La vergine Noemi e Silvio il grillino

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La scena mediatica di questi giorni è assolutamente e continuamente incentrata sul caso Silvio Berlusconi – Noemi Letizia, la ragazza che avrebbe scatenato la reazione di Veronica Lario e la decisione conseguente di chiedere il divorzio dal marito, Silvio Berlusconi appunto. C’è chi come la Repubblica ha aperto un vero e proprio dossier d’inchiesta sulla vicenda, cercando di far chiarezza su un fatto che, a tutt’oggi, è ancora denso di luci ed ombre. Personalmente, però, comincio ad essere stufo di tutta questa attenzione morbosa sul caso che, seppure riguardante il presidente del Consiglio, ritengo soprattutto un fatto di natura privata. Ad esempio, capirei se l’Opposizione attaccasse il premier per il caso Mills, per l’approvazione del lodo Alfano e delle conseguenze, anche politiche, che questa legge (probabilmente incostituzionale) ha prodotto. Invece si continua a parlare di quando e come Berlusconi avrebbe conosciuto Noemi Letizia, se i genitori fossero o meno presenti agli incontri e, soprattutto, che genere di incontri abbiano avuto i due. Siamo in campagna elettorale, ci apprestiamo a votare per le importanti elezioni europee e vorrei che si cominciasse a parlare di candidati e di programmi elettorali, lasciando perdere il gossip politico, lasciandolo almeno ai giornali scandalistici.

D’altro canto, però, il premier Silvio Berlusconi ha intuito che tutta questa vicenda, insieme al processo Mills, lo stanno seriamente indebolendo dal punto di vista politico. Ed ecco quindi che il Cavaliere se ne esce con alcune sparate populiste ed elettorali. Dapprima vorrebbe riassettare il Parlamento italiano, riducendo il numero dei parlamentari stessi e differenziando i poteri delle due Camere. Per fare questo, si appella all’iniziativa popolare, in nome di quella rabbia mai repressa che il popolo nutre verso la Casta, la casta politica e seguendo la via tracciata dal nemico Beppe Grillo. È un’idea indubbiamente valida, ma credo che farà la stessa fine dell’abolizione delle Province che, oltre a non essere abolite, sono addirittura aumentate. Direi che queste pratiche, caro Silvio, meglio lasciarle a chi vuole veramente dar voce al popolo italiano.
Poi Berlusconi ha una folgorazione ambientalista: si lamenta della qualità delle nostre metropoli, sostiene che “Fa male al cuore girare per molte città italiane come Roma, Napoli o Palermo e vedere che per scritte sui muri e lordura nelle strade sembrano più città africane che europee”, consigliando di puntare sulle aree verdi e sulla cura dell’ambiente. Saranno stati contenti in Africa e gli africani di questo pensiero… vabbé, tanto loro mica votano.

Infine, c’è chi vede la fine di Berlusconi imminente, nell’arco di un anno al massimo. Si tratta del giornalista Gad Lerner, dalle pagine del suo blog. Visione abbastanza catastrofista quella dell’ex direttore del Tg1, ma non si sa mai che possa averci visto giusto… vedremo.

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5 pensieri su “La vergine Noemi e Silvio il grillino

  1. mah… sono anch’io disgustata da tutto questo gossip che intasa i telegiornali. Invece di sentire notizie di vero interesse (la corea del nord con i suoi esperimenti nucleari appoggiati anche dall’iran… questo fa paura!), si sente sempre di come berlusconi e questa ragazza si siano incontrati…
    A parte che secondo me non è vero niente, trovo comunque estremamente infantile e da persone prive di proprie idee da esporre per la campagna elettore tirare fuori questa storia campata per aria e non attinete alla politica.
    Per il resto cosa vuoi che ti dica, la guerra è guerra (in modo figurato ovviamente!), in campagna elettorale oramai è lecito promettere anche la luna!
    E cmq spero che duri un po’ più di un anno questo governo, che a parte qualche uscita di berlusconi, è fatta di persone valide che stanno facendo cambiamenti veri secondo me!
    Un bacio amore!

  2. Tesoro, la Sinistra italiana non è un caso che non riesca a governare il Paese. Insomma, si attaccano a queste vicende trasversali e non pongono la questione sul vero dibattito politico cercando di battere Berlusconi sulle idee, sui programmi e sui fatti. Veltroni è riuscito a perdere le elezioni che aveva in pugno solo pochi mesi prima, Franceschini è un segretario a tempo determinato, la sinistra estrema non è rappresentata nemmeno in Parlamento, e questi si attaccano al caso Noemi? Mah, le loro strategie politiche lasciano alquanto a desiderare…
    Sul governo, mi auguro che duri perché una caduta ora sarebbe deleteria, dato che prima dobbiamo superare la crisi, nonché ricostruire le zone colpite dal terremoto in Abruzzo.
    Un bacio a te, Amore mio!

  3. mi è venuto un dubbio, non è che la diminuzione dei parlamentari è dovuta al fatto che il nostro presidente non c’è la fà più a pagarli tutti.

  4. Pingback: Il Times attacca Berlusconi: «The Clown’s Mask Slips» « Risklover Weblog

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