Di Pietro eclipse

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La carriera, la vita stessa di Antonio Di Pietro è classificabile come una vera e propria saga, piena di colpi di scena. Mi è venuto in mente così, quasi per caso, forse proprio perché da mesi non ne sento più parlare. Non che se ne senta la mancanza nella politica italiana, è che umanamente mi spiace per lui, perché credo che, almeno in minima parte, fosse armato da buoni e sani principi nella sua attività politica.

Rientra tranquillamente tra quelli che in politica ci sono finiti per meriti conseguiti in altro ambito. Il clamore dell’inchiesta cosiddetta “Mani Pulite” gli diede una visibilità e una popolarità che lo spinsero a mollare la toga da magistrato per fare il grande salto nei palazzi della politica, gli stessi palazzi che aveva cercato di abbattere alle fondamenta nella aule di Giustizia. Probabilmente Tonino si rese conto che per colpire la mala-politica bisognava penetrarla in maniera più forte ed incisiva, non bastava l’attività processuale, le inchieste, gli arresti.

L’attività politica dei primi anni è una storia di successo: Di Pietro gode di alta considerazione, viene nominato ministro più volte, diventa senatore, parlamentare europeo; nel 2009, in occasione delle elezioni europee, raggiunge addirittura l’8% dei consensi con l’Italia dei Valori (risultato, di fatto, ribadito l’anno successivo alle elezioni regionali del 28-29 marzo 2010). Di Pietro, in quel periodo, è di fatto la valvola di sfogo politica di Beppe Grillo e del suo nascente movimento politico (credo che all’epoca fosse ancora in fase “meet-up embrionale”).

Da qua in avanti è la storia di un rapido tramonto. Il successo da magistrato è un lontano ricordo, Grillo decide di non dare più in outsourcing l’attività politica, fondando il Movimento 5 Stelle, dissidi interni nel partito minano la fiducia dell’elettorato. Credo che Di Pietro abbia provato fino all’ultimo di agganciarsi al treno M5S che sentiva essere il cavallo vincente; ma non ce la fece, non ce l’avrebbe mai fatta, perché il movimento doveva essere apolitico, doveva essere qualcosa di nuovo e di “diverso” da tutto ciò che era stata finora la politica.

Oggi, per quel che so, Antonio Di Pietro non è più in politica, ha abbandonato la guida del partito che lui stesso aveva fondato, rimanendone solo militante. Ha anche quasi abbandonato l’attività da blogger, riducendo sensibilmente la sua vena creativa (fino al 2013 scriveva in media un post al giorno; ora, se va bene, scrive 1 post al mese). Sempre dal suo blog leggo che ogni tanto si fa qualche comparsata in tv, ormai come commentatore politico. Forse ha trovato la sua vera dimensione. No, non quella di commentatore, quella di nonno.

P.S. tanti auguri Tonino 😉

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Virginia Raggi vittima del Movimento 5 Stelle

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Beppe Grillo incontra Virginia Raggi (Ansa)

La politica romana è scossa dall’ennesimo scandalo che ha travolto la sindaca Raggi. L’arresto del suo braccio destro, Raffaele Marra, ha aperto uno squarcio probabilmente insanabile tra lei e il Movimento 5 Stelle. Uno squarcio che era ferita, ferita che perdura ormai da mesi, praticamente dall’insediamento della sindaca al Campidoglio. La grande occasione del movimento si sta trasformando in un pantano, perché se a parole i grillini hanno dimostrato di poter essere dei buoni politici, la pratica di Roma sta assumendo sempre più connotati tragicomici. Si vocifera che addirittura, dopo lo scandalo Marra, Beppe Grillo avesse già preparato il post di espulsione della sindaca di Roma dal M5S. Allarme rientrato, a quanto pare, anche se l’umore nel movimento rimane nero.

