Harakiri della Lega Nord a Senago

La notizia era nell’aria da tempo, ma è maturata qualche giorno fa. La giunta di Senago è caduta a causa delle dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali, in particolare dei consiglieri della Lega Nord e di Alleanza per Senago. Il sindaco Franca Rossetti, quindi, è stata mandata a casa perché incapace di gestire le diverse anime di una coalizione che non ha fatto delle coesione d’intenti il proprio cavallo di battaglia. Per di più è stato un pessimo regalo di Pasqua per tutti i senaghesi e non certo una bella immagine di cui andare fieri proprio nell’anno dei 150 anni di unità nazionale e proprio nel periodo culmine di celebrazioni dell’evento.

Lo strappo della Lega Nord di Senago è stato forte e deciso, in pieno stile leghista. Ma, a mio avviso, è stato un harakiri (in Giappone “seppuku”, il noto suicidio rituale) che consegna alle forze di sinistra la guida del Paese. L’esperimento di un governo di centro-destra con l’appoggio della Lega Nord è fallito miseramente a causa di una classe politica incapace di governare, inadatta e lontana dal capire a fondo cosa significhi veramente guidare un comune e amministrarlo nel migliore dei modi.

Oggi la Lega Nord difende la propria scelta, la propria scelta di tagliare i ponti con la maggioranza, ma di fatto offre un assist alle forze di opposizione (che non si aspettavano nemmeno un regalo così grande), perdendo una parte di reputazione e, provo ad immaginare, perdendo una ghiotta occasione di governare il paese meglio di quanto fosse stato fatto precedentemente dalle amministrazioni rosse. Questa è la dimostrazione lampante che a parole son tutti bravi, ma nei fatti bisogna essere capaci a far politica. Innanzitutto bisogna avere idee chiare e condivise, cosa che l’ormai ex maggioranza non aveva o non mostrava di avere. Poi bisogna essere capaci di essere pazienti e, ogni tanto, anche accomodanti. E’ chiaro, infatti, che se tutti pretendono di comandare e decidere finisce tutto a scatafascio, come poi è puntualmente successo. Non basta organizzare falò o feste di partito, bisogna andare oltre, bisogna fare un salto di qualità.

Ora Senago aspetta le prossime elezioni amministrative. Non credo sia stata fissata ancora la data, ma credo che a questo punto tutto si sposti alla primavera 2012. Come previsione vedo favoritissime le ex opposizioni che, se riusciranno a trovare un comune accordo, saranno in grado di stravincere le elezioni, su questo non ci piove assolutamente.

One thought on “Harakiri della Lega Nord a Senago

  1. ho cominciato a leggere le prime righe del vostro articolo ed ho subito smesso per le fesserie che vi ho letto. Per la precisione il sindaco rossetti è caduto per le contestuali dimissioni dei Consiglieri comunali della lega Nord, Pd, Insieme per senago e Senago Democratica. L’ex consigliere di Alleanza per Senago (espulso alcuni mesi prima dalla lista) è rimasto affianco alla sua sindaca e non si è dimesso. Già questa sostanziale ed importante disinformazione fa chiaramente capire l’orientamento politico e la provenienza del testo pubblicato: ritengo grave, scorretto e strumentale tale imprecisione. Non credo che abbiate fatto un buon servizio ai cittadini che ben conoscono lo svolgersi degli avvenimenti e che autonomamente possono giudicare la veridicità del vostro testo. Angelo Rega

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