
Un’asta da dimenticare quella odierna per i titoli del Tesoro che hanno subito un forte decremento del loro rendimento. I Buoni Ordinari del Tesoro con scadenza a tre mesi sono stati collocati con un rendimento medio ponderato pari allo 0,492%, in caduta verticale rispetto allo 0,991% del collocamento precedente. Non è andata tanto meglio ai BOT con scadenza ad un anno, con un rendimento medio dello 0,859%, anche in questo caso in forte calo rispetto all’1,272% di un mese fa.
Per la scadenza trimestrale è stato richiesto un quantitativo più che doppio rispetto a quello offerto, visto che a fronte di una disponibilità di 4,5 miliardi di euro, sono pervenute domande di sottoscrizione per oltre 10,5 miliardi. Il BOT a un anno invece è stato offerto per 8 miliardi di euro e richiesto per quasi 12,7 miliardi.
(Trend Online)
Da questi dati è evidente che gli investitori siano ancora spaventati dalla crisi e si buttino su strumenti finanziari risk free, come appunto i Buoni Ordinari del Tesoro (BOT) a 3 e 12 mesi. Nonostante da qualche mese i mercati abbiano tendenzialmente corretto la deriva ribassista e recuperato una parte delle perdite, gli investitori continuano ad essere diffidenti e preferiscono affidarsi ancora pesantemente a titoli di Stato, specialmente a breve scadenza (3 mesi). Chissà che questi rendimenti miseri possano scoraggiare almeno una parte degli investitori, invitandoli a correre qualche rischio in più e ritornare ad investire in maniera più normale ed equilibrata.