Il problema ha origini dall’estate, come ricostruito dal Fatto Quotidiano:

Le prime polemiche sono datate 29 giugno: Raffaele Marra compare come uno dei papabili per il ruolo di vicecapo di gabinetto in affiancamento a Daniele Frongia. La sindaca Raggi prende tempo, gli replica a distanza la Lombardi che in quel momento fa ancora parte del mini direttorio e crede di poter avere un’influenza: “Ho conosciuto il dottor Marra ieri”, dice a Rai Radio 2, “ho letto anche io di questi suoi incarichi precedenti (vedi Alemanno ndr). Ora capiremo se è stata una nomina ponderata, ci sarà un approfondimento. Abbiamo anche l’umiltà di dire che, se facciamo dei piccoli errori, li rimediamo subito”. Il primo luglio interviene addirittura Di Maio. Alle domande dirette sulla vicenda risponde genericamente: “Chi ha distrutto questa città non fa parte della nostra squadra; chi in questi anni ha dimostrato buona volontà, competenze e storia personale all’interno della macchina amministrativa, ci venga a dare una mano. L’ho detto in tempi non sospetti. Sia a Torino che a Roma la squadra non sarà legata al M5s, ma sarà composta soprattutto da persone competenti che possono realizzare il nostro programma”

Secondo me, comunque, la sindaca Virginia Raggi è vittima dello stesso Movimento 5 Stelle. La crescita esponenziale del movimento ha portato troppo in fretta alla ribalta persone non adeguatamente formate e preparate a ruoli di grande responsabilità e pressione. La naturale risposta a questo boom politico è il caos post deflagrazione. La difesa della Raggi verso Marra ha il sapore della vecchia politica tanto accusata e odiata dai pentastellati. Sinceramente non sono riuscito a capirne il motivo, perché la sindaca abbia rischiato così tanto giocandosi la carta “Marra” in un momento e in un contesto così delicato per il Movimento. Sta di fatto che ora rischia di diventare una pietra al collo politica, soprattutto per Luigi Di Maio che, anche in questo caso, è caduto in fallo prendendo, in passato, le difese dell’indipendenza della sindaca Raggi. Anche lui, come Virginia Raggi, diventato famoso senza sapere bene come, senza avere delle solide basi su cui poggiare questa celebrità ereditata dal movimento. Non a caso, comunque, il movimento è forte a livello nazionale, ma fatica a prendere piede sul territorio dove, comunque, contano ancora molto le persone oltre che i simboli.
Consiglio, al Movimento 5 Stelle, di cominciare a valorizzare un po’ le persone oltre che le idee e i programmi, altrimenti rimarrà sempre un partito più da campagna elettorale piuttosto che di governo.

Spam Attack!

Qui di fianco l’immagine del grafico che misura la quantità di spam bloccato da Akismet: fino ad agosto di quest’anno diciamo che lo spam non sapevo nemmeno cosa fosse. Il mio piccolo blog è talmente piccino da passare inosservato ai programmi di spam. Da settembre e specialmente nel mese di ottobre le cose sono cambiate, dato che ho ricevuto una quantità di spam nell’ordine di, almeno, 4-5 volte superiore rispetto alla media dei mesi precedenti. E la domanda sorge spontanea: è un fenomeno che, a grandi linee, ha riguardato tutti i blogger della piattaforma WordPress, oppure si è trattato di un innamoramento specifico verso il mio blog? Perché, se la risposta fosse la seconda, non saprei proprio cosa avrebbe potuto attirare verso questi lidi tanti spam così agguerriti (e immagino che il fenomeno sia destinato ad aumentare nel futuro).

Comunque tutto ciò mi permette di elogiare apertamente il sistema di gestione dei commenti spam offerto dalla piattaforma di WordPress. Finora ha bloccato tutto lo spam senza commettere errori di falsi positivi. Uno dei servizi migliori che, in generale, l’ottima piattaforma offre gratuitamente ai blogger. Speriamo che tenga anche in futuro, soprattutto qualora gli attacchi dovessero aumentare d’intensità: per la guerra allo spam ho (abbiamo) a disposizione un’ottima arma.

