Casa Bin Laden e la foto falsa

Il mondo occidentale esulta per l’uccisione del pericolosissimo Osama Bin Laden, l’ormai ex capo ed ex mente della nota organizzazione terroristica Al-Queda. Il punto è che la vicenda presenta già qualche mistero e qualche crepa nella vicenda che ha portato al blitz delle teste di cuoio USA e alla successiva uccisione di Bin Laden.

Innanzitutto, c’avevano sempre detto che Osama Bin Laden era irrintracciabile poiché nascosto in qualche grotta dell’Afghanista, rintanato come una bestia che si sposta spesso e rapidamente per non far trovare le proprie tracce. Invece l’hanno ucciso a casa sua, praticamente, era insieme  alla propria famiglia o ad una parte di essa. Insomma, non è certamente l’immagine di un latitante e mi ricorda, in parte, la cattura del boss mafioso Bernardo Provenzano, trovato a casa sua. Era così difficile scovare un uomo che si nascondeva in casa e che portava con sè la famiglia?

Altro mistero riguarda la foto del cadavere di Osama Bin Laden. Secondo il sito peacereporter la foto fatta circolare negli attimi successivi al blitz sarebbe un falso, un’immagine frutto di editing grafico e nulla più. A rincarare la dose c’è il fatto che il cadavere di Bin Laden sarebbe stato “seppellito in mare“, praticamente annullando la possibilità di far luce sulla vicenda, analizzando il cadavere per verificarne l’identità e per stabilire con maggiore precisione la dinamica degli eventi. Come al solito gli americani agiscono col cacchio e finiscono per mescolare nel torbido, non facendo luce su una vicenda che da oltre 10 anni lascia il mondo in attesa di risposta.
Comunque, pare anche che Osama Bin Laden sia stato ucciso con un colpo d’arma da fuoco alla testa. Le ipotesi sono due:

  1. Osama Bin Laden si è suicidato;
  2. Osama Bin Laden è stato volutamente ucciso.

La prima ipotesi potrebbe essere valida e verosimile, mentre per la seconda bisogna fare uno sforzo maggiore di fantasia, ma soprattutto di teorie complottiste che vedrebbero Bin Laden come marionetta guidata dagli stessi Stati Uniti, un pretesto per l’attacco alle regioni mediorientali di Afghanistan ed Iraq, con l’Iran nel mirino.
Attendo, comunque, nuovi aggiornamenti, come tutti voi d’altronde.

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