
I governi targati Berlusconi hanno spesso la sfortuna di dover governare in momenti in cui l’economia non volge al meglio, tutt’altro. Questo però non può significare che il governo debba continuare ad errare, soprattutto di perseverare negli errori. Infatti, la mossa dello scudo fiscale presente nel Dpef 2010-2014 è il solito slogan che viene sbattuto in prima pagina come provvedimento in grado di ripartire la nostra economia, grazie al rientro dei capitali dall’estero. Il punto è che questa è semplicemente una mezza verità, forse nemmeno mezza, molto meno. I precedenti tentativi non hanno prodotto i risultati sperati, quindi economicamente non è detto che questi provvedimenti possano avere effetti importanti e significativi sul rilancio dell’economia interna. Inoltre, possibile che non si ponga l’accento su quale sia la natura e l’origine dei capitali che dovrebbero rientrare? Difatti, chi detiene capitali all’estero è tipicamente chi deve ripulire il denaro derivante da attività illecite, il cosiddetto riciclaggio. Lo scudo fiscale, quindi, fornisce un ottimo supporto e sconto a quelle organizzazioni malavitose che, altrimenti, dovrebbero spendere più tempo e denaro per ripulire i capitali illeciti. Quindi, di primo acchito, il provvedimento potrebbe sembrare una cortesia per mafia e simili, tanto per confermare i rapporti che sussistono tra potere politico e associazioni mafiose. Basta pagare all’incirca un’aliquota del 5% e i capitali diventano subito regolari e leciti, come per magia.
Oltretutto, come si potrebbe dimostrare che i capitali rientrano effettivamente dall’estero? Lo scudo fiscale potrebbe tranquillamente diventare un condono implicito, un atto in grado di ripulire non solo i capitali esteri, ma anche quelli interni, frutto di evasione fiscale. Al posto di pagare un 40%-50%, si finisce col pagare un semplice 5%, il che rappresenterebbe sulla carta un bell’incentivo per evasori pentiti. Dico “pentiti”, poiché dato il sistema di lotta all’evasione decisamente inefficiente e farraginoso, non è che gli evasori dormano sogni inquieti per la paura di essere scoperti. Quindi, in sostanza, il provvedimento è di dubbia utilità economica e potrebbe essere un ottimo sostegno alla criminalità organizzata. Un po’ li capisco, comunque, perché la malavita è l’industria più grande e ricca d’Italia, non vi è dubbio in merito… Fortunatamente deve arrivare il nulla osta dall’Europa, piccola speranza per non vedere un altro scempio nel Belpaese.





pulcyna detto
Ciao Coccolino Coccoloso
Un bacio politico :*
Risklover detto
E come sarebbe un bacio politico? Sembra il 6 politico!