ROMA – Terrone. Aveva apostrofato così il portiere del suo stabile. Così Giampiero Galeazzi – che sicuramente non è nato in Padania- è stato condannato. Mille euro di multa. La sentenza è stata emessa lo scorso 2 luglio, ma se n’è avuta notizia solo oggi. Per il giudice di pace Luciana Mameli il giornalista è responsabile di ingiuria aggravata per aver offeso l’onore e il decoro della parte lesa. Galeazzi è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali e al risarcimento dei danni in favore del custode del palazzo. Raggiunto telefonicamente da Repubblica.it, il giornalista non ha voluto commentare la vicenda.
La domanda sorge spontanea: ma i leghisti più accesi potrebbero essere denunciati per lo stesso reato? Comunque sia, povero Giampiero, immagino che avrà affogato la delusione col cibo, me lo sento…
Notizia shock ha scosso il mondo della musica ed il mondo intero: la star Michael Jackson, il re del pop, è morto per un improvviso attacco cardiaco, dopo che da mesi ormai si mettevano in dubbio le condizioni di salute della popstar, specialmente riguardo a possibili tumori della pelle. L’infarto ha stroncato la vita di Michael Jackson all’età di 50 anni, 50 anni in cui Jackson ha rivoluzionato e dominato il mondo musicale, arrivando alle vette degli album più venduti con Thriller, suo autentico capolavoro. Secondo il Guinness World Records è l’artista solista che ha venduto più album in carriera, oltre 750 milioni di copie
La vita di Michael Jackson è stata dominata dagli eccessi, come per tutte le star che hanno saputo emozionare maree di fans. Gli eccessi hanno coinvolto sia la sua carriera professionale, sia la sua vita privata, eccessi che talvolta l’hanno portato anche a processi, specialmente quello legato a presunti abusi sui minori che lui voleva aiutare. Da tali accuse, comunque, ne è uscito assolto e pulito, ma immagino che queste vicende abbiano contribuito a minare ulteriormente la salute del cantante.
Per quanto mi riguarda, ho sempre cercato di scindere l’aspetto umano da quello artistico di Michael Jackson: non ho mai voluto giudicare troppo l’uomo, perché non lo conosco e attorno a lui hanno sempre ruotato voci mai confermate che rendevano la sua figura di difficile comprensione. Dal punto di vista artistico, invece, è impossibile non apprezzare la sua musica, la sua capacità di essere showman a tutto tondo sul palco. Ci lascia un autentico fuoriclasse della musica, forse troppo grande per essere veramente capito… RIP Michael.
Lo so, non mi bisognerebbe parlare di politica, perché sono ormai partite le votazioni per le elezioni amministrative, provinciali ed europee, ma su questo fatto non posso esimermi da fare qualche piccola considerazione. Oramai lo sanno anche i sassi che il quotidiano spagnolo “El Pais” ha reso pubblici alcuni scatti intercettati e sequestrati da Berlusconi in Italia, scatti provenienti da Villa Certosa in cui il premier ospitava alcuni personaggi, tra cui l’ex premier ceco Topolanek. Gli scatti in sè non mostrano o dimostrano molto, si vedono un paio di ragazze che prendono il sole in tanga, qualche fermoimmagine della villa e degli uomini della sicurezza con qualche donna (vestita), il premier con qualche donna/ragazza (vestita) e una foto di un uomo completamente nudo che sembra gradire il clima di ospitalità del premier italiano. Il punto è che intorno a questa vicenda si è creata una ridda di precisazioni e smentite, richieste di scuse da parte della moglie offesa.
L’ex premier ceco ha prima smentito di essere lui ritratto, poi ha detto di essere lui, ma essere vittima di fotomontaggi. Ma dove sarebbe il fotomontaggio? Gli hanno tolto i vestiti? Oppure Topolanek non è soddisfatto della fotogenicità delle proprie parti intime? Teme che glielo abbiano “potato” un pochino? Non so, non capisco sinceramente…
Quello che si capisce bene, è che le feste a casa Berlusconi non sono certamente banali e che il premier ha un netta predilezione per la topa. Per carità, nulla di male, ma ciò mi sembra un tantino fuoriluogo per un presidente del Consiglio. Io gli consiglio, data l’età e il portafoglio che si ritrova, di lasciare la politica e diventare lo Hugh Hefner italico. Credo che per lui non cambierebbe molto, ma forse l’Italia si ritroverebbe qualche figura di merda in meno a livello internazionale… chi lo sa? Topolanek è già ex premier, ora toccherebbe a Topalonek.
