Dai Matteo, almeno ha vinto la Fiorentina

Renzi_piangeIeri si è celebrato l’arcinoto referendum costituzionale confermativo che ha visto soccombere la riforma Boschi-Renzi con un netto 59,1% per il no. La stella del premier è tramontata dopo che poco più di 2 anni fa vinceva trionfante le elezioni europee del 2014 col 40,81% del suo Partito Democratico. Che peccato, poteva essere un buon governo il suo, e invece da quel giorno si è fatto prendere decisamente la mano, si è sentito invincibile quasi fosse un semi-Dio. La riforma della Costituzione ne è un chiaro esempio: non era necessaria, una minoranza del suo partito non la voleva, le opposizioni gridavano al regime, ma lui ha tirato sempre dritto, convinto che la maggioranza degli Italiani sarebbe stata dalla sua parte. Aveva preparato una riforma un po’ raffazzonata, ma le aveva dato un titolo accattivante, in grado di puntare più che all’efficacia della riforma, ai risparmi per le casse dello Stato (risparmi gonfiati, certo, ma pur sempre risparmi). Un altro chiaro esempio è stato l’Italicum, una riforma elettorale cucita addosso ai risultati delle elezioni europee. Insomma, Matteo Renzi si stava preparando il terreno per governare ancora più agilmente, conquistando il potere con ampio margine, tale da permettergli di non dover sottostare all’inevitabile minoranza dem che si sarebbe palesata, prima o dopo.

Ma arrivano le elezioni amministrative e, a Torino, succede qualcosa che stravolge i piani di Renzi. La candidata grillina Chiara Appendino, arrivata al ballottaggio con Fassino in netto svantaggio, ribalta tutti i pronostici e stravince. L’Italicum, cucito addosso a se stesso, comincia a stargli largo e, soprattutto, si accorge che è il Movimento 5 Stelle a vestirlo meglio. Gli rimane, quindi, l’ultima carta da giocarsi: trasformare il Senato nella camera delle opposizioni al M5S. Se la gioca al massimo delle proprie capacità, spende la propria immagine in ogni modo e, forse, è proprio suo esporsi mediaticamente che spinge in massa elettori per il no. Ha annunciato le proprie dimissioni da premier, rimetterà il mandato nelle mani del presidente della Repubblica. Personalmente, auspico che si possa andare a elezioni anticipate, perché di governi tecnici, “di scopo”, ecc., siamo veramente stufi. Se il popolo è veramente sovrano, allora mi aspetto che il popolo possa esprimere la propria opinione.

Comunque Matteo non piangere, ora potrai tornare alla tua vita normale, lontano dalla polit… Aspetta, ma tu non hai sempre e solo fatto politica? Vabbè, goditi le partite della Fiorentina, allora. Ciaone.

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