Allarme polveri sottili a Milano (e non solo)

Milano e il nord Italia sono impolverate. Questo 2011 si è aperto all’insegna dei temibili pm10, le polveri sottili che sono uno dei nemici pubblici dichiarati dalle nostre città. L’inquinamento in città, si sa, è un problema annoso. Specialmente l’aria del nord Italia è tutt’altro che salubre, un pericoloso mix di sostanze pericolose che mettono a rischio anche la salute dei cittadini.
Io non sono un “cittadino”, vado a Milano per lavoro ma abito fuori città. Prima, addirittura, abitavo nella bassa bresciana, immerso nel verde della pianura padana. Quindi, io ho vissuto una gioventù felice per quanto riguarda la qualità dell’aria, o meglio, non ho dovuto sopportare l’inquinamento di città. Ed io sento la differenza dell’aria di Milano. Fin dal primo mattino c’è una strana pesantezza nell’aria, mi rendo conto che a parità di sforzo tendo ad andare più facilmente in affanno, come se l’aria fosse rarefatta. Ahimè non è un problema di altitudine, è proprio l’aria di Milano che fa cagare.

Lancia l’allarme per lo smog a Milano la fondazione “Legambiente innovazione” che in una nota parla di “valori di pm10 superati per il 14esimo giorno di fila solo nel mese di gennaio”. “Comune, Provincia e Regione hanno abbandonato i milanesi – accusa Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente – l’ecopass è ormai irrilevante, le metropolitane non partono, i treni sono più cari, i divieti regionali non rispettati, i referendum per l’ambiente sono fermi al palo, la mobilità sostenibile e le misure antismog sono solo promesse. Se a Milano c’è una lenta diminuzione dell’inquinamento da polveri sottili non è certo merito loro, ma delle norme europee e delle automobili e camion nuovi che inquinano un po’ meno meno”. Sulla questione inquinamento è intervenuto anche Edoardo Croci, presidente di Milanosimuove. “Occorre rafforzare le politiche di risanamento della qualità dell’aria, a partire dalle misure strutturali – fa sapere Croci in una nota – ma anche con interventi nelle situazioni di inquinamento acuto”.

Dunque, il meteo non favorisce il ricambio dell’aria, l’ecopass non serve a nulla se non a rimpinguare le casse comunali, sempre comunque in deficit. Oltre a tutto ciò corriamo rischi per la salute, legate a malattie respiratorie e come beffa in aggiunta al danno ci stiamo giocando già tutto il bonus di 35 giorni massimo di sforamento delle soglie di pm10, bonus annuo che se sfondato comporterebbe pesanti multe. Insomma, oltre a pagare l’ecopass si rischia pure di dover pagare la multa all’Europa. Se continua così ci saranno tante inutili giornate di blocco del traffico o di targhe alterne, lo sento nell’aria…

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One thought on “Allarme polveri sottili a Milano (e non solo)

  1. Ci tengo a segnalarti che l’immagine di quest’articolo è relativa a dei rilevamenti su inquinamento da Ossidi di Azoto e non da Particolato Atmosferico.

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