Finché la barra va (Spinoza)

Nel giorno di festa per i 150 anni dell’unità d’Italia non ho particolarmente voglia di scrivere, perché è festa, perché dei 150 anni non me ne frega un tubo (pur non essendo leghista), perché nel mondo sono in corso eventi ben più importanti che meritano la mia attenzione e, in generale, l’attenzione pubblica.

E’ per questo, quindi, che oggi voglio dare risalto al solito magnifico e pungente post del blog di Spinoza, un blog di pura satira che riesce sempre a trovare le parole giuste per far ridere anche nei momenti più tristi. Questa volta, come già il titolo anticipa bene, oggetto del post è il terremoto in Giappone e le reazioni del mondo a questo tragico evento. So che può sembrare antipatico ridere di una cosa simile, ma dalle semplici risate possono nascere anche importanti spunti di riflessione per dibattiti futuri, sul futuro del mondo, sulla gestione dell’energia, ecc. Buon divertimento! 😉

Terremoto in Giappone. L’attimo, la terra che tremò.

In tutto il paese la popolazione è in ginocchio. E non è ora di cena.

Per il Giappone è la peggiore catastrofe degli ultimi 150 anni. Come vi capiamo.

Gli esperti europei parlano di “apocalisse”. Sembra sia il termine scientifico più appropriato.

Forse è il terremoto più violento della storia del Giappone. Almeno da quando è un arcipelago.

Il sisma ha spostato di 10 centimetri l’asse terrestre. Hai visto amore, non è colpa mia se non centro la tazza.

Secondo l’astronomo del Vaticano, lo spostamento dell’asse di rotazione della Terra non provocherà cambiamenti. Il Sole continuerà a girarle intorno.

Il sisma è stato talmente più potente di quello dell’Aquila che alcuni imprenditori locali sono morti dalle risate.

Un’onda gigantesca ha colpito il parco divertimenti di Disneyland. Ma il governo parla di una nuova attrazione.

Lo tsunami ha spazzato via anche una casa di riposo per anziani. Casa di riposo in Giappone, casa dello studente da noi: la natura sceglie sempre le persone con meno futuro.

L’ambasciatore: “Gli italiani lascino il Giappone, c’è rischio di contaminazione”. Alcuni hanno già smesso di gesticolare.

Trovati gli ultimi superstiti. Uno si è arreso agli americani.

Terrore alla centrale di Fukushima. Le barre di combustibile nucleare stanno trasmettendo Radio Maria.

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Beppe Grillo ripudia Luigi De Magistris

Luigi De Magistris, ormai, è a tutti gli effetti un politico. La vera consacrazione l’ha avuta voltando le spalle a chi l’aveva appoggiato ed aiutato nella campagna elettorale per le elezioni europee, avvicinandosi ai vecchi partiti politici contro cui, teoricamente, avrebbe dovuto combattere. Sembrava dovesse essere il delfino di Beppe Grillo, una presenza fondamentale dal Parlamento Europeo come controllore dell’attività parlamentare e dei finanziamenti europei all’Italia, soldi che troppo spesso sono finiti nelle mani sbagliate, nelle tasche di chi le aveva già piene.

Oggi, sul suo blog, Beppe Grillo rompe definitivamente con l’ex pm di Catanzaro scrivendo:

Quando sbaglio lo faccio in buona fede, ma subito dopo mi incazzo con me stesso. Di errori ne ho commessi molti e purtroppo ne commetterò altri, uno dei più imbarazzanti è stato Luigi de Magistris, eurodeputato grazie (anche) ai voti del blog come indipendente che subito dopo si è iscritto per coerenza a un partito. Sulla sua attività europarlamentare tantissimi contavano, io per primo, per contrastare i fondi europei destinati alle mafie. In questi mesi è stato forse più presente sui giornali e in televisione che nei banchi di Bruxelles. L’europarlamento è un passaggio per traguardi più importanti e di grande visibilità. Ah, la visibilità. Ah, la coerenza.

