Il Ris smonta la difesa di Alberto Stasi: chiesto rinvio a giudizio per l’omicidio di Chiara Poggi

Alberto_Stasi.jpg

La procura di Vigevano è certa che Alberto Stasi sia l’assassino di Chiara Poggi, allora sua fidanzata. A supportare tale tesi accusatoria c’è la relazione del Ris di Parma che ha smontato le difese di Stasi. In primo luogo, si è dimostrato che a spostare il corpo di Chiara Poggi non erano due persone, come assunto dalla difesa, bensì una persona sola che, probabilmente, ha gettato il corpo di Chiara giù dalle scale. Addirittura, inoltre, le strisce di sangue lasciate dalle mani di Chiara lascerebbero supporre che, durante il trascinamento del corpo, lei fosse ancora in vita, perché si nota la contrazione simultanea delle dita delle mani.
C’è poi la questione delle scarpe di Alberto Stasi, completamente intonse e prive di macchie di sangue. Una cosa assai difficile da realizzare per chi fosse entrato in quella casa dell’orrore, anche se la difesa sostiene che fossero scarpe idrorepellenti. Inoltre, sul pedali della sua bicicletta, è stata rinvenuta una microscopica traccia ematica, prova che incastrerebbe il giovane Stasi. Come poteva, infatti, avere le scarpe completamente pulite e aver però sporcato il pedale?

A mio avviso, questa vicenda giudiziaria è molto simile a quella di Cogne. Vi sono tante piccole prove contro una persona, un’unica persona, e non si trovano indizi che possano condurre ad una diversa ricostruzione dei fatti e ad un altro colpevole. Sostanzialmente, se di omicidio si tratta, allora ci può solo un assassino e quello deve matematicamente essere. Ovviamente, non si può arrivare a condannare una persona per esclusione, questo sia chiaro. Però i dati dimostrano che la difesa di Alberto Stasi è molto vacillante, non ha un vero e proprio alibi per l’ora dell’omicidio e c’è pure quella vicenda legata al materiale pedopornografico che aggrava sensibilmente la sua posizione, macchiando la sua immagine da bravo ragazzo, da Harry Potter. Circa 10.000 immagini e 300 video pedopornografici sul pc possono essere un movente per un omicidio, soprattutto quando qualcuno di intimo scopre il segreto? Beh, a mio avviso sì, molto…

Annunci

3 thoughts on “Il Ris smonta la difesa di Alberto Stasi: chiesto rinvio a giudizio per l’omicidio di Chiara Poggi

  1. Ma le incongruenze non sono solo quelle citate nell’articolo, sono tante, almeno di quello che riferiscono i telegiornali. Allora ha detto che ad entrare in casa ha scavalcato il muro della villetta e sappiamo benissimo che quando cerchi di scavalcare un muro di cinta e ti appoggi con il petto almeno qualche impronta di un maglione dei pantaloni ,insomma di quello che indossi una traccia la devi pur lasciare (niente) poi dice di avere visto il viso della poveretta pieno di sangue,ma se la poverina era rivolta con il viso sul pavimento ed, era anche quasi al buio , come ha fatto a dire che era morta e il viso pieno di sangue? poi non lascia nessuna traccia del suo passaggio nel corridoio che porta verso dove era stata trascinata Chiara,e ch’era pieno di sangue? signori e ancora altre cose,ma vogliamo veramente prenderci in giro? in un’altra Nazione a quest’ora da un bel pezzo sarebbe in galera.

  2. Effettivamente, la posizione di Alberto Stasi è veramente troppo compromettente. La fase istruttoria del processo (credo si chiami così, non sono un giurista) è durata a lungo, forse troppo. Se c’è solo una persona non si dovrebbero trovare tante difficoltà a rinviare a giudizio quella medesima persona. Invece si è perso un sacco di tempo, in cerca di chissà quali prove.

    A mio avviso, l’unico punto strano della vicenda è legato al fatto che, se Stasi si è recato di mattina a casa di Chiara Poggi e poi, dopo averla uccisa, è tornato a casa, come mai nessuno l’ha visto? Il paese non sarà dei più grossi ed abitati, ma è strano che nessuno l’abbia notato nel tragitto da casa sua a casa di Chiara e viceversa. Basterebbe un testimone per inchiodarlo definitivamente senza alcuna possibilità di difesa.

  3. Allora io penso che sia moooolto difficile che un estraneo di passaggio entri in casa, faccia una strage come quella di Garlasco e poi sparisca nel nulla. Quando succedono queste cose (vedi Cogni, vedi Erba e via dicendo) bisogna ricercare l’assassino nella famiglia o nella cerchia dei conoscenti più vicini.
    In questo caso è davvero difficile pensare che non sia stato Stasi… Poi come dici giustamente tu, il materiali pedopornografico sul pc magari trovato da Chiara è un alibi più che fondato.
    A parte che ce ne sono di cose strane in questo giallo… tanto per cominciare le cugine di Chiara!
    Vabbè, io spero che arrivino presto ad una soluzione! Non è giusto che chi ha commesso un omicidio del genere rimanga a piede libero.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...