Finché la barra va (Spinoza)

Nel giorno di festa per i 150 anni dell’unità d’Italia non ho particolarmente voglia di scrivere, perché è festa, perché dei 150 anni non me ne frega un tubo (pur non essendo leghista), perché nel mondo sono in corso eventi ben più importanti che meritano la mia attenzione e, in generale, l’attenzione pubblica.

E’ per questo, quindi, che oggi voglio dare risalto al solito magnifico e pungente post del blog di Spinoza, un blog di pura satira che riesce sempre a trovare le parole giuste per far ridere anche nei momenti più tristi. Questa volta, come già il titolo anticipa bene, oggetto del post è il terremoto in Giappone e le reazioni del mondo a questo tragico evento. So che può sembrare antipatico ridere di una cosa simile, ma dalle semplici risate possono nascere anche importanti spunti di riflessione per dibattiti futuri, sul futuro del mondo, sulla gestione dell’energia, ecc. Buon divertimento! 😉

Terremoto in Giappone. L’attimo, la terra che tremò.

In tutto il paese la popolazione è in ginocchio. E non è ora di cena.

Per il Giappone è la peggiore catastrofe degli ultimi 150 anni. Come vi capiamo.

Gli esperti europei parlano di “apocalisse”. Sembra sia il termine scientifico più appropriato.

Forse è il terremoto più violento della storia del Giappone. Almeno da quando è un arcipelago.

Il sisma ha spostato di 10 centimetri l’asse terrestre. Hai visto amore, non è colpa mia se non centro la tazza.

Secondo l’astronomo del Vaticano, lo spostamento dell’asse di rotazione della Terra non provocherà cambiamenti. Il Sole continuerà a girarle intorno.

Il sisma è stato talmente più potente di quello dell’Aquila che alcuni imprenditori locali sono morti dalle risate.

Un’onda gigantesca ha colpito il parco divertimenti di Disneyland. Ma il governo parla di una nuova attrazione.

Lo tsunami ha spazzato via anche una casa di riposo per anziani. Casa di riposo in Giappone, casa dello studente da noi: la natura sceglie sempre le persone con meno futuro.

L’ambasciatore: “Gli italiani lascino il Giappone, c’è rischio di contaminazione”. Alcuni hanno già smesso di gesticolare.

Trovati gli ultimi superstiti. Uno si è arreso agli americani.

Terrore alla centrale di Fukushima. Le barre di combustibile nucleare stanno trasmettendo Radio Maria.

Allargato a 20 km l’ordine di evacuazione attorno a Fukushima. Avvisatemi quando arriva a 15.000.

Per spegnere il reattore si sacrificheranno 50 eroi. In Italia sarebbe un bel colpo alla mafia.

Le centrali giapponesi stanno per esplodere. Faccio in tempo a comprare un televisore 3D?

Preoccupazione della Cina: “Se il Giappone venisse distrutto dall’esplosione di una centrale atomica, avremmo costruito tutte queste bombe per niente”.

Wikileaks: “Gli Usa avvertirono il Giappone”. Per ben due volte.

(Il governo giapponese era al corrente dei rischi. Ma prevalse la linea di Tommaso San)

Nessuna radiazione sulle coste della Cina. Cazzo, potenti questi firewall.

A lungo il governo giapponese ha tranquillizzato sulle centrali nucleari. Era la condizione posta dall’Italia per gli aiuti.

La Banca Mondiale è pronta ad aiutare i Giapponesi. Appena forniranno copia dell’ultima busta paga.

“In Italia il piano per il nucleare va avanti” ha dichiarato un ministro a caso.

Il nostro governo continua ad esporre tesi a difesa del nucleare: per esempio, non ha ucciso Yara.

“No a scelte dettate dalle emozioni”, ha detto una che ha pianto per mezz’ora quando ha finto di lasciare il Pdl.

La Prestigiacomo: “Le centrali italiane saranno della nuova generazione”. Già terremotate.

(Dopo il disastro di Fukushima, l’Italia vuole ancora il nucleare. E sta facendo un pensierino pure agli tsunami)

Frattini: “Il Giappone non è Haiti”. Questi c’hanno i soldi.

In Germania la Merkel annuncia la chiusura delle centrali. I soliti tedeschi emotivi.

Secondo gli esperti, Roma è più radioattiva di Tokyo. Per forza, è piena di curie.

Il Papa è vicino alle vittime dello tsunami. Ma continua a supportare il mandante.

Yoko Ono scrive una lettera. Chissà non riesca a scindere anche gli atomi.

Ritrovati quattro treni dispersi. Erano ancora in orario.

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