Rosat, nuovo satellite che ci piove in testa

Dopo aver scampato l’impatto del satellite Uars, ecco all’orizzonte una nuova minaccia, l’ennesimo satellite spazzatura che dovrebbe precipitare sulla Terra tra la fine di ottobre e i primi di novembre. Il satellite prossimo venturo si chiama Rosat; la zona del possibile impatto esclude praticamente solo i ghiacci artici e antartici. E’ munito di un grande specchio concepito apposta per resistere al calore e andrà in pezzi solo a contatto con il suolo.

Dunque, l’ennesimo bus che sta precipitando sulle nostre Terre, dopo anni di onorato servizio. Il punto è che non è possibile che quei geni della NASA costruiscano satelliti ipertecnologici con capacità mirabolanti e non pensino a come mandarli decorosamente in pensione senza essere un peso e un rischio per le popolazioni mondiali. Autentici prodigi della tecnica si trasformano in minacce per l’incolumità di persone e cose. E il bello che è praticamente imprevedibile sia il tempo sia il luogo dell’impatto, il che aumenta ancora di più la paura, perché è una minaccia indefinita.

Comunque questo post vuol essere un plauso ai capoccioni della NASA che avranno pure un QI mostruoso, ma non si rendono conto dell’importanza di prevedere lo smaltimento del satellite, una volta terminato il suo compito. Troppo comodo aspettare che cada; sarei capace persino io…

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