Una decina di giorni fa, dopo aver pronunciato il fatidico «sì» nel municipio di Trieste, la neosposa Sara ha deciso di scappare in Grecia con l’amico alla guida dell’auto nuziale, lasciando di ghiaccio il povero Andrea. Questa è la surreale storia raccontata da “Il Piccolo” di Trieste. I dettagli della vicenda da La Stampa:
Dopo essere stata sposata dal consigliere comunale Salvatore Porro, la coppia si è recata nel parco del Castello di Miramare per il rituale servizio fotografico. Poi, Sara ha manifestato l’intenzione di cambiarsi d’abito. Con la scusa del vestito nuziale troppo voluminoso per il ricevimento, si è allontanata, naturalmente a bordo della Bmw addobbata per lo sposalizio guidata dall’amico, che da alcuni mesi giocava anche a calcio con Andrea. Lo sposo è andato con una trentina di invitati al ristorante. E via con un brindisi, e poi un altro e un altro ancora. Quando i cin cin sono diventati troppi e la sposa non si vedeva all’orizzonte, Andrea l’ha cercata al cellulare. Inutilmente.
Allora il “marito per un giorno” ha telefonato all’amico, anche lui irragiungibile. Dopo un’ora e mezza di insistenti chiamate, finalmente Sara ha risposto e vuotato il sacco, raggelando Andrea, riporta il quotidiano con queste parole: «Ho capito solo ora di aver fatto un errore. Mi dispiace, il mio cuore mi porta da un’altra parte».
Cioè, per la neosposina mi verrebbe da rivolgerle solo dei supermega insulti. Se non si è sicuri, meglio decidersi prima, non immediatamente dopo il matrimonio. E poi cornificare così il marito, proprio con l’amico come nel più classico dei film sul tema! Credo sia il record per il tradimento più rapido post-matrimonio. Tra l’altro credo che si possa intuire che si tratti di una scelta premeditata, e tutto era stato organizzato nei dettagli.
Rivolgo la mia solidarietà più grande verso il marito novello che ha subìto un’onta immensa e, immagino, faticherà a superare il momento tragico.
P.S. oggi io e la mia fidanzata festeggiamo 3 anni e mezzo insieme. Amore, questo sia un monito per te per evitarmi certi colpi al cuore. Dunque, niente sorprese, soprattutto quelle negative, mi raccomando… TI AMO E TI AMERÒ PER SEMPRE ILARIA!
Mentre in Italia una coppia famosa si accinge al divorzio perché il marito è sospettato di giovani frequentazioni e di pensare poco alla propria famiglia e ai propri figli, in Inghilterra c’è chi se la passa decisamente peggio. È il caso di una signora di Banwel nel Somerset del nord che, rientrata anticipatamente a casa dalle spese, ha sorpreso il marito mentre aveva rapporti sessuali con il proprio cane, per l’esattezza un collie. Ovviamente, la moglie non l’ha presa bene (e credo che pure il cane non fosse poi così felice…) e, dopo aver chiamato la polizia, ha subito richiesto il divorzio dal marito. Tra l’altro ho scoperto che il marito era stato accusato del reato di bestialità, ma è stato poi scagionato per insufficienza di prove.
Comunque continuo a non capire certi uomini. Tempo fa avevo citato il caso dell’uomo sorpreso in atteggiamenti intimi con un aspirapolvere, ora peggio ancora, perché si arriva a coinvolgere un cane, un essere vivente. Tra l’altro mi domando che piacere si possa trarre da un rapporto così “animalesco”, ma soprattutto mi chiedo se, quantomeno, il marito cinofilo avesse preso delle normali precauzioni, non tanto per non rischiare di creare una nuova specie, ma per evitare possibili malattie… mah, certe notizie non so se debbano far sorridere oppure piangere…
Il mese di maggio, per gli appassionati di Formula 1, è certamente un mese che evoca spiacevoli ricordi. Primo fra tutti, la morte di Ayrton Senna, venuto a mancare il 1° maggio del 1994 in un brutto incidente ad Imola, in un weekend ancora più tragico per la morte del pilota Roland Ratzenberger nel giorno precedente. Inoltre, però, nella giornata dell’8 maggio si ricorda la prematura scomparsa di un altro grande campione della storia della Formula 1, un cavallo di razza, forse pazzo, ma sicuramente un grande, una leggenda. Si parla ovviamente di Gilles Villeneuve, morto in un incidente spettacolare e cruento sul circuito di Zolder, durante il Gran Premio del Belgio del 1982. Dunque, sono passati 27 anni, 27 come il numero che l’ha reso famoso e che per anni la Ferrari ha voluto onorare, portandolo sulla vettura principale del team.
