Solo un fatto di contabilizzazione

Il nostro ministro dell’economia, Giulio Tremonti, dice che non bisogna preoccuparsi delle voci di un presunto buco di bilancio, perché si tratta di un semplice fatto di contabilizzazione. Oltre a ciò, le nostre pensioni sono sicure perché noi la riforma l’abbiamo già fatta, la nostra economia non risente della crisi e nemmeno dei problemi della Grecia e il resto d’Europa praticamente ci invidia. Io quando sento queste vagonate di ottimismo spontaneo da parte di un politico sento sempre un brivido lungo la schiena, uno strano presagio che mi mette addosso un’ansia e un terrore che nemmeno “Paranormal Activity” potrebbe fare…

BRUXELLES
Pil, pensioni, conti pubblici, Grecia. Tremonti a tutto campo all’Ecofin. «Nei nostri bilanci nessun buco, solo un fatto di contabilizzazione», dice il ministro del Tesoro mettendo a freno le voci che parlavano di un maxi-debito. Quello del rosso «è un non problema». Nessun allarme anche sulle pensioni, dopo che Berlusconi aveva parlato di eccessiva pesantezza del sistema previdenziale: «Molti in Europa hanno problemi con le pensioni- ha detto Tremonti- ma in Italia non è un problema. Noi la riforma l’abbiamo già fatta».

Il ministro poi si è espresso per Draghi alla Bce. Nella scelta dei candidati alla guida dell’Eurotower «non esistono criteri geografici né quello di paesi piccoli o grandi ma solo il criterio del candidato migliore». «Quando tra venti mesi porremo la questione della scelta del presidente, chiederemo di nuovo di usare questo criterio», ha sottolineato il ministro dell’Economia.

Infatti nella scelta del portoghese Constancio alla vicepresidenza della Bce è stato seguito appunto il criterio del merito in quanto, ha spiegato Tremonti «il portoghese è stato ministro, ha avuto una notevole esperienza universitaria ed è Governatore della Banca centrale di Lisbona», quindi «il candidato giusto per il posto giusto» ha aggiunto.

Tremonti ha anche affrontato il nodo Grecia, spiegando che l’esposizione del sistema Italia nei confronti della Grecia è dieci volte inferiore rispetto a quello della Francia e molto più basso di quello tedesco. «Sulla Grecia a noi risulta che il sistema Italia è esposto per 8 miliardi, quello tedesco per 35 e quello francese per 80», così il ministro, che non accetta gli allarmismi sul Pil in calo: «Non stiamo peggio di altri».

Al vertice di Bruxelles i ministri dell’Economia hanno ribadito la loro disponibilità ad aiutare Atene. Nell’eventualità in cui si rendesse necessario, la Commissione europea sarà pronta a mettere in atto un «quadro» coordinato di sostegni finanziari a favore della Grecia ha detto il commissario europeo agli Affari economici, Olli Rehn, precisando durante una conferenza stampa al termine del vertice dei ministri finanziari che l’Unione europea dispone «dei mezzi» per effettuare un simile intervento.

fonte: La Stampa

Quanto è credibile uno come Tremonti? E la credibilità in economia è fondamentale, altrimenti meglio starsene zitti e togliersi dalla politica…

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