Kakà al Milan per sostituire Ronaldinho: affare o sogno impossibile?

Ricardo Kaká è attualmente un giocatore (infortunato) del Real Madrid e secondo me è lì che rimarrà per quest’anno. Ma sognare non costa nulla e l’anima del tifoso necessita di sogni per alimentare l’amore verso un club. Kakà rappresenta, dunque, quel sogno impossibile che il tifoso rossonero, sotto sotto, spera di veder realizzarsi persino a gennaio, nella finestra di calciomercato che solitamente non riserva grossi colpi di mercato, al massimo qualche toppa per coprire i buchi nella rosa.

I motivi per cui Kakà potrebbe tornare al Milan sono molteplici: innanzitutto, nella rosa del Milan ci sono parecchi giocatori in scadenza di contratto, fra cui non bisogna dimenticare Ronaldinho, giocatore trentenne che per le sue caratteristiche mal si presta al gioco dinamico dettato da Allegri. Probabilmente il Milan gli ha proposto un rinnovo al ribasso dell’ingaggio e, sempre probabilmente, queste voci su Kakazinho sono sempre un’abile mossa mediatica del Milan per porre pressione sul Gaucho che, comunque, sembra sempre attratto dalle sirene americane, anche per ragioni commerciali, non solo per l’ingaggio che potrebbe spillare.
Inoltre Kakà pare non avere un ottimo rapporto con José Mourinho e con la città di Madrid in generale. Tra di loro non è scattata la scintilla, non c’è stato quel feeling immediato che aveva, invece, contraddistinto l’avvio della carriera di Kakà a Milano, sponda rossonera ovviamente. Mourinho ha l’abitudine di far fuori qualche pezzo grosso dalla rosa, forse come segno di forza all’interno del gruppo, per darsi autorità. Kakà rappresenta proprio la pecorella da sacrificare, l’agnello da immolare per creare a Madrid lo stesso gruppo formato nell’annata vincente con l’Inter.
Kakà ha pure lasciato il Milan in malo modo, ceduto in fretta e furia dal club e svanito in poco tempo dalle mani dei rossoneri. Sicuramente lui conserva un ottimo ricordo del Milan e della sua tifoseria, a Milano stava bene e sa che al Milan troverebbe una squadra competitiva, non certamente una squadra ancellottiana che puntata tutto su di lui, affidandogli completamente le sorti della squadra. La presenza di gente come Ibrahimovic, Robinho e Pato è garanzia di qualità e questo potrebbe influire parecchio. Non credo molto, quindi, alle voci di un suo approdo all’Inter, perché sarebbe un alto tradimento e non è da lui, non è da Kakà.

Giustamente c’è chi sostiene che si tratterebbe della solita minestra riscaldata. I grandi ritorni hanno spesso portato solamente grandi delusioni. Questo è un pensiero latente che non si può non considerare, a maggior ragione considerando le precarie condizioni fisiche di Kakà mostrate nella sua avventura madridista. Dopo aver rifilato il pacco al Real rischieremmo di riprendercelo con gli interessi. E’ da sperare che, comunque, un eventuale arrivo del giocatore sia un approdo in prestito, al massimo con diritto di riscatto. Da tifoso mi piacerebbe assai rivederlo ancora con la maglia del Milan e vederlo giocare con Ibra sarebbe pura poesia calcistica… ho i brividi al solo pensiero.

Leonardo, il Milan è davvero competitivo?

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Riapro il blog parlando del campionato di calcio che sta per riaprire i battenti. E, per chi non lo sapesse, io sono un tifoso del Milan, tifoso deluso per la cessione di Kakà e che non vede un futuro roseo, non certamente coincidente con quanto espresso prima dal presidente Berlusconi e poi dal neo allenatore Leonardo. Riporto ora un’estratto della sua conferenza odierna, alla vigilia della partita col Siena di domani sera:

«Arriva la prima di campionato, ora siamo tutti a zero punti e partiamo tutti alla pari. Quella di domani è una partita da affrontare con la concentrazione massima. Dobbiamo comportarci come nel Trofeo Berlusconi, giocare con la stessa attenzione e concentrazione. E’ stato un mese importante di lavoro, penso che la squadra sia pronta».

«Partire bene è fondamentale sempre, riuscire a dare subito un’impronta alla nostra prestazione sarebbe importante per noi stessi. Non penso però che sia determinante vincere o perdere ma io credo che la squadra sia in grado di cominciare bene. Abbiamo reagito bene alle difificoltà e la dimostrazione è stata Milan-Juve a San Siro. Abbiamo bisogno di dare subito un segnale a noi stessi e agli altri di quello che siamo. Non possiamo dire oggi cosa siamo, saranno le partite a dirlo, nel cammino della stagione».

