No alle vasche a Senago: raccolta firme in piazza Matteotti

Continua lungo via Mazzini/piazza Matteotti la raccolta firme del Comitato Senago Sostenibile contro la realizzazione delle vasche di laminazione per le acque del fiume Seveso nel territorio senaghese. La settimana scorsa il comitato aveva posizionato il proprio gazebo in piazza Tricolore, oggi invece in via Mazzini, in una zona più centrale. L’iniziativa sta avendo un buon successo, i cittadini senaghesi si stanno sensibilizzando fortemente verso la tematica delle vasche di laminazione, argomento di cui probabilmente prima si ignorava l’esistenza. La Regione Lombardia per realizzare l’opera ha già stanziato 10 milioni di euro. La grandezza delle vasche che dovrebbero sorgere nella zona di via Brodoloni, è paragonabile all’area di 15 campi di calcio. Il consiglio comunale di Senago, l’estate scorsa aveva dato parere contrario ai lavori e nelle riunioni indette con i rappresentanti delle istituzioni interessate alla risoluzione del problema Seveso, gli amministratori senaghesi hanno sempre ribadito il loro «no» avanzando anche delle proposte alternative.

Riporto ora la voce di Stefania Manini del comitato, riportata sul Giorno:

«Questa iniziativa fa parte delle varie manifestazioni che stiamo organizzando per far conoscere ai cittadini cosa sono le vasche di laminazione. Molti non ne sapevano nulla e non ne conoscevano neppure l’esistenza. Riteniamo che Comune di Milano, Provincia e Regione vogliano propagandare una falsa soluzione al problema delle esondazioni del Seveso a Milano, solo per una questione puramente elettorale. Con molta probabilità nei primi mesi del prossimo anno ci ritroveremo le ruspe in casa che faranno scempio del nostro verde per creare gli invasi dove finiranno le acque sporche, putride ed inquinate del Seveso. Milano, nonostante tutto continuerà ad allagarsi poiché a sud di Paderno, l’acqua delle fogne di diversi paesi continuerà ad essere riversata nel Seveso. Si dice che le vasche siano una soluzione provvisoria, ma noi non ci crediamo».

Il comitato si oppone alle vasche di laminazione anche e soprattutto perché le acque del Seveso non sono certamente le acque più pulite e salubri che un fiume possa avere. Il fiume Seveso è il terzo fiume più inquinato d’Europa [link], non si è fatto praticamente nulla per depurare le sue acque e avere acque stagnanti come queste potrebbe avere pesanti ripercussioni sulla salute dei cittadini, specialmente quelli che abitano nelle zone limitrofe a quelle che dovrebbero ospitare le famosissime vasche.

Il punto è capire quanto possa essere utile far sentire la propria voce. Io credo che le istituzioni politiche abbiano già deciso di realizzare a Senago le vasche. È una soluzione facile che potrebbe essere il giusto specchietto per le allodole, allodole che si chiamano cittadini di Milano e persone che si recano abitualmente nel capoluogo lombardo. Indubbiamente, le motivazioni legate alla salute sono più che valide e sono sostenute da indubbie prove. Però gli interessi economici in ballo sono forti e, credo, che si calpesteranno i diritti (sacrosanti) di pochi per ovviare ad un grosso problema per molti.

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