Il fabbisogno di capitale delle banche italiane

La Banca d’Italia ieri ha diffuso un comunicato con il quale fa chiarezza sulle cifre riguardanti gli aumenti di capitale richiesti agli istituti di credito italiani per rientrare nei parametri di stabilità finanziaria previsti.

Per quanto riguarda le misure per rafforzare la posizione patrimoniale delle banche, è richiesta, laddove necessario, la costituzione di un buffer di capitale temporaneo per far fronte al rischio sovrano date le attuali condizioni di mercato. Inoltre, la costituzione di buffer dovrà essere tale da portare, entro la fine di giugno 2012, il Core Tier 1 ratio (definito dal rapporto tra il capitale di qualità più elevata e le attività ponderate per il rischio) al 9%. La costituzione di tali buffer consentirà alle banche di resistere a una serie di shock mantenendo un’adeguata posizione patrimoniale.

Il fabbisogno effettivo di capitale per coprire il buffer sarà comunicato dall’EBA in novembre sulla base dei dati definitivi riferiti al 30 settembre del 2011. Alle banche sarà allora richiesto di inviare entro la fine del 2011 alle rispettive Autorità di Vigilanza nazionali piani con precise indicazioni sulle azioni da intraprendere per raggiungere l’obiettivo di capitale. Tali piani dovranno essere approvati dalle Autorità di Vigilanza nazionali e discussi con l’EBA. Gli obiettivi dovranno essere conseguiti evitando un deleveraging eccessivo, al fine di contenere l’eventuale impatto negativo sull’economia reale. Per raggiungere l’obiettivo, ci si attende che le banche limitino la distribuzione di dividendi e di bonus.

Per l’Italia, l’esercizio dell’EBA è stato condotto sui primi cinque gruppi bancari (Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banco Popolare e Unione di Banche Italiane): sulla base dei dati contabili riferiti a giugno 2011, ma tenendo conto delle variazioni di valore delle esposizioni verso gli emittenti sovrani registrate fino a settembre di quest’anno, per raggiungere un Core Tier 1 ratio del 9% sarebbero necessari complessivamente 14.771 milioni di euro. Questa quantificazione è basata su stime preliminari e va considerata soltanto indicativa del fabbisogno di capitale.

Le esigenze patrimoniali dovranno essere coperte da capitale della migliore qualità. Sarà anche possibile utilizzare strumenti di contingent capital (strumenti di debito convertibili in azioni) di nuova emissione sottoscritti da privati, se coerenti con i criteri severi e omogenei che saranno stabiliti dall’EBA.

Il Comunicato di Bankitalia

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