Porca soia!

Dovremmo chiedere tutti scusi ai cetrioli, specialmente a quelli spagnoli, perché pare che non siano stati loro gli “untori” che hanno diffuso questa variante del batterio Escherichia coli Ehec (Escherichia Coli Enteroemorragica) che ha riacceso la psicolosi sulle malattie trasmesse dagli alimenti. Tutto è cominciato con la mucca pazza ed ora siamo terrorizzati da un batterio evoluto che sembra aver origine dal mondo vegetale.

L’ultima notizia, riportata dall’Ansa, accuserebbe i germogli di soia. “Lo sostengono i media tedeschi, citando la agenzia di stampa Dpa. La notizia, riportata da diversi siti di giornali tedeschi, arriva dalla Bassa Sassonia (nord ovest), uno dei laender tedeschi più colpiti dall’emergenza sanitaria, che ha visto già 18 vittime e oltre 2000 casi di contagio.”
Dunque, non si sa bene perché siano stati presi i germogli di soia come capro espiatorio. Forse perché sono considerati cinesi a tutti gli effetti e si sa che quando si parla di alimenti coltivati in maniera spregiudicata e di qualità scadente si finisce spesso in Cina. L’impressione è che dalla Germania non sappiano più che pesci pigliare e stiano provando a sparare possibili soluzioni; il punto è che questo non contribuisce a far diminuire lo stato di allerta della popolazione europea, tutt’altro: la paura dilaga, perché nulla fa più paura di ciò che non si conosce a fondo.

Va detto, comunque, che la pericolosità del batterio-killer sembra alquanto limitata. Il numero di decessi è molto basso, come anche il numero dei contagiati. Il problema vero risale nella natura della mutazione del batterio, della sua origine e diffusione. Finché non si daranno risposte a queste domande continuerà a rimanere questo clima di paura che è, tra le altre cose, un’autentica rovina per il mercato ortofrutticolo così come sottolineato dal presidente della Coldiretti, Sergio Marini:

“Il rincorrersi di falsi allarmi ha alimentato una psicosi che si sta riflettendo sui consumi dei cittadini europei ma ha anche offerto alibi a misure protezionistiche come il blocco delle importazioni dalla Russia con danni gravi danni economici. L’incertezza sta avendo effetti devastanti sui mercati poiché oltre un cittadino europeo su tre (35 per cento), secondo Eurobarometro, evita di acquistare i prodotti di cui ha sentito parlare nell’ambito di una emergenza relativa alla sicurezza alimentare”

In attesa di ulteriori aggiormenti e di altri colpevoli, esorto tutti a continuare a mangiare come avete sempre fatto, perché non c’è alcun rischio e pericolo. Mi raccomando!😉

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