Copyright della Germania

GROKO1

Ad oltre 2 mesi dal voto siamo ancora senza governo e l’impressione è che se dovessero andare avanti ad oltranza, Gentiloni resterebbe premier almeno fino alla prossima glaciazione. I veti incrociati tra i 3 schieramenti politici in grado di formare un vero Esecutivo hanno portato allo stallo e Mattarella, per dirla in maniera elegante, ne ha ben donde di siffatte ciuffole.

Fatta questa premessa, la fragile situazione politica italiana mi ha portato a compararla con la recente situazione politica vissuta dalla Germania. Dopo le elezioni federali del settembre scorso, i risultati avevano comportato una situazione di stallo, poiché nessun partito aveva ottenuto la maggioranza dei seggi parlamentari (anche in Germania c’è una legge elettorale sostanzialmente proporzionale con sbarramento); la situazione non è nuova in Germania, ormai sono abituati. La situazione, però, questa volta era più complicata, dato che i Social Democratici avevano dichiarato fin da subito di non voler proseguire con l’esperienza della Grande Coalizione con la CDU di Angela Merkel. La quale, com’era ovvio che fosse, ha intavolato subito le trattative con altri 2 partiti (se non ricordo male, con i Liberali e i Verdi), ma una volta che il tavolo è saltato si è rivolta, ancora, ai Socialdemocratici. Questi hanno sottoposto il contratto di governo ai propri iscritti e, a seguito della loro approvazione, hanno accettato di formare un governo a guida Merkel.

Avete notato nulla di strano? Apparentemente, nessun gioco di potere, nessun veto e richiesta astrusa. Il Cancelliere era e resta Angela Merkel, nessuno si è sognato di chiedere la sua testa, metaforicamente parlando, nessuno ha posto veti su di lei. Le trattative politiche sono state incentrate sui programmi e non sulle persone, sui ruoli o sulle poltrone. Anni luce dall’Italia.

Dunque, se posso accettare e capire alcuni veti politici (ad esempio, quello del Movimento 5 Stelle su Berlusconi e quello della Lega sul PD di Renzi), faccio molta più fatica a capire il perché Di Maio o Salvini si debbano fare da parte come premier per consentire un eventuale accordo di governo con chicchessia. Tra l’altro, come se il ruolo di premier in Italia fosse un ruolo di assoluto potere e un “posto fisso” per così dire. Abbiamo visto premier cadere con uno “Stai sereno…”, mi sembra proprio che sia uno dei lavori più precari, o no?

Boh, io sinceramente non riesco a capire le “peculiarità” dell’Italia, le sue consuetudini, i suoi “usi” e così via. La situazione politica italiana è difficile e complessa, ma viene trattata in un modo che la rende ancora più difficile e complessa. La soluzione non è facile da trovare, certo, ma se si iniziasse a mettere sul tavolo il problema da risolvere e non ulteriori problemi, ecco che forse si potrebbe giungere a un dunque.

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