Ricordo la gioia di Grillo nell’annunciare la vittoria di De Magistris, una vittoria fatta di preferenze, non di semplici voti. Secondo solo dietro a Berlusconi, uno che non si può battere su questo campo. Grillo scriveva: «Luigi de Magistris e Sonia Alfano sono stati eletti al Parlamento Europeo. E’ una straordinaria vittoria della Rete e della società civile. Mi unisco a tutta la comunità del Blog nel congratularmi con Luigi e Sonia per lo straordinario successo ottenuto. Ora siamo pronti a ripartire!»
Nulla è ripartito, tutt’altro. Si è tornati indietro, una pesante inversione ad U per il movimento politico di Grillo che, comunque, è abituato ad una vita difficile, dato che non ha finanziamenti pubblici e non gode di visibilità mediatica (tranne rare eccezioni). Bisogna ammettere, infine, che Beppe Grillo ha avuto il merito di ammettere i propri errori: questa è una qualità ancora molto rara, specialmente in politica. Credo che in questi casi non vi sia cosa migliore che tagliare i ponti col passato per ripartire più forti di prima. De Magistris ha, a mio avviso, avuto una grossa occasione per essere il simbolo di un cambiamento e rinnovamento politico in Italia. Invece, si è rivelato il solito politico attaccato ai soldi ed alle poltrone. Ha utilizzato la propria posizione politica per evitare di essere processato, un comportamento che si addice pienamente ad un politico italiano; diciamo che il buon Luigi ha imparato in fretta come si gestisce il potere, non vi sono dubbi in merito. Come sindaco di Napoli lo vedrei persino bene, una degna continuazione rispetto ai suoi ipotetici predecessori.

Buon compleanno a me!

Questo post è volutamente autocelebrativo per celebrare il mio 27esimo compleanno. Sarò breve e conciso, perché dopo una giornata di lavoro voglio lasciare semplicemente questa splendida colonna sonora del pianoforte, sulle note di “Happy Birthday to you” e sue varianti. Il blog oggi rimane virtualmente chiuso, non ho voglia di pensare o di incazzarmi per quello che vedo e sento dal mondo della politica, dagli esteri o dal mondo economico. Ho soltanto voglia di festeggiare… A domani! 🙂

Beppe Grillo: lo Scudo della Rete

Clicca l'immagine per visualizzare il video


Oggi voglio sponsorizzare una lodevole iniziativa di Beppe Grillo, ex comico ed oramai protagonista della politica italiana col Movimento 5 Stelle da lui avviato e sviluppato mediante il suo noto blog. L’iniziativa in questione riguarda l’aiuto a favore di coloro i quali vengono denunciati/querelati per opinioni espresse sulla Rete. Ora, non è che sulla Rete di internet una possa scrivere tutto ciò che gli passa per la testa, ma non si può nemmeno arrivare a querelare per delle cazzatine, altrimenti diventa quasi pericoloso esprimere una propria idea, rischia di diventare controproducente, e se perdiamo pure l’abitudine ad esprimerci siamo letteralmente fottuti.

Beppe Grillo, dunque, offre assistenza legale a quelli che ne faranno richiesta ed è anche alla ricerca di avvocati volontari e/o non troppo esosi che si rendano disponibili ad offire tale servizio. Ecco una sintesi dell’appello grilliano:

Lo Scudo della Rete è già operativo, sulla Banca Etica c’è un conto per contribuire. Terremo un fondo per occuparci di queste cause, di diffamazione e altro, che possono essere intimidatorie, perché non puoi prendere un ragazzo che ha scritto “coglione” e fargli una causa da un milione di euro.
Chiedo agli avvocati che ci seguono, iscritti al MoVimento 5 Stelle, o non iscritti, se possono mettersi a disposizione nelle varie città perché quando c’è una causa hai bisogno di un legale nella città in cui viene fatta.
Pubblicheremo i riferimenti degli avvocati che si metteranno a disposizione volontariamente o a cifre contenute. Questa è un’ulteriore garanzia che cerchiamo di dare. Quindi, riassumendo:

– il blog patrocinerà alcune cause grazie al fondo lo Scudo della Rete di cui verrà dato l’avanzamento processuale
– il blog pubblicherà l’elenco degli avvocati disponibili sul territorio nazionale per fornire assistenza.

