Opinioni sulla tessera del tifoso

Quando si parla della tessera del tifoso si sentono spesso levare un sacco di “no”, perché sembra che questa tessera sia la più grande violazione della privacy e della riservatezza dei tifosi che lo Stato italiano potesse commettere. Ma essere contro la tessera vuol dire, probabilmente, avere la coscienza sporca e/o la coda di paglia. Non esiste infatti nessun rischio e nessuna limitazione per chi, pacificamente, vuole semplimente recarsi allo stadio per seguire dal vivo le partite della propria squadra del cuore. E’ come una normale tessera punti del supermercato dove abitualmente si fa la spesa, eppure non si è mai visto alcuna massaia lamentarsi contro queste tessere, tutt’altro, si fa la fila per richiederle.

Il mondo del calcio è un mondo malato, esistono tante regole ma nessuno le vuole rispettare. Abbiamo gli stadi più brutti d’Europa, non riusciamo nemmeno più a ottenere l’assegnazione di un campionato europeo, e pure la nazionale non è che se la passi tanto bene. Il primo passo da fare, quindi, è riportare la gente allo stadio, ma la gente che va allo stadio per tifare, non per sfogare le proprie frustrazioni represse. La tessera del tifoso serve a schedare quelli che vanno allo stadio, per individuare quelli che non vanno allo stadio per la partita o per cui la partita non termina al 90esimo, al triplice fischio finale. Purtroppo non è bello dover imporre una misura simile, perché significa che una parte delle tifoserie ultras aveva veramente superato il limite. Aumentare l’attenzione e i controlli su queste frange estreme del tifo organizzato è l’unico modo per limitare le loro scorribande, ma soprattutto per punire (mi auguro severamente) quei delinquenti che fuori e dentro gli stadi si rendono protagonisti di gesti inconsulti e inqualificabili, gesti che nulla hanno a che vedere con una società civile come la nostra e con uno sport che, ancora, si dovrebbe considerare in primis un gioco.

Vero è che la politica attuale non ha poi tutte queste ragioni per fare la morale al tifo. Se dovessimo adottare anche la tessera del politico sarebbe una bella mazzata per la nostra classe dirigente, su questo non ci piove. Però cominciamo almeno a risolvere uno dei problemi, forse quello più facile ed agevole da risolvere: buttare i delinquenti in carcere e non negli stadi. Non so quanto la tessera del tifoso possa limitare la violenza, però sono certo che essa possa portare ad una scrematura delle tifoserie d’Italia nel tempo, scrematura migliorativa ovviamente. Il sogno è di vedere stadi belli, non semplicemente per le strutture avvenieristiche, ma soprattutto per la presenza di famiglie e persone comuni, unite soltanto dalle emozioni positive che il calcio sa dare, e non dallo spirito insano di guerriglia civile.

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