuori dal campo.

PROBABILI FORMAZIONI PALERMO-MILAN

Palermo: Sirigu; Muñoz, Goian, Andjelkovic; Migliaccio, Bacinovic, Nocerino, Balzaretti; Pastore; Pinilla, Miccoli. A disp.: Benussi, Darmian, Garcia, Liverani, Kasami, Ilicic, Hernandez. All.: Cosmi. Squalificati: Bovo. Indisponibili: Cassani.
Milan: Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Gattuso, Van Bommel, Flamini; Boateng; Pato, Cassano. A disp.: Amelia, Yepes, Zambrotta, Emanuelson, Merkel, Seedorf, Robinho. All.: Allegri. Squalificati: Ibrahimovic. Indisponibili: Ambrosini, Pirlo, F.Inzaghi.

Pagelle di Juventus-Milan e Gattuso goleador

Il Milan prosegue la sua vittoriosa marcia in campionato. Espugna il tutt’altro che inespugnabile campo della Juve, battendo la Vecchia Signora per 1-0 con gol inaspettato di Gennaro Gattuso, alla sua rivincita personale dopo tanto fango e merda gettatagli addosso all’indomani dello scontro con Joe Jordan e la lunga squalifica europea. Al di là del risultato risicato, si tratta di una partita dominata dai rossoneri, sapientemente schierati da mister Allegri, contro una Juventus vogliosa ma confusionaria, qualitativamente scarsa e mal gestita dal tecnico Del Neri.

Il gol di Gattuso corona una partita di grande sacrificio del reparto mediano e di tutta la squadra rossonera in generale. Il gol, però, è frutto della leggerezza di Buffon e di un campo infido e bastardo che inganna anche l’ex miglior portiere del mondo. È il simbolo di una squadra che lentamente sprofonda nella voragine da essa stessa creata, insieme all’immagine dell’ex capitano Del Piero che entra a pochi minuti dalla fine, come fosse il jolly da giocare, la carta della disperazione. Il Milan, fortunatamente, ne approfitta e lascia Torino con +3 punti in saccoccia e un impressionante +20 sulla Juventus, un dato che fa sempre piacere poter leggere.

Le Pagelle di Juventus-Milan 0-1

Abbiati s.v.: prende più freddo che palle, mai impensierito dai bianconeri, rischia solo su qualche retropassaggio dei compagni che ne approfittano per tenerlo sveglio.
Abate 6,5: in crescita il ragazzo; ottima fase difensiva, annulla Martinez e si rende protagonista anche di buone diagonali difensive. E’ il classico esempio di flex defense.
Nesta 6: a tratti opaco, poco brillante fisicamente, ma sempre perfetto nella posizione.
Thiago Silva 7,5: mostruoso, inaffondabile, insuperabile. Umilia gli avanti bianconeri, li sovrasta con una facilità disarmante. Probabilmente il miglior difensore al mondo attualmente.
Jankulovski 6,5: vale quanto detto per Abate, ma bisogna sottolineare che è rientrato da poco e l’impatto è stato più che ottimo.
Gattuso 7: gol e corsa, animus pugnandi di una squadra che ama giocare di fioretto; un gol che vale una stagione.
Van Bommel 6,5: randella e cuce, un sarto che non disdegna la rastrellata quando serve. Vince il duello con Felipe Melo, alla terza ripresa…
Flamini 6,5: tanto cuore, meno piedi. Il fiato non gli manca, è talvolta poco preciso in fase di rifinitura ma gli si può perdonare questo dettaglio con la quantità che mette sul campo.
Boateng 6: gioca un buon primo tempo, ma esce nell’intervallo a causa della randellata di Felipe Melo.
Cassano 5,5: ci mette buona volontà, ma le gambe girano poco e la mira è scadente. Ha l’occasione della malattia di Pato per giocare un big match ma spreca tutto: rimandato.
Ibrahimovic 6,5: di testa le piglia tutte lui; impressiona vedere uno stangone di 2 metri giocare con la classe e la leggerezza di un brevilineo. Qualità e quantità al servizio del gruppo.
Robinho 6: senza gloria e senza infamia, qualche buona giocata ma nel complesso un po’ evanescente. Non è la sua serata, ma almeno dà ordine in mezzo.
Seedorf s.v.

Juventus-Milan: le probabili formazioni

Nell’anticipo di Sabato della 28a giornata di Serie A, scenderanno in campo Juventus Milan allo stadio Olimpico di Torino. I bianconeri vogliono confermarsi con le “grandi” squadre, i rossoneri cercheranno di staccare i cugini Interisti.