Per chi volesse contribuire può farlo sia economicamente, sia mediante le proprie competenze legali:
Contribuisci con una donazione al Conto “Scudo della Rete” c/o Banca Etica,
IBAN : IT 39 Y 05018 01400 000000135947
Se sei un avvocato, segnala la tua disponibilità ad offrire assistenza legale inviando i tuoi dati
Diventa fan dello “Scudo della Rete” su Facebook

L’iniziativa è semplice, ed è anche per questo che la trovo geniale. Troppo spesso si pensa a grandi cose, troppo spesso irrealizzabili. Bisogna essere più semplici e concreti, perché è di questo che abbiamo bisogno.

Leggi il resto del post sul blog di Beppe Grillo

Risklover Zeitgeist 2010

Per concludere degnamente quest’anno 2010, voglio dedicare un post alle principali keyword che hanno puntato verso il mio blog. Devo dire che, nel lungo elenco ho talvolta trovato delle chiavi di ricerca alquanto strane, per non dire bizzarre. In generale, comunque, si riesce a stilare una specie di classifica delle query che hanno portato fin qui.

Al primo posto, nettamente al comando, c’è la keyword “Ibrahimovic Milan“, con tutte le varianti ad esso collegato, come ‘foto di Ibra al Milan’, ‘Ibra milan’, ecc. Certamente l’arrivo dell’attaccante svedese, ex Barcellona ed Inter, alla corte del Diavolo è stato l’evento dell’anno per il mio blog; la mia fede calcistica non mi ha lasciato scampo… 😀
Al secondo posto, abbastanza a sorpresa, c’è la chiave ‘Solar impulse“, ossia il primo progetto di aereo ad energia solare. Ne avevo parlato nel giugno del 2009, e probabilmente l’argomento ha suscitato un certo interesse anche nel corso del 2010 appena trascorso. Sinceramente avevo persino dimenticato di averne discusso qui nel blog…

Il Fatto Quotidiano di Marco Travaglio è un’altra chiave di ricerca molto utilizzata per giungere fin qua. Ne avevo parlato in occasione dell’inizio di questa nuova avventura editoriale del tutto innovativa in Italia, perché priva di quei fondi statali che tanto servono al mondo dei giornali italiani e che, probabilmente, contribuisce al loro condizionamento. A ruota seguono il ‘corridoio 1‘, il corridoio Berlino-Palermo, un’importante infrastrutta per collegare il nostro Paese al resto d’Europa, l’ever green ‘Berlusconi’ che, volente o nolente, ha fatto spesso parlare di sé, la keyword ‘derivato‘, il primo termine finanziario che compare nell’elenco delle chiavi di ricerca, le isole “Far Oer” e la parola ‘Chernobyl‘, tristemente nota per tremendo incidente nucleare.

Una citazione speciale la voglio dedicare a quelle 175 persone che hanno cercato ‘trota pelosa‘, argomento al centro di una puntata di Voyager di quest’anno. Non pensavo che un argomento simile potesse suscitare un interesse così grande e costante nel tempo. Il buon Giacobbo sarebbe proprio fiero di voi ed anche del sottoscritto, perché diffondo il suo verbo… 😀

Colgo l’occasione per augurare a tutti quanti di concludere al meglio questo 2010 che sta per giungere al tramonto e di iniziare al meglio il 2011 che è ormai alle porte. Buon anno nuovo, buon 2011 e festeggiate tanto, ma senza esagerare! 😉

Woodstock 5 Stelle: Cesena invasa dai grillini

Sta per avere inizio l’attesa manifestazione organizzata da Beppe Grillo tramite il suo blog e i meet-up sparsi sul territorio italiano. Un festival musicale, una grandissima festa in cui diffondere e far conoscere le idee e le proposte del Movimento 5 Stelle, il nuovo movimento politico promosso da Grillo, un movimento che nasce e si sviluppa dal basso, in aperto contrasto con gli attuali partiti politici, percepiti ormai come entità sovrannaturali e inarrivabili per i cittadini italiani. Beppe Grillo soddisfa quel bisogno di poter partecipare attivamente alla vita politica italiana, dando voce a tutti e riportando la politica ad un livello più consono a questa nobile attività.