«Chi può vincere lo scudetto? Non farei troppo calcoli adesso, pensiamo a noi e a come possiamo crescere. A parte Bonera, Dida e Abbiati, oltre a Di Gennaro, abbiamo tutti a disposizione e questo è molto importante. Sappiamo gli impegni che abbiamo, non voglio stare qui a predicare cosa faremo e cosa no. Il Milan parte sempre con la voglia di vincere. Partita per partita capiremo quello che possiamo fare. Partiamo con la consapevolezza che siamo il Milan e che abbiamo dentro questa voglia di vincere. Poi saranno le partite a determinare le cose. Giochiamo gara dopo gara e vediamo dove possiamo arrivare».

Io spero di sbagliarmi, ma non vedo assolutamente un Milan competitivo. Al di là della possibile bravura di Leonardo come allenatore, troppe sono le variabili in gioco nel Milan, il successo è legato ad un incastro di eventi che molto difficilmente si potrà verificare, specialmente quello connesso alle prestazioni di Ronaldinho, il nostro nuovo Bolt come l’ha definito Berlusconi, giocatore dalle immense qualità tecniche ma non più sorretto da un fisico da atleta. Spero di sbagliarmi, ma prevedo una stagione magra di soddisfazioni, con possibilità di grandi delusioni, dato che non c’è più Kakà a toglierci le castagne dal fuoco…

Ufficiale, Kakà al Real Madrid – Mucha mierda, Kakà!

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La notizia era già nell’aria da giorni e mancava solo la conferma ufficiale. Il Real Madrid ha acquisito le prestazioni sportive del giocatore Ricardo Izecson dos Santos Leite, meglio conosciuto come Kakà, per le prossime 6 stagioni. L’annuncio è arrivato direttamente dal sito ufficiale dell’AC Milan. Il giocatore più forte del Milan lascia Milano e l’Italia per approdare a Madrid, per giocare al Santiago Bernabeu nel club più prestigioso del mondo. Dal club più titolato a quello più affascinante. Di Kakà i tifosi ricorderanno sempre le sue 270 presenze totali in maglia rossonera, marchiate da ben 95 reti, le più delle quali di ottima fattura. Con lui il Milan ha vinto:

  • 2 Supercoppe europee (2003, 2007).
  • 1 Campionato italiano (2004).
  • 1 Supercoppa italiana (2004).
  • 1 Champions League (2007).
  • 1 Mondiale per Club (2007).

Finalmente Berlusconi è riuscito a cedere il fuoriclasse rossonero, cosicché si possa ripianare i debiti e vivere un’altra stagione da comparse, questa volta sul doppio fronte, italiano ed europeo. Da tifoso non ho rabbia addosso, ma molta rassegnazione per un calcio italiano che sta lentamente morendo e un glorioso Milan la cui luce sta diventando via via sempre più flebile. Kakà era ed è un giocatore che può farti vincere partite e trofei quasi da solo e perdere uno così fa sempre male, soprattutto quando è la stessa società a forzare la sua cessione e non frutto di un’offerta astronomica come accadde, ad esempio, nel caso dell’offerta del Manchester City a gennaio.
Personalmente non so quanto seguirò il Milan nella prossima stagione, la perdita di Kakà è la perdita della passione che accende l’entusiasmo attorno a questa squadra, squadra tutto sommato sopravvalutata grazie appunto alla presenza di campioni quali Kakà.

Al giocatore faccio i miei migliori auguri per la nuova avventura madridista, senza dimenticare di ringraziarlo per le 6 stagioni trascorse a Milanello in cui, grazie alle sue prestazioni, ha contribuito attivamente e decisamente alle vittorie del Milan. E come si dice in Spagna, “Mucha mierda, Kaká!”

Il Milan vende Kakà, l’addio è certo

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Quello che meno di 24 ore fa sembrava un dubbio, ora è quasi (dura) realtà. Il Milan avrebbe già praticamente ceduto il cartellino di Kakà al Real Madrid per una cifra che si aggirerebbe attorno ai 60-65 milioni di euro più eventuali contropartite tecniche. Pare che solamente l’intervento del mister Ancelotti abbia temporaneamente bloccato l’affare, oltre al fatto che l’ufficialità arriverà certamente dopo le elezioni, per evitare un ennesimo contraccolpo ai danni del premier Berlusconi. Questa la rassegna stampa:

Marca (Spagna): “L’acquisto di Kakà sarà ufficiale la prossima settimana. Sarà un giocatore del Real Madrid. L’operazione chiusa per 65 milioni al termine di una giornata folle. Il fuoriclasse brasiliano firmerà per cinque anni”. “Galliani ha cercato di depistare la stampa italiana”: “Da promessa elettorale a colpo ad effetto”; “Kakà, un vincitore nato”; “Kakà, il fuoriclasse che non si formò nella favela”

As (Spagna, filo-Real): “Galliani si è riunito con Perez per Kakà. L’ad rossonero ha incontrato il presidente dei Merengues con il padre del giocatore. L’affare non è stato chiuso, ma le parti lo danno per certo”

