I parcheggi del parco di Castelletto

Tante volte nel blog ho scritto dei problemi legati alle esondazioni dei fiumi Lambro e Seveso, specialmente quest’ultimo poiché non scorre molto lontano da dove vivo io e le possibili soluzioni al problema sono state sovente legate alla cittadina di Senago, paese che oramai mi ospita da un anno e mezzo e di cui mi sento di fare parte a tutti gli effetti. Ecco, io ho sempre difeso l’amministrazione comunale sul problema, essendo io contrario all’idea della costruzione di vasche di laminazione (123) che potessero far sfogare le piene del Seveso, vasche che secondo i progetti preliminari dovrebbero essere ubicate nel territorio fra Senago e Bollate. Non sto qui a ripetere i motivi per cui sono contrario alle vasche, non mi va e non mi pare opportuno. Credo semplicemente che la mia sia una battaglia ambientalista, a favore dell’ambiente e della salubrità del territorio di Senago. E faccio questo discorso non da politico, ma da privato cittadino che vuole difendere i propri diritti.

Così come io difendo i miei diritti di cittadino, così anche i bambini e i genitori dei bambini delle scuole di via Padova, l’elementare Santa Maria di Loreto, l’elementare Marconi e la materna Andersen hanno il diritto/dovere di difendere i propri spazi di gioco e di svago. Faccio riferimento all’intervento urbanistico in via Padova con l’abbattimento di alberi e la sostituzione di una parte di parco pubblico a Castelletto di Senago con dei parcheggi. Allora, io sono arciconvinto che sostituire parco con parcheggi sia una mossa più da folli che da persone in malafede. Cioè, può sinceramente valere di più la necessità di creare un posto dove poter posteggiare l’auto piuttosto che lasciare incontaminato un luogo naturale, uno dei pochi che ancora rimangono nei paesi intorno a Milano? Senza parcheggi la gente è pure incentivata a lasciare l’auto nel box, magari preferendo uscire a piedi, oppure in bicicletta o con i mezzi pubblici. Ma soprattutto, per riallacciarmi al discorso iniziale, quale credibilità ha un’amministrazione comunale che non vuole le vasche di laminazione per il Seveso ma, allo stesso tempo, cementifica anche i pochi spazi verdi ancora rimasti? Possibile che al Comune di Senago ancora nessuno abbia quantomeno intuito che il problema dei nostri fiumi è legato a doppio filo allo sviluppo urbanistico basato sul cemento e sull’asfalto?

Come risposta al mio quesito precedente, riporto qui di seguito le parole dell’Assessore ai Lavori pubblici di Senago, Francesco Susanna, che dà la propria spiegazione dell’equivoco nato sui lavori di via Padova, specialmente tentando di spiegare anche i motivi per cui sono stati aumentati i rischi all’incolumità dei bambini:

«I lavori dovevano iniziare a settembre, ma a causa delle varie feste ed iniziative che si svolgono in quel periodo nel parco, abbiamo deciso di posticiparli in primavera. La realizzazione dei parcheggi si è resa necessaria dopo la sistemazione di via Volta dove sono stati tolti dei posti auto. Le piante che abbiamo tagliato non erano in buona salute, alcune erano pericolanti e saranno comunque sostituite. Per quanto riguarda la viabilità all’interno della piazza, la sicurezza è una cosa essenziale e sta a cuore anche a noi. Per questo, studieremo una cartellonistica prevedendo magari il divieto di transito nelle ore d’ingresso e di uscita dalle scuola»

Quindi, si tratta di semplice contabilità: meno posti auto in via Volta, più posti auto da un’altra parte. Il ragionamento fila, matematicamente. E poi sono state abbattute piante che, altrimenti, sarebbero morte a breve. Insomma, è stata una specie di eutanasia ambientale, un colpo di genio di cui dovremmo essere fieri. E come diceva Adriano Celentano, “là dove c’era l’erba ora c’è…. un parcheggio”

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One thought on “I parcheggi del parco di Castelletto

  1. E’ un vero scandalo. I parcheggi vanno interrati, non vanno rilasciate concessioni di edificazione che non prevedono i posti auto. Possibile che nel Comune di Senago non appena vedano un appezzamento verde non riescano a pensare cosa si possa costruirci sopra? Quel parco è funzionale alle scuole che sono in via Padova (ce ne sono ben 3!) e farci un parcheggio, restringendo lo spazio dove i bambini possano giocare è veramente irrispettoso dell’ambiente e contro l’etica di Agenda21 cui il comune si fa tanto promotore.

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