Colpa degli astenuti

Finita la tempesta della campagna elettorale per i ballottaggi, sento già nell’aria quella leggera brezza dell’astensionismo. Chi esce sconfitto dalle urne sono convinto che attribuirà buona parte della responsabilità politica del risultato agli astenuti. E non si tratta di una cazzata senza alcun fondamento, sia chiaro. Il partito degli astenuti è il primo partito in Italia, primo e con grande margine su tutti gli altri. Se esistesse e avesse valenza politica, buona parte delle nostre istituzioni pubbliche dovrebbero essere vuote; una sfilza di seggi vuoti, di poltrone vuote, di cariche vuote. E non sarebbe un male, dato che spesso il non-politico è meglio del politico.

Fa specie, comunque, tornando all’argomento del post, come gli astenuti stiano sempre dalla parte di chi perde. Sistematicamente non va a votare la parte che poi finisce col perdere le elezioni e spesso si dà una spiegazione del tipo “non siamo riusciti a trasmettere all’elettorato i nostri valori e le nostre idee, non siamo stati capiti”. Il punto e il problema è che la gente ormai ha capito bene l’attuale politica e preferisce starne alla larga, diffidarne più che può, perché esprime il peggio che la società possa esprimere. Alle ultime elezioni amministrative l’affluenza alle urne è stata di meno di un elettore su due (precisamente il 45,26%). E’ un dato drammatico, frutto dell’imbarbarimento della politica, della mancanza di rispetto fra le fazioni che ha allontanato i moderati dalle votazioni. Fortunatamente è stata penalizzata la parte che ha dato il via a questo clima politico di odio e terrore. Tutto il centro-destra prenda atto della pesante sconfitta e Berlusconi faccia un solenne mea culpa e si assuma la responsabilità politica della sconfitta. Troppo comodo dare la colpa agli assenti, caro Silvietto.

P.S. per ora il partito che mi rappresenta meglio rimane ancora il partito degli astenuti, costa poco e non crea casini…

2 thoughts on “Colpa degli astenuti

  1. Sarebbe troppo facile contraddirti su silvio e le elezioni.Ma voglio fare un esempio:io mi presento come sindaco di una citta’,presento la mia lista di candidati eccetera.L’altra parte politica non presenta liste e nessun cittadino va a votare,salvo me ed i miei candidati.Legalmente divento sindaco.Meglio:nessuna lista e nessun voto.A quel punto che si fa?Un partito degli astenuti,magari con tanto di lista?Vorrei capire.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...