Del Neri sembra orientato a schierare Chiellini al centro della difesa in coppia con Barzagli: in tal caso prima panchina stagionale per Bonucci; a sinistra vi sarà l’innesto di Traore, sulla fascia opposta spazio a Sorensen. Nella zona mediana del campo agiranno Felipe Melo e Marchisio, sugli esterni Krasic e Martinez. Aquilani potrebbe recuperare e trovar posto in panchina (“Ha ripreso ad allenarsi abbastanza agevolmente, quindi confidiamo in un suo recupero”). In attacco al fianco di Matri ci sarà Toni.

In conferenza stampa ha parlato l’allenatore del Milan Allegri: “Pato e Boateng hanno buone possibilità di giocare contro la Juventus“. In attacco Zlatan Ibrahimovic ha smaltito il problema alla schiena e sarà regolarmente in campo. Reparto mediano composto da Gattuso, Van Bommel e Flamini. Jankulovski confermato come terzino sinistro. Allegri dovrebbe pertanto affidarsi al modulo 4-3-1-2 con Abbiati in porta, quindi nella linea difensiva a quattro da destra verso sinistra Abate, in mezzo la coppia formata da Alessandro Nesta e Thiago Silva, mentre la mancina sarà affidata al ceco Jankulovski. Sembra favorito sulla trequarti Prince Boateng, in ballottaggio con il brasiliano Robinho, ma capace di assicurare maggiore filtro a centrocampo rispetto al compagno di squadra brasiliano. In attacco Zlatan Ibrahimovic farà coppia con il brasiliano Alexandre Pato. In panchina oltre al secondo partiere Amelia, troveranno posto Yepes, Oddo, l’olandese Emanuelson, il connazionale Seedorf, Robinho e l’ex Sampdoria Cassano.

Probabili formazioni di Juventus-Milan

Juventus (4-4-2): Buffon; Sorensen, Barzagli, Chiellini, Traore; Krasic, Felipe Melo, Marchisio, Martinez; Toni, Matri (Allenatore Del Neri).

Milan (4-3-1-2): Abbiati, Abate, Nesta, Thiago Silva, Jankulovski; Gattuso, Van Bommel, Flamini; Boateng, Pato, Ibrahimovic

Formazioni di Milan-Parma, San Siro ore 18

Doveva essere il gran ritorno di Andrea Pirlo, proprio contro la squadra a cui ha segnato l’unico (splendido) gol della sua stagione, ma l’ennesimo infortunio lo costringerà ad un ulteriore stop; l’infortunio è serio, il comunicato ufficiale parla di stiramento di secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio destro. I tempi di recupero sono stimabili in sei settimane. Una pesante tegola per mister Allegri specialmente per i prossimi impegni, considerando che dalla settimana prossima riparte la Champions League (martedì sera a San Siro sfida degli ottavi contro il Tottenham). Recupera, invece, Sandro Nesta, importante ritorno al centro della difesa rossonera, che si è comunque difesa bene durante la sua assenza.
Alcune curiosità delle sfide tra Milan e Parma: dal giorno dell’ultimo successo emiliano – il 21 agosto 1999 in supercoppa di Lega, 2-1 per i gialloblu – il bilancio è di 8 successi rossoneri e 2 pareggi. Inoltre, nelle ultime 13 gare ufficiali disputate a Milano, i rossoneri hanno sempre segnato almeno un gol, per un totale di 27 reti all’attivo. L’ultimo digiuno milanista risale al 18 febbraio 1998: 0-0 in coppa Italia.

Le probabili formazioni

MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Oddo, Thiago Silva, Nesta, Antonini; Gattuso, Van Bommel, Emanuelson; Robinho; Cassano, Ibrahimovic.
A disposizione: Amelia, Legrottaglie, Yepes, Jankulovski, Seedorf, Flamini, Pato. All.: Allegri

PARMA (4-3-1-2): Mirante; Zaccardo, Paci, A. Lucarelli, Gobbi; Candreva, Dzemaili, Valiani; Giovinco; Crespo, Amauri.
A disposizione: Pavarini, Paletta, Galloppa, Modesto, Palladino, Bojinov, Angelo. All.: Marino

Rimane per Allegri il ballottaggio in attacco tra Cassano e Pato. A mio avviso dovrebbe partire da titolare il barese, per lasciare a Pato il “fattore sorpresa” nella ripresa, contro una difesa parmense inevitabilmente più stanca e anche perché Cassano non può giocare in Champions League, dati i recenti precedenti in Europa con la Sampdoria. Chi non può rifiatare, invece, è Zlatan Ibrahimovic, vero stakanovista dell’attacco rossonero. Nella rosa del Milan non c’è nessuno che possa ricoprire le sue veci ed è inevitabile per lui dover essere sempre schierato da Allegri.