I detriti del satellite colpiranno l’Italia

E’ previsto per domani sera o, al massimo, sabato mattina l’impatto dei detriti del satellite della NASA che sta minacciando i cieli dell’Italia. Non si sa ancora dove cadranno i detriti e lo si potrà sapere con una certa precisione solo pochi minuti prima dell’impatto contro l’atmosfera terrestre, impatto che distruggerà il satellite senza però disintegrarlo. I frammenti potrebbero cadere sull’Italia tra le 19.15 di domani e le 5 di sabato: è questa la finestra (molto larga) della previsione dell’impatto. La zona di caduta individuata è un’area di 200 km che sarà via via ristretta con il passare delle ore. Le simulazioni attuali vedono una discreta probabilità di impatto dei detriti nella zona del Nord Italia. Riporto ulteriori dettagli dal sito dell’Ansa:

Due al momento le traiettorie di caduta individuate: una che taglia tutto il nord Italia e l’altra che invece interesserebbe solo il nord-ovest. I pezzi del satellite della Nasa potrebbero cadere sull’Italia tra le 19.15 di venerdì e le 5 di sabato. E’ questa la ‘fascia’ di allarme individuata dagli scienziati che hanno partecipato questa mattina al Comitato operativo della Protezione civile. In particolare al momento sono due le possibili finestre di caduta: la prima tra le 21.25 e le 22.03 del 23 e la seconda tra le 3.34 e le 4.12 del 24. Secondo le previsioni della Nasa almeno 26 frammenti potenzialmente pericolosi potrebbero disperdersi nel raggio di circa 600 chilometri. Il rischio che possano esserci danni per gli esseri umani è pari a 1 su 3.200. Grande quanto un autobus, il satellite era in orbita da 20 anni per raccogliere dati sulla fascia di ozono che protegge la Terra dai raggi ultravioletti. La sua caduta è probabilmente la conseguenza dell’impatto con i detriti di un altro satellite, avvenuto pochi anni fa.

La caduta, dunque, sarebbe stata causata dalla spazzatura spaziale; siamo riusciti ad arrivare fin lì, ad inquinare anche lo spazio ed ora dobbiamo restare col fiato sospeso e completamente inermi di fronte alla caduta di un gigantesco rottame.
Consiglio di tenersi aggiornati e seguire le parole di Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile:

”Ci troviamo di fronte a un evento – ha spiegato Gabrielli – di cui non c’è letteratura perché la stragrande maggioranza di questi frammenti cade in mare o in zone deserte. Dunque stiamo cercando di mettere in piedi per la prima volta un sistema di autoprotezione che passa innanzitutto per una informazione trasparente, chiara e tempestiva. Al momento i suggerimenti che vengono dati alla popolazione sono di evitare i luoghi aperti nelle finestre di caduta e di evitare i piani alti degli edifici e di porsi sotto le architravi o nelle zone ad angolo delle proprie case e non al centro dei solai”. Gabrielli ha assicurato che tutte le misure necessarie verranno approntate nelle prossime ore e che in ogni caso quel che è fondamentale è l’informazione ai cittadini, proprio per l’impossibilità di prevedere una evacuazione di massa.
”Mai come in questa situazione gli organi di informazione diventano strutture di Protezione civile con una grande responsabilità”. Informare tempestivamente, ha aggiunto il capo del Dipartimento, ”non è sinonimo di allarmismo: il nostro dovere è di consentire alla gente di essere adeguatamente e correttamente informata”. Per questo tutte le informazioni necessarie saranno pubblicate sul sito della Protezione Civile (www.protezionecivile.it), compresi i bollettini di aggiornamento della situazione previsti ogni due ore.

Mi auguro di tutto cuore che si tratta di iper-allarmismo, ma sinceramente sono un po’ preoccupato perché mi sembra che un po’ tutti siano impreparati e impotenti di fronte agli eventi. Probabili aggiornamenti verranno pubblicati nel blog.

Aggiornamento: (ANSA) – CAPE CANAVERAL (STATI UNITI), 24 SET – E’ precipitato a terra il satellite Uars della Nasa, bruciando al rientro nell’ atmosfera, probabilmente sul Canada: lo rende noto la stessa agenzia spaziale Usa. Tre messaggi su Twitter indicano la caduta di frammenti, presumibilmente del satellite, sulla cittadina di Okotoks, a sud di Calgary. La caduta era prevista dalla Nasa fra la 05:45 e le 06:45 italiane. Ma la Nasa non è ancora in grado di confermare con esattezza punto e ora esatti della caduta.

3 thoughts on “I detriti del satellite colpiranno l’Italia

  1. Dopo l’ultima dichiarazione che ha rilasciata,spero che il pezzo piu’ grande prenda in pieno di pietro.Anche se ateo,preghero’ per questo.

  2. Pingback: Rosat, nuovo satellite che ci piove in testa « Risklover Weblog

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