Ecco alcuni numeri significativi della manifestazione:

– 1.000 tende/camper già prenotate. Posti esauriti per un totale di circa 2.500 – 3.000 campeggiatori nell’area Parco
– Oltre 15.000 prenotazioni alberghiere. Tutti gli alberghi di Cesena sono esauriti. L’albergo libero piu’ vicino si trova a 15 chilometri
200 volontari
– 80 pulman già prenotati provenienti da tutta Italia
– 100 “Ciclisti a 5 stelle” arriveranno sabato a Cesena in bicicletta da tutta l’Emilia Romagna
– 2 cisterne d’acqua potabile per un totale di 15.000 litri d’acqua alla spina
– Bevande alla spina (inclusa acqua) nei 2 punti ristoro + 4/5 gazebo-bar lungo il viale d’ingresso
– Tutte le posate, bicchieri, piatti distribuiti nei punti ristoro e gazebo-bar sono in materiale biodegradabile da conferire nella differenziata dell’organico
– 30 postazioni per la raccolta differenziata rifiuti su 5 frazioni (carta, plastica-vetro-lattine, materiale organico, indifferenziato “Vedelago” scarti plastici/ cartacei difficilmente riciclabili che verranno trasformati in sabbie sintetiche per edilizia dal Centro Riciclo Vedelago e indifferenziato a smaltimento Hera)
– 5.000 sacchettini di diverso colore per effettuare la “raccolta differenziata tenda a tenda” nell’area campeggio su 5 diverse tipologie di materiali
– 30 autobus navetta gratuiti dai parcheggi scambiatori
– 30 taxi convenzionati “Woodstock” corsa Stazione
– Parco ippodromo 10 euro per corsa (consigliato il taxisharing)
– Zona bambini protetta
Divieto vendita di superalcolici e bottiglie di vetro-lattine e materiale lanciabile nel raggio di 1 km dall’area di Woodstock 5 Stelle
4 diversi menù nelle tende-area ristoro: carne, pesce, biologico, vegetariano.

Come al solito è stata scarsa l’attenzione dei media sull’evento grilliano, ma credo fermamente che sarà un successo per tutti, per gli organizzatori, per Beppe Grillo, per i volontari e per tutti coloro che parteciperanno alla serie di eventi della due giorni di Cesena. Da cittadino, è forte in me l’augurio perché questo Woodstock 5 Stelle segni l’avvio di una nuova forma di politica, un “fare-politica” tutto nuovo e innovativo, molto più vicino alla gente e lontano dalle aule giudiziarie, nonché dalle false tribune politiche.

Desideri sessuali extraterrestri?

Normalmente non faccio molto caso alle chiavi di ricerca che portano verso il mio blog. Si tratta sovente di chiavi “normali”, inerenti quindi alle tematiche trattate nel blog, ai post pubblicati insomma. Ogni tanto, però, capita di trovare parole o frasi strane, perché trovo strano che portino verso il blog, oltre al fatto che trovo strano che qualcuno possa addirittura cercarle. Tra le statistiche di ieri ho notato un click dai motori di ricerca con questa stravagante query di ricerca: marte pompino. Ora, le due parole mi sembra che stiano, scusate il gioco di parole, su due pianeti completamente diversi. Cioè, mentre il mondo si interroga ancora sulla possibile presenza di forme di vita sul “pianeta rosso”, c’è qualcuno che va molto più avanti e si domanda se sarà possibile ottenere particolari servizi su tale pianeta.

È una cosa incredibile, vorrei tanto conoscere le motivazioni che hanno portato questa persona a cercare su Google tale frase. Voglio comunque sperare che si sia trattato di un errore di scrittura e immagino che la persona in questione cercasse info sulle abilità di una certa “Marta”, però il dubbio mi rimane, perché magari si tratta della prima visita accertata di un alieno nel blog… 😀