Una supernova visibile a occhio nudo

Una nuova supernova di tipo Ia, denominata PFT11kly, è stata osservata nella galassia M 101, detta anche galassia “girandola” per la sua perfetta forma a spirale, che si trova a circa 21 milioni di anni luce da noi in direzione della costellazione dell’Orsa Maggiore. Questo la rende la supernova di questo tipo più vicina osservata negli ultimi 40 anni.
La scoperta è merito di un gruppo di astronomi che ha usato il Palomar Transient Factory (PTF), un sistema robotizzato per osservazioni astronomiche, situato presso l’osservatorio astronomico di Monte Palomar (California), ed è stata effettuata proprio il giorno in cui è avvenuta l’esplosione e l’essere riusciti a individuarla così presto, insieme alla sua relativa vicinanza (in termini cosmici almeno) offre una rara opportunità per poter effettuare ricerche approfondite su questa importante classe di esplosioni stellari. Già tutti i più grandi telescopi a terra e nello spazio, tra cui il telescopio spaziale Hubble ed il telescopio Keck da 10 metri di apertura, sono stati puntati su questo oggetto, che sta rapidamente aumentando in luminosità, per ottenere immagini di dettaglio. Data la sua vicinanza alla Terra, è la più giovane supernova di tipo Ia mai osservata.

Adesso, è iniziata la corsa per cercare di accumulare quanti più dati possibile riguardo alla sua natura, e il più velocemente possibile. Questi dati aiuteranno a chiarire cosa succede in una delle prime fasi dell’esplosione di una supernova di questo raro tipo, quando la maggior parte della luce è emessa dagli strati più esterni della stella in esplosione. In questa prima fase, infatti, la supernova cambia letteralmente di ora in ora.
Diversamente dagli altri tipi di supernovae, originate dall’improvviso collasso di stelle massicce, le supernove di tipo Ia, sono prodotte da stelle nane bianche appartenenti a sistemi binari, che, “risucchiando” materia dalla stella compagna, superano il limite di massa di stabilità al di sopra del quale si verifica l’esplosione che ha la caratteristica di raggiungere un picco di luminosità ben definito, che rende questi eventi ideali per essere usati come “candele standard” per la misura delle distanze extragalattiche.
Osservazioni di supernove di tipo Ia in galassie remote hanno portato alla sorprendente scoperta, nel 1998, del fatto che l’espansione dell’Universo sta accelerando nel tempo per via della presenza di una “energia oscura”, un fenomeno cosmico ancora avvolto nel mistero. Si prevede che la supernova PFT11kly raggiungerà il picco massimo di luminosità verso l’inizio di settembre, quando la sua magnitudine avrà un valore compreso tra 9 e 10 e sarà quindi ben visibile anche con dei piccoli telescopi o dei  buoni binocoli, la luminosità inizierà poi a diminuire lentamente.

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