Renault Twizy

In un mondo che sperimenta, a proprie spese, l’aumento smisurato dei prezzi dei principali carburanti, ecco che cominciano a vedersi segnali importanti a favore dell’auto elettrica, settore industriale ancora poco sviluppato ma che, probabilmente, potrà essere il vero campo di sviluppo e battaglia delle case costruttrici, dato che il mercato dell’auto, come dimostrano anche le stime sul mercato italiano, è totalmente saturo oramai.

L’auto elettrica, per certi versi, è ancora molto lontana dal prendere piede. Innanzitutto non siamo ancora entrati nell’idea che si possa far viaggiare un’auto senza carburante ma grazie all’energia fornita da batterie. Il problema principale, comunque, risiede nell’autonomia di queste autovetture, ancora abbastanza limitata, limitata come la velocità a cui possono viaggiare. Insomma, si tratta di buone city car, poco adatte però a lunghi viaggi fuori porta.
Un vero passo avanti, però, sembra averlo fatto la Renault, con l’avvento della nuova Renault Twizi (in foto), una agile e leggera due posti dai costi decisamente contenuti ed accessibili.

GINEVRA – Mobilità ad emissioni zero alla portata di tutti. Lo ha annunciato Renault al Salone di Ginevra presentando la versione definitiva della Twizy. Questa city car elettrica 100% a due posti sarà lanciata in Italia all’inizio del 2012 a 6.990 euro e rappresenterà una valida e innovativa soluzione agli spostamenti in città. Verrà infatti proposta anche nella versione omologata come quadriciclo, quindi assimilabile dal punto di vista della sosta, dell’accesso alle ZTL e della patente di guida ai ciclomotori. Per Twizy non è solo stato fissato quello che Renault definisce “un prezzo imbattibile” ma anche un canone di noleggio delle batterie contenuto in 45 euro al mese con forfait di 7.500 km all’anno.

[…]

La gamma delle auto elettriche Renault si presenta sul mercato con caratteristiche di spicco, come l’autonomia fino a 200 km (adeguata alla maggior parte dei percorsi quotidiani) accompagnata da altre tecnologie efficaci per garantire l’autonomia del veicolo. E’ il caso del recupero dell’energia in frenata, della funzione Eco Mode nel sistema di gestione, del computer di bordo che indica l’autonomia residua in km, il consumo medio ed istantaneo (in kWh) e la quantità di kWh residui e dell’Econometro che indica con tre iconei d’immediata comprensione (ridotto/normale/elevato) il consumo energetico. Tra le altre tecnologie di cui saranno dotati di serie o a richiesta i veicoli elettrici Renault, da segnalare anche il navigatore intelligente Carminat TomTom Live per la localizzazione delle stazioni di ricarica più vicine (sarà di serie su Fluence ZE) e il sistema di pre-condizionamento – con preriscaldamento o preclimatizzazione dell’abitacolo a seconda della temperatura esterna – durante la fase di ricarica dell’auto, in modo da non gravare eccessivamente sulla carica delle batterie una volta disconnessa la rete elettrica. (ANSA)

Allora, che ne dite? La prima impressione non è eccezionale, perché l’estetica non è usuale per un’automobile. Però credo che il costo contenuto e le ridotte dimensioni (ergo anche i consumi saranno ridotti) può essere un vero e proprio trampolino di lancio per questa nuova nata in casa Renault. Sicuramente è una boccata d’ossigeno per un’industria che sta lentamente agonizzando, troppo lenta ad aggiornarsi ai tempi che corrono.

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6 thoughts on “Renault Twizy

  1. A proposito della Twizy
    APPARE INCREDIBILE che con oltre 400kg di peso ed una larghezza di 120cm non si riesca a mettere due sedili affiancati e chiudere la scatola con due porte.
    A ME VIENE IL DUBBIO che le case costruttrici si siano tra loro obbligate, per oscuri motivi, a non costruire vetturette elettriche ma al massimo scooter.

  2. E’ una vetturetta senza senso. Non ha niente dello scooter, e tantomeno della vetturetta da città pratica, che ti ripara dalla pioggia. Non mi sembra che ci sia un minimo di bagagliaio. Due posti affiancati sarebbero necessari, così come i vetri per le porte. Con due posti affiancati e dietro al posto dell’attuale sedile per il passeggero il posto per la spesa e per i bagagli per piccoli spostamenti a breve raggio, la comprerei ad un prezzo di 5.000 euro, che mi sembra il prezzo giusto. Riprova Renault, sarai più fortunata. Così sarà un fallimento o forse come al solito un puro esercizio di stile. Avantime docet.

  3. A me sembra una discreta macchinetta. E’ vero che manca un minimo di bagagliaio ma l’importante e’ che ci stiamo avvicinando al momento in cui sul mercato si smetteranno di produrre macchine a gasolio e benzina che salassano i nostri portafogli ed inquinano l’atmosfera.

  4. Mi pare un bel passo avanti, anche per il basso costo e l’ autonomia, ci faro’ un bel pensiero, eventualmente la prendero’ per mia nipote quando compira’ i 18 anni. Costa piu’ o meno la meta’ di quei catorci di minicar che costano parecchio, sono rumorose e fanno un casino della madonna. Dai Renault, trovate il sistema di mettere un piccolo portabagagli magari allungandola un po’. Ricomplimenti ancora. Alvise.

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