Sport (Spagna): “Abramovich la fa sotto il naso a Florentino Perez: quando tutto sembrerebbe indicare che l’attaccante brasiliano del Milan avrebbe giocato nel Real per le prossime cinque stagioni, un’offerta del magnate russo potrebbe far saltare l’operazione”

El Mundo Deportivo (Spagna): “75 milioni: Ancelotti ha provato un’offensiva dell’ultima ora, però l’accordo con il Real Madrid è totale. Kakà firmerà per cinque anni a nove milioni di euro netti a stagione”

Globoesporte (Brasile): “Kakà è del Real: l’annuncio sarà dato giovedì prossimo”

Guardian (Inghilterra): “Kakà al Real per 65 milioni. Il Chelsea prova a giocarsi la carta Ancelotti”

Telegraph (Inghilterra): “Kakà pronto a firmare per il Real Madrid: il Chelsea ha fallito l’assalto. Il brasiliano ceduto per 56 milioni di sterline”

Sun (Inghilterra): “Kakà al Real, affare record da 62 milioni di sterline: ora il Chelsea rilancerà per Pato”

L’Equipe (Francia): “Kakà al Real”

Gazzetta dello Sport: “Kakà, Milan, Real: tutto pronto”, Galliani e il papà del giocatore a Madrid con Perez. Verso un’intesa da 68,5 milioni. Ancelotti prova a rilanciare con il Chelsea. Leonardo vuole Amauri; “Berlusconi: non so se il Milan può trattenere Kakà”; “Pato: spero che siano tutti felici”; “Maldini: se parte Kakà, c’è bisogno di campioni”; “Amauri: offerta del Milan. Per Leonardo è la spalla di Pato”; “Nella testa di Leo il tridente con Ronaldinho”

Corriere dello Sport: “Kakà va al Real: il Milan a Madrid per vendere il brasiliano. Accordo fatto per 65 milioni, ma Ancelotti prova a bloccare tutto”; “Berlusconi rassegnato: Gli offrono tanto, è difficile trattenerlo”; “Ancelotti rinvia tutto: in serata telefonata dell’ex tecnico del Milan, che fa slittare la firma”; “Il Florentino II non baderà a spese”; “Tra annunci e smentite cinque mesi di colpi di scena”; “Il Milan del 4-3-3 volerà con le ali: da Robben a Di Natale, nel calcio di Leonardo gli esterni decisivi”

Tuttosport: “Kakà al Real: manca l’annuncio. Galliani avrebbe concluso per 80 milioni. L’ufficialità dopo le elezioni. Tanti colpi di scena, compreso quello di Ancelotti”; “Maldini: sostituirlo con un big”; “Una trattativa infinita con quel blitz del City”; “Con Ancelotti è duello per Adebayor”

La Stampa: “Kakà addio. Andrà al Real: il brasiliano vicino alla firma con il Madrid. Il disturbo di Ancelotti”; “Alex Silva e Mexes gli obiettivi rossoneri. Robben e Sneijder i giocatori offerti dal Real”; “Difficile resistere, ma il danno è enorme”, di Roberto Beccantini

Corriere della Sera: “Berlusconi: Kakà al Real? Difficile trattenerlo. Annunciato in Spagna il passaggio del giocatore a Madrid”; “Il calcio nuovo dei campioni azienda”, di Mario Sconcerti; “La prima bandiera ceduta nella storia”; “Maldini: serve un’altra stella”; “Mexes e Adebayor. Sempre che si spenda”

La Repubblica: “Kakà se ne va: convulsa giornata a Madrid. Galliani e il padre del giocatore trattano con Perez. Ancelotti ha cercato di portarlo al Chelsea e Abramovich ha rilanciato: 80 milioni. Ma invano. L’annuncio dopo le elezioni”; “Il Real l’ha preso: 68 milioni. Lunedì la firma del campione”; “Come sarà il nuovo Milan? Leonardo e la rifondazione. Vivaio e investimenti mirati. Con l’incognita degli arabi.

Da tifoso non posso far altro che essere amareggiato quando vedo partire dei buoni giocatori dal Milan e Kaká è certamente uno dei migliori a livello mondiale. Ma credo sia difficile combattere contro lo strapotere economico dei grandi club spagnoli ed inglesi. Soprattutto quando il proprietario Berlusconi manifesta da tempo l’intenzione di non investire pesantemente nel Milan, società che lui ha sfruttato per accrescere la propria popolarità e la propria fama e che ora risulta poco utile, dato che ha già raggiunto la vetta d’Italia. Mi auguro di non vedere incidenti o manifestazioni violente del tifo rossonero: vorrei una forma di protesta passiva, magari una drastica riduzione degli abbonamenti, sia allo stadio sia alle pay tv del nostro Berlusca. Credo che colpire le tasche del proprietario sarebbe il segnale più forte che il tifo rossonero potrebbe dare a questa società che, dopo i fasti d’un tempo, sta vivendo la sua fine ingloriosa.