L’80% dei tifosi è d’accordo con la società

Il Milan comincia oggi la sua avventura per la nuova stagione 2009/2010. La stagione della svolta per il Milan che, per far fronte ad obblighi di bilancio, ha ceduto il suo gioiello Kakà e a tutt’oggi non ha acquistato nessuno di veramente importante nella sessione di mercato estivo (mentre le altri grandi di Serie A non si sono tirate indietro e cercano ancora di rafforzarsi). Inevitabile, quindi, la contestazione della tifoseria rossonera, stufa e stanca di essere presa in giro da proclami di cicli vincenti, vedendosi poi soffiare via i propri assi, soprattutto senza vederli degnamente rimpiazzati.

L’ad Adriano Galliani ha avuto la brillante idea di dichiarare che l’80 per cento dei tifosi è d’accordo con la società. Intanto vorrei sapere dove e come ha ottenuto questo dato statistico, perché sa tanto di buffonata inventatasi di sana pianta, e inoltre vorrei ribadire che, qualora il dato fosse anche vero, io sarei fiero di fare parte dell’altro 20%. Perché l’entusiasmo dei tifosi non si cattura con i bilanci in attivo, oppure con delle plusvalenze milionarie. Sono i giocatori, i grandi campioni che accendono la passione del tifo, grandi giocatori che poi possono permettere di puntare a grandi obiettivi. Ma al Milan di grandi giocatori non ne arrivano e, addirittura, quei pochi buoni vengono ceduti o messi sul mercato. Pare addirittura che la campagna abbonamenti stia andando pesantemente male e detto francamente mi farebbe anche piacere se fosse così. Non è giusto prendere in giro i tifosi, coloro che mettono cuore ed anima per la squadra, che fanno profondi sacrifici pur di sostenere i propri beniamini! Com’è giusto e lecito che la società AC Milan punti a dare una sistemata ai propri bilanci, presenti e futuri, è altrettanto lecito l’atteggiamento dei tifosi, perché la sconfitta si può sempre digerire, ma non le prese per il culo, quello no!

Concludo con le parole di Leonardo su Ronaldinho:

Ronaldinho continua ad essere un grande sogno. Lui è il grande talento che tutti conosciamo, ha cambiato il modo di comunicare con la gente. Lui è quel giocatore che ha vinto il Pallone d’Oro e che non farà mai smettere di sognare. Si è accorto lui stesso che ultimamente di non essere il giocatore che ci ha fatto sognare, ma adesso dovrà assumersi le sue responsabilità, ritrovare la giusta concentrazione e credo che sia il suo dovere tornare a dare il massimo impegno. Lo vedo diverso, lo vedo con tanta voglia di fare bene e di mettersi in gioco. Questo Ronaldinho può essere la nostra grande risorsa.”

Caro Leonardo, credi sia un sogno, oppure si tratta semplicemente di utopia?

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