Le 3 giornate di Ibra

Premetto che sono di parte, poiché di fede milanista, ma l’ultima squalifica di Ibrahimovic per 3 turni dopo il cartellino rosso ricevuto nel finale della partita Fiorentina-Milan non l’ho proprio mandata giù, assolutamente no. Perché no? Perché ho visto la partita e non posso accettare il metro di giudizio dell’arbitro Morganti, apparso molto permissivo e lassivo nei confronti dei viola, mentre è stato inflessibile nei confronti dell’asso svedese del Milan, prima con il cartellino giallo che gli sarebbe costata, comunque, la squalifica contro la Sampdoria, e poi per il rosso diretto per ingiurie nei confronti di un assistente arbitrale, un guardalinee permaloso che non ha saputo chiudere orecchio e ha dovuto spifferare il tutto all’arbitro.

Attenzione, non dico che Ibra sia una vittima, poiché l’errore è evidente e incontestabile. Il tentativo di difesa dello svedese e del Milan sull’imprecazione diretta a se stesso e non al guardalinee è sterile e banale. Può anche darsi che lui abbia imprecato anche verso di sé per l’errore commesso in un momento delicato della partita, ma si vede chiaramente che Ibrahimovic si gira verso l’assistente e non gli dice certamente “ehi, come va?”. Il punto centrale della questione, però, è che la regola è giusta e va applicata, ma perché la si applica solo contro il Milan e solo contro Ibra? Quanti vaffanculo vengono detti durante una partita di calcio? Quanti insulti, anche pesanti? Addirittura, durante Fiorentina-Milan ho visto Gilardino strattonare l’arbitro Morganti e venire semplicemente ammonito; un comportamento che qualche anno fa avrebbe comportato un rosso diretto e una pesante squalifica per il giocatore.

Tutto quanto sta accadendo mi sembra sempre più il tentativo di mantenere aperta la lotta per il campionato, svantaggiando leggermente il Milan e avvantaggiando il Napoli, la cui posizione in classifica è frutto dell’ottima squadra di Mazzarri e De Laurentiis ma anche di arbitraggi chirurgici che hanno consentito al Napoli di portare a casa più agevolmente alcuni risultati. Insomma, il valore del campionato di calcio italiano dipende anche dall’equilibrio al vertice, perché più rimane aperto e più rimarrà alta l’attenzione su di esso.

Il Milan ha giustamente presentato ricorso, ma questa volta credo che andrà male. Non tira una buona aria attorno al Milan e sento troppe voci, anche alte ed importanti, tifare Napoli e sostenere la cavalcata azzurra verso l’insperato scudetto. Ovviamente io sto pensando male, sto pensando allo scenario peggiore possibile, ma quello che temo veramente è che spesso, a pensare male, ci si azzecca.

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One thought on “Le 3 giornate di Ibra

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