La rivolta dello zerbino

Fabio Fazio, giornalista e conduttore tv. È una persona che, si può dire tranquillamente, ha avuto tanto dalla vita professionale, soprattutto in Rai. Sostanzialmente, ha condotto tutti i programmi che uno poteva sognare di condurre, è uno che non si può lamentare. Ma come ha fatto per arrivare all’apice del successo? Senza voler sminuire le sue doti professionali (che non giudico, perché non conosco), Fabio Fazio ha sempre avuto quell’atteggiamento “flessibile”, oserei dire “democristiano”, raggiungendo vette tali da fargli ottenere il titolo di “uomo zerbino”.

Ora, qualche giorno fa, lo zerbino si è ribellato, un evento più unico che raro. Fazio ha denunciato l’intromissione della politica nella Rai, una situazione insostenibile per lui. Ok, bravo, finalmente se n’è accorto! Un po’ tardi, forse, ma meglio tardi che mai. Il punto è che questa polemica, formalmente corretta e condivisibile, è stata tirata in ballo per nascondere il vero motivo della rivolta: i soldi! Eh sì, perché quello che Fazio non digerisce non è tanto l’ingerenza della politica nella Rai, nei suoi contenuti, bensì per il fatto che siano stati imposti dei tetti agli stipendi nel pubblico che, quindi, coinvolgono anche mamma Rai. Finché la politica ha abusato della Rai e lui, da buon zerbino, non ha mai osato alzare la voce, ha sempre sorriso e ammiccato al politico di turno in voga al momento. Spiace dirlo, ma Fazio ha fatto un autogol con questa polemica, ha dimostrato come il denaro sia sovrano su tutto, anche sulla dignità delle persone.

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