Il debito pubblico è di tutti

Ieri sera ho assistito quasi casualmente ad uno spezzone dalla trasmissione “In Onda” su La7. In collegamento da casa sua (immagino) c’era Francesco Speroni, europarlamentare ed importante esponente della Lega Nord. Si parlava della manovra economica votata dal Parlamento italiano e lui era chiamato a difendere l’operato della maggioranza.
Premessa: il compito affidato a Speroni non era dei più semplici, questo è evidente. Però ha ampiamente dimostrato che quel ruolo non lo poteva ricoprire; si è fatto uccellare più volte persino da Italo Bocchino che, parliamoci chiaro, non è che sia un pozzo di scienza. La sparata più grossa del buon Speroni è stata: «il debito pubblico è di tutti, quindi tutti devono pagare», una frase che mette in evidenza la pochezza di profondità di analisi che l’esponente leghista riesce a mettere in campo.

Innanzitutto, un debito pubblico non è mai di tutti. Io non ho fatto debiti con lo Stato e non ho fatto nulla per incrementare il debito pubblico. Se il debito c’è ed è incontrollabile è colpa della classe politica che, in questi anni, ha mangiato allegramente sul nostro debito. Quindi, a rigor di logica, se il debito c’è e va tagliato a pagare dovrebbe essere in misura prevalente chi ha la responsabilità oggettiva di quanto accaduto, ossia la casta politica. Ed invece chi è che proprio non paga? La politica!
Speroni aveva la classica faccia da culo di chi se ne fotte dei pensionati a 600 euro al mese. Li guardava quasi con disprezzo, dall’alto del suo stipendio da parlamentare europeo (e magari pure con qualche vitalizio italiano, residuo della sua “preziosa” arrività politica in Italia, la tanto odiata Italia, tra l’altro). Voglio ricordare che Francesco Speroni, all’indomani della vittoria del referendum abrogativo sulla cosiddetta “devolution” disse la seguente frase:

«Gli italiani fanno schifo e l’Italia fa schifo perché non vuole essere moderna. Hanno vinto quelli che vogliono vivere alle spalle degli altri»

Era il 2006 ed oggi, dopo 5 anni, chi è che vive sulle spalle degli altri, caro Speroni? Il politico è il parassita moderno, un virus che spolpa la sua vittima finché può, per poi scappare ad Hammamet.

One thought on “Il debito pubblico è di tutti

  1. Concordo in pieno con l’autore del post,ed aggiungo che la lega mi sta cominciando a stare sulle scatole per via dei comportamenti ,bossi in primis,da statisti dei propri dirigenti,che tutto sono meno che statisti,anzi.

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