Fiat Industrial, la good company Fiat

In Borsa il titolo Fiat si è sdoppiato: da una parte la divisione auto, dall’altra parte tutto il resto, praticamente. Da una parte il mercato dell’auto che crolla a picco, dall’altra parte mezzi agricoli e commerciali che, al contrario, rappresentano la vera forza economica del colosso industriale del Lingotto. Fiat SpA rappresenta la division automobilistica, mentre Fiat Industrial raccoglie tutti gli altri settori di Fiat.

Piazza Affari ha accolto bene la suddivisione delle due Fiat. Dapprima, lunedì mattina, gli indici sono andati in tilt e tutte le operazioni su Fib sono state annullate proprio per il disallineamento tra il valore dell’indice reale e quello che veniva effettivamente riportato come dato. Risolti gli inconvenienti tecnici di inizio anno, ecco che i due titoli hanno avuto un sostanziale incremento borsistico, anche se per ragioni molto differenti. Fiat Industrial ha ottenuto la fiducia degli investitori, fiducia riposta nella consistenza del gruppo e nelle prospettiva di crescita futura. Fiat Industrial, infatti, ha chiuso la settimana di Borsa con un incremento di quasi il 9%, incremento concentrato nella seconda parte della settimana. Fiat SpA, invece, ha avuto un aumento del valore della quota del 6,57%, concentrato specialmente nella prima parte della settimana, mentre negli ultimi giorni è rimasta sostanzialmente stabile, forse anche per i pessimi dati sulle immatricolazioni di auto in Italia. La verità, comunque, è che Fiat SpA è in tutto e per tutto un titolo speculativo, un titolo che è pronto per avere un picco ribassista. Molti investitori stanno già ribilanciando il “portafoglio Fiat” verso l’Industrial, quindi è un piccolo consiglio che sento di dover dare a tutti coloro che sono possessori di azioni Fiat.

La storia è semplice da spiegare e ricorda tanto la vicenda Alitalia. Quando le cose si mettono male si creano due società: una sana e vitale, la good company, è una malata e piena di debiti, la bad company. In questo caso sono stati quotati due titoli e la speculazione su Fiat SpA serve proprio a mascherare il fatto che quest’ultima non ha futuro; il mercato va anestetizzato, almeno per un po’. Bisogna dare il tempo a “tusaichi” di modificare la propria esposizione su Fiat. È una ruota che gira, ma sempre a favore degli stessi.

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