Gheddafi Story

Muammar Gheddafi controlla la Libia dall’estate del 1969, quando insieme ad alcuni ufficiali dell’esercito condusse un colpo di stato contro re Idris I, ritenuto troppo vicino agli Stati Uniti e alla Francia. Il primo settembre venne proclamata la Repubblica, alla guida della quale si insediò un Consiglio del Comando della Rivoluzione composto da una dozzina di militari, vicini all’ideologia di Nasser, all’epoca presidente dell’Egitto. Gheddafi divenne il capo del Consiglio e instaurò un regime dittatoriale che oggi, più di trent’anni dopo, deve affrontare una vasta rivolta popolare, nata sull’onda delle proteste che hanno portato alla fine dei regimi in Tunisia ed Egitto.

Quando Gheddafi assunse il potere aveva circa 27 anni. Nato nel 1942 a Sirte, che all’epoca era parte della provincia italiana di Misurata, frequentò la scuola coranica locale, conoscendo così le idee panarabe di Nasser e successivamente si trasferì a Bengasi, dove studiò presso l’Accademia Militare. Andò poi all’estero per un breve corso di specializzazione in Gran Bretagna e tornò in patria con il grado di capitano determinato a compiere il colpo di stato contro la monarchia. Ottenuto il comando, Gheddafi fece adottare alla Libia una nuova costituzione, nazionalizzò buona parte dei giacimenti petroliferi, decretò la chiusura delle basi militari britanniche e degli Stati Uniti in territorio libico ed espulse i membri della comunità italiana, retaggio del periodo coloniale, che ancora si trovavano nel paese.

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La Libia oggi rappresenta il nuovo focolaio di rivolta, una rivolta globale che coinvolge buona parte del Nord-Africa, alimentando scenari pessimi per l’economia di quei Paesi che con quelle nazioni intrecciano importanti rapporti commerciali ed economici. Gheddafi pare sia scappato, forse in Venezuela, io credo ad Arcore, ospite dell’amico-servo Berlusconi, sempre prono nei confronti del libico alleato petrolifero. È un periodo denso di mutamenti geopolitici, bisogna solo stare alla porta e pregare affinché il numero delle vittime civili non aumenti inutilmente a dismisura. L’estrazione di petrolio in Libia è stata bloccata, ergo aumenteranno le pressioni sui prezzi del greggio e, dunque, si prevedono ulteriori aumenti del prezzo della benzina; nel frattempo la borsa di Milano cola a picco col listino in rosso che più rosso non si può. E tutto questo accade per colpa di quel pirla di Gheddafi… che palle!

P.S. quando tocca a noi?

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One thought on “Gheddafi Story

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