Non mi ritengo un vero appassionato di Formula 1 e nemmeno di motori in generale, ed essendo nato nel 1984 non ho mai potuto vedere all’opera “l’Aviatore” Gilles, ma devo ammettere che da un lato mi sarebbe piaciuto e, comunque, le sue imprese mi sono state riportate fedelmente da chi le ha vissute e semplicemente il racconto ha saputo appassionarmi. Come non citare, ad esempio, il grande duello sulla pista di Digione con René Arnoux, duello per la seconda posizione vinto dal ferrarista sulla Renault Turbo del pilota francese. Pensare che da allora sono passati 30 anni, ma quella Formula 1 sembra veramente tutt’altra cosa rispetto a quella attuale, fatta di elettronica, diffusori, aerodinamica estrema, spy stories, ecc. Allora sì che si rischiava la vita e che il pilota faceva veramente la differenza! Sono felice che la sicurezza sia migliorata, ma lo spettacolo di quelle gare l’abbiamo letteralmente buttato nel cesso.
Voglio ricordare quel campione che, pur non avendo vinto molto, ha saputo appassionare ed emozionare milioni di persone con le proprie abilità di guida e con il proprio coraggio che, probabilmente, molti avranno definito “follia”.
«Se mi vogliono sono così, di certo non posso cambiare: perché io, di sentire dei cavalli che mi spingono la schiena, ne ho bisogno come dell’aria che respiro…» (Joseph Gilles Henri Villeneuve)
«Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.»
Un noto spot televisivo dice «Fate l’amore con il sapore», ma c’è chi deve aver capito male, oppure aver interpretato in modo bizzarro la pubblicità. Si tratta del 29enne Jason Leroy Savage, abitante della cittadina di Thomas Township, vicino a Detroit, che è stato sorpreso mentre abusava sessualmente di un’aspirapolvere di un lavaggio automatico della città. Il soggetto è pure sposato e non si capisce come un uomo possa preferire la compagnia di un’aspirapolvere piuttosto che quella della propria donna. Ora si farà 90 giorni di carcere, nei quali magari potrà capire che moglie ed aspirapolvere non sono “beni sostituti”, sperando che la moglie lo perdoni per il tradimento elettrodomestico…
Con tutto il rispetto per i fans della musica italiana, trovo che il nostro Festival della Canzone Italiana sia uno dei programmi televisivi peggio riusciti, almeno riferendosi agli ultimi anni. Io sono anni che non riesco a seguire una puntata del Festival. Il Festival di Sanremo è troppo lento, ha quel ritmo così compassato che, anche se le canzoni fossero gradevoli, il Festival le distrugge, le rovina. Spesso, comunque, le canzoni arrivano a Sanremo già rovinate; testi poveri di contenuti e canzoni musicalmente incapaci di spiccare nel mortuorio ligure…
Ed è così che il commissario prefettizio di Sanremo, Umberto Calandrella, la convenzione Comune-Rai sul Festival per gli anni 2009-2010-2011. Altri tre anni con la diretta di Sanremo, come se gli abbonati Rai non aspettassero altro… Sinceramente, credo che o si hanno nuove idee per rilanciare il Festival, oppure meglio lasciar perdere. Il Festival di Sanremo costa e costa anche alle tasche degli Italiani. In quest’ottica non si capisce nemmeno perché si debbano invitare star internazionali, ad esempio, offrendo loro somme incredibili per la loro presenza… a che serve???
Fosse per me, il Festival di Sanremo sarebbe solo trasmesso su radio. Se bisogna apprezzare la qualità della musica, credo che non vi sarebbe soluzione migliore, anche se “di nicchia” rispetto alla televisione. Ditemi un po’ voi, soprattutto se a differenza mia riuscite ancora ad apprezzare il Festival di Sanremo…
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