Oceani, verso il punto di non ritorno

L’aumento della temperatura globale, l’acidificazione delle acque e la pesca intensiva stanno mettendo a dura prova la sopravvivenza delle specie animali e vegetali che abitano i mari e gli oceani. Da uno studio condotto da 27 esperti di sei paesi che si sono riuniti ad Oxford hanno presentato uno scenario futuro inquietante. “L’esito è scioccante – ha dichiarato Alex Rogers direttore scientifico del programma internazionale sullo stato degli oceani (Ipso-International Programme on the State of Ocean) “L’effetto cumulativo di tutte le attività umane sugli oceani ha implicazioni molto più gravi di quanto ciascuno di noi si fosse reso conto fino ad ora nel proprio specifico settore”.

L’ecosistema più grande del Pianeta, quello marino, che grazie agli influssi di mitigazione del clima ci permette di vivere sulla superficie del Pianeta garantendo uno dei cibi più sani della nostra catena alimentare, il pesce, è in pericolo e ci chiede aiuto affinchè venga adottato al più presto un sistema di gestione del patrimonio che lo protegga e lo salvaguardi, garantendo la sopravvivenza delle specie animali e vegetali.
I tempi sono davvero brevi e la vita marina rischia di estinguersi nel giro di una generazione, con danni che andrebbero ad influenzare e a mettere in pericolo anche la sopravvivenza della vita sulla Terra.

(Rinnovabili.it)

Perché dobbiamo per forza rovinare il pianeta che abitiamo? Ci ha dato la vita, ci ha dato una natura talmente bella che non può essere descritta a parole, quindi perché continuare ad attaccarla? Vogliamo proprio arrivare al punto di non ritorno? Dobbiamo trovarci con l’acqua alla gola (scusate il gioco di parole) per convincerci che il problema ambientale non è una cosa da sottovalutare e da rimandare? Svegliamoci, dai! L’acqua deve essere pubblica, ma deve anche essere pulita e sana, altrimenti moriremo felici bevendo anche pubblica, ma inquinata…

One thought on “Oceani, verso il punto di non ritorno

  1. Dice un proverbio pellerossa: quando l’ultimo albero sara’ stato abbattuto,l’ultimo corso d’acqua inquinata,l’ultimo territorio desertificato,solo allora ci accorgeremo che il denaro non si puo’ mangiare.Chiedo:l’estinzione della razza umana sarebbe davvero un male per la terra?

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