Il lunedì della Borsa di Milano

Piazza Affari ha iniziato la settimana borsistica con un onesto -3,17%, l’ennesima giornata da profondo rosso, l’ennesima mazzata ai mercati europei, veri trascinatori al ribasso in questa fase economica. Il punto è che il giorno del lunedì sembra il giorno nero per eccellenza, oramai: ogni lunedì, infatti, sembra che gli investitori vogliano sfogare sui mercati tutta la loro voglia repressa di vendere, vendere tanto per vendere, perché oggi non ha nemmeno senso tutto questo, perché a certi prezzi e sotto certe condizioni macroeconomiche bisognerebbe anche cominciare a comprare, ma soprattutto mantenere la posizione.

Comunque sia i timori sulla Grecia continuano a farla da padrona. C’è addirittura chi vede in domani 20 settembre la deadline per l’inizio del default pilotato dello Stato ellenico. A mio avviso avrebbe poco senso, anche se gli aiuti alla Grecia assumono sempre più l’aspetto di un accanimento terapeutico, semplicemente per mantenere in vita un malato terminale.

Comunque sia, chi è d’accordo con me per abolire il lunedì? Che sia giorno di festa, che si allunghi il weekend! E’ questo il miglior modo per combattere la crisi e la speculazione finanziaria avversa. Facciamo festa un giorno in più, salviamo le Borse e i nostri risparmi! Chi ci sta? Alla faccia di chi vuol farci lavorare sempre più, qua più sono le giornate di Borsa e più si perde, specialmente il lunedì. E’ possibile che nessuno lo proponga per frenare il depauperamento delle nostre finanze?

P.S. questo post è volutamente fuori di testa a causa di intensa attività lavorativa.

4 thoughts on “Il lunedì della Borsa di Milano

  1. Ora oltre ai timori della grecia possiamo aggiungere anche il problema del declassamento del rating del debito italiano da A+ ad A… insomma le cose si mettono davvero male. Credo che questa sarà una settimana di fuoco!
    Stefano

  2. Beh, a guardare i mercati finanziari oggi non si direbbe. Diciamo che il declassamento era nell’aria e già incorporato nelle quotazioni e nei rendimenti dei titoli di Stato.
    E comunque sia, il rating A non è poi così malvagio.

  3. Si, hai ragione… ma cosa sarebbe successo se la Cina non avesse rilasciato un comunicato ufficiale in cui rinnovava il suo interesse per gli investimenti in Europa certa della solidità dell’euro? Staremo a vedere, comunque per il momento meglio così🙂 !
    Stefano

  4. Sai, la Cina oggi è l’unica potenza credibile al mondo, l’unica che ha soldi veri da investire e le sue parole contano. Credo che l’interesse della Cina verso l’area Euro sia motivato anche dalle recenti difficoltà degli Stati Uniti, Paese di cui la Cina detiene buona parte del debito pubblico e che non offre né elevate garanzie, né (in particolar modo) rendimenti interessanti. Credo che la Cina veda nell’Europa un’area da “conquistare”, un buon investimento insomma.

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