Il processo a misura di Berlusconi

Gli Stati Uniti d’America sono vicini al default (e la Grecia è già in default), il Giappone è alle prese con i postumi dello tsunami che ha causato il disastro di Fukushima, in Afghanistan è ancora guerriglia con i talebani e i nostri soldati cadono come foglie, in Libia è in atto una guerra civile con ripercussioni anche sulla nostra economia (vedesi Eni), nel corno d’Africa si muore di fame, e in Italia si discute per l’ennesima volta di riformare la Giustizia. Cioè, ma è davvero il primo problema da risolvere per gli Italiani? C’è solo un italiano che può avere al primo posto della propria personalissima scaletta la riforma della Giustizia e sappiamo tutti chi è, quanto conto nel Paese. Soprattutto è noto quanto ha già provato a fare per aggiustare i propri processi. Dai, l’avete capito tutti che è Silvio Berlusconi, l’uomo che detiene il record di aver proposto il maggior numero di riforme della Giustizia, senza mai averla migliorata. In tutti questi anni ha modificato tutto il modificabile, l’ha spolpata e rigirata come una frittata e il risultato sono processi lentissimi, costosi e spesso ingiusti, poiché non si arriva ad un giudizio definitivo.

Adesso è saltata fuori la nuova invenzione: il processo lungo. Fino a poche settimane fa non si faceva altro che parlare di «processo breve» e di quanto fosse indispensabile questa riforma per dare tempi certi ai processi. Adesso no, il processo breve è una minchiata, molto meglio allungarne i tempi, perché la miglior amica di Berlusconi è la prescrizione. Lui lo sa bene ed è sempre quello a cui lui punta. Se non può accorciare i tempi del processo (rendendolo tecnicamente impossibile), allora lo allunga a dismisura, portandolo alla prescrizione. Basta essere pazienti e anche il peggior colpevole potrà salvarsi in corner tramite l’istituto della prescrizione. Processo breve o processo lungo è la stessa cosa, basta che sia un processo prescritto. E mi stupisco di quanto ancora molta gente possa essere ottusa da non capire che questo individuo è sceso in politica semplicemente per se stesso, per difendere i propri interessi ed il proprio patrimonio personale. E la dimostrazione è sotto gli occhi di tutti, solo che alcuni sono ancora troppo miopi, per non dire di peggio…

5 thoughts on “Il processo a misura di Berlusconi

  1. Sara’ meglio che tu non dica di peggio.Per quanto possa avere torto berlusconi,per lui aprono il tribunale anche il sabato mentre delinquenti con una condanna da scontare escono di galera perche’ un ‘magistrato’ si e’ ‘dimenticato’ di mettere un timbro oppure di depositare la sentenza.Se pero’ e’ coinvolto un amico dei magistrati,allora si trova il modo di insabbiare o di sminuire la cosa .Questa non e’ giustizia giusta ma di parte,e la legittima difesa e’ d’obbligo,anche perche’ sono i magistrati che fissano le date delle udienze,non berlusconi.Riuscira’ il nostro eroe a rendersene conto?

  2. Il nostro eroe è Berlusconi?
    Comunque nessun commento su processo breve e/o processo lungo, ma soprattutto nulla sul fatto che il Parlamento è impegnato da mesi per approvare leggi sulla Giustizia e nulla più. Troppo difficile trovare una giustificazione sensata su questo punto, vero?

  3. Veramente mi riferivo a te con ‘eroe’.Il problema giustizia e’ fondamentale in Italia perche’ un giudice monocratico qualsiasi,seguito da altri di parti,puo’ influire notevolmente sull’economia italiana,vedi Mondadori.Inoltre influisce troppo anche sul piano politico,perche’ basta mandare avvisi di garanzia a pioggia sullo stesso nemico per renderlo un delinquente a prescindere,vedi pagine tipo ‘uccidiamo berlusconi’.Nel ’94 gli mandarono prima sui giornali e poi materialmente un avviso di garanzia a Napoli,durante un summit.Cadde il governo,vinse la sinistra,e sette anni sette dopo fu prosciolto ‘perche’ il fatto non sussiste’.l’accusa era di associzione mafiosa.Milano non e’ riuscito a condannarlo neanche una volta e,sul caso Ruby,tante prove dell’accusa non sono accettate.Ed il reato,se c’e’,e’ stato consumato sotto la procura di Monza.E allora perche’ Milano?Perche’ ci sono giudici non neutrali,secondo me.Per il processo lungo o breve,quando si nega all’imputato l’escussione di testimoni a discolpa,quando un gip dice di aver lette 6000 pagine in 5 giorni per rinviarlo a giudizio,allora c’e’ tanto che va riformato,e con urgenza.Il soggetto del discorso e’ silvio,ovvio.

  4. Non credo neanche un momento che berlusconi sia onesto,perche’ troppi soldi non si fanno onestamente.Ma lo stesso si puo’ dire di de benedetti che porto’ l’olivetti al fallimento e che voleva la SME per specularci d’accordo con prodi;pero’ ci processano berlusconi!Allora,sia fatta pulizia per bene,oppure certe parti politiche e della magistratura tacciano.Pensi che Penati abbia una condanna esemplare?Per me chiede il rito abbreviato,glielo accettano,patteggia un paio di anni e torna a casa pulito.E noi paghiamo,e il male d’italia e gran delinquente berlusconi deve morire in galera.O morire di tumore,come gli auspica un prete che prega a tal fine.Gli altri?Poverini,sono come i brigatisti:compagni che sbagliano ma che,presi con le mani nel sacco,si ravvedono,poverini.Ma potro’ incazzarmi per questo?

  5. Cioè, o pagano tutti oppure nessuno. Per te, dunque, la realtà è talmente ingiusta che non dovrebbe pagare nessuno, in attesa di una magistratura equa?

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