Penati salvato da Berlusconi

Le accuse rivolte a Filippo Penati in merito all’inchiesta promossa dalla Procura di Monza sulla riqualificazione delle aree Falck sono cadute tutte in prescrizione. I pm avevano chiesto l’arresto di Penati per concussione (pena massima 12 anni di reclusione), ma il gip Magelli ha derubricato il reato in corruzione (pena massima cinque anni), ed è questo che ha consentito di applicare la prescrizione. Il motivo si chiama legge ex Cirielli, meglio nota come legge salva-Previti. Questa legge modifica i termini di prescrizione nel seguente modo:

La Cirielli fissa i termini di prescrizione di un reato al massimo della pena edittale, se superiore ai sei anni: oltre quel periodo di tempo, il reato contestato sarà considerato estinto. La prescrizione comunque non avverrà mai prima dei sei anni se si intercorre nella pena di delitto, dei quattro anni se si tratta di contravvenzione (in quest’ultimo caso si sarà puniti con la sola pena pecuniaria).

La tanto contestata legge che ha salvato Berlusconi da innumerevoli processi ora giunge in aiuto al nemico Penati il quale, comunque, sentitamente ringrazia e porta a casa la prescrizione dato che il gip ha scritto che:

“Gli atti contenuti nel fascicolo delle indagini preliminari dimostrano l’esistenza di numerosi e gravissimi fatti di corruzione posti in essere da Filippo Penati e da Giordano Vimercati nell’epoca in cui rivestivano la qualifica di pubblici ufficiali prima presso il Comune di Sesto San Giovanni e poi presso la Provincia di Milano e successivamente da Pasqualino Di Leva, assessore della Giunta comunale, nonché da Marco Magni”

Ora, come sarebbe logico attendersi, Filippo Penati dovrebbe avvalersi della facoltà di rinunciare alla prescrizione per essere definitivamente assolto dalle pesanti accuse rivoltegli. Secondo voi lo farà? Sicuramente dalla maggioranza arriveranno poche richieste di questo genere, dato che il leader tascabile si è spesso divincolato dai processi grazie a questo capolavoro giuridico. Il punto è che se l’oppositore si comporta allo stesso modo significa che sono tutti uguali, che non vi è differenza fra destra e sinistra. Dove si trova la superiorità morale della sinistra? Ricordo che Giuliano Pisapia, nonostante la sua accusa di aver partecipato ad un furto di un’auto fosse stata amnistiata, rinunciò a tale diritto per avere riconosciuta in pieno la propria estraneità ai fatti. Quindi, caro Pippo, forza e coraggio e dimostra la tua innocenza! Non vorrai mica passare per tutta la vita nel rivale di Berlusconi salvato da Berlusconi, eh!

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Camel, barcheta e te turnet a ca’

L’ex assessore regionale al turismo e allo sport Piergianni Prosperini è finito nuovamente agli arresti domiciliari con le accuse di corruzione e false fatturazioni in relazione a tangenti ricevute per favorire un imprenditore in una gara d’appalto per la promozione di eventi in Valtellina. L’ennesimo politico che finisce fra le spire della Magistratura e, purtroppo, non si tratta di lotta di casta, qui sono reati e reati che vengono a galla, perché la merda non può essere tenuta a fondo troppo a lungo. Ed è pure in buona compagnia, perché il centro-destra piange, il centro-sinistra certamente non ride. Filippo Penati, uno che incarna i fondamentali del PD (nelle sconfitte), è coinvolto in un giro di tangenti attorno all’area Falck di Sesto San Giovanni e per questo si è autosospeso da vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia.

Un po’ mi dispiace per il buon Piergianni. Al di là delle sue idee politiche tutt’altro che moderate, era comunque un personaggio unico nel suo genere, uno che rendeva più bonacciona l’immagine della politica e dispiace che uno così sia tra i pochi a dover pagare. Credo, infatti, che trovare un politico non coinvolto con vicende di corruzione e tangenti sia alquanto difficile, poiché il potere finisce con l’evidenziare i peggiori vizi e i lati peggiori dell’uomo.

Piergianni Prosperini era il classico facilotto ed è per questo che ora si ritrova accusato. I pesci piccoli rimangono nella rete, quelli grossi riescono a scappare. E’ una strana regola, non trovate? Io credo comunque che l’attuale politica sia agli sgoccioli. Il clima sta diventando sempre più simile al post-tangentopoli, la rabbia popolare cresce e sarà sempre più difficile controllare il malcontento della popolazione, delle fasce meno abbienti. E sinceramente, non aspetto altro che questa tempesta faccia pulizia, perché ce n’è tanto, tanto bisogno…
E comunque, a Prosperini vorrei dire una semplice cosa: “Camel, barcheta e te turnet a ca’”.