
Gli scandali attorno alla figura del premier Silvio Berlusconi sembrano non avere mai fine. Anche dopo la fine delle elezioni europee, con la calma attorno alla vicenda Noemi Letizia, ecco ora spuntare una donna, Patrizia D’Addario, che potrebbe ulteriormente inguaiare il povero Silvio, sempre più preso dalle proprie vicende personali piuttosto che pensare ai reali problemi del Paese. Patrizia D’Addario è un’appariscente ragazza di Bari, candidata nella lista “La Puglia prima di tutto“, collegata al Pdl per le elezioni comunali del capoluogo. Questa volta non si tratta di un’adolescente che sogna di fare la ballerina nelle reti Mediaset, bensì una ragazza molto più navigata, che non esita a raccontare al Corriere della Sera una storia dai contorni imbarazzanti che per il Pdl è la “scossa” di cui aveva parlato giorni fa Massimo D’Alema (che invece minaccia querele) e che comunque ha l’effetto immediato di alzare di nuovo la temperatura dello scontro politico. Tutto nasce da un’inchiesta condotta dalla procura di Bari: un imprenditore sospettato di corruzione, Giampaolo Tarantini, sarebbe stato “pizzicato” a parlare di serate con ragazze a casa di Berlusconi. Una di queste ragazze, Patrizia, in una dettagliata intervista al Corsera giura di essere stata pagata per partecipare a una festa con il premier a Palazzo Grazioli e di essere tornata una seconda volta nella residenza di Berlusconi la sera dell’elezione di Barack Obama. La sua è una storia di soldi («per muovermi avrebbero dovuto pagarmi e ci siamo accordati per duemila euro»), di serate con altre ragazze e il premier che cantava e raccontava barzellette, di richieste di favori a Berlusconi («gli ho parlato subito di un residence che volevo costruire sul terreno della mia famiglia»).
Durante l’audizione della donna davanti al pm, Patrizia D’Addario ha consegnato delle audiocassette contenenti le registrazioni relative agli incontri avuti con il presidente Berlusconi presso Palazzo Grazioli. Ora il PM Giuseppe Scelsi ha posto i sigilli a tali audiocassette per evitare fughe di notizie. Ovviamente, al di là delle polemiche politiche nate dalla vicenda, si attende con ansia di poter leggere le trascrizioni dell’audio delle cassette, in modo da poter far luce su questo ennesimo scandalo che minaccia ulteriormente l’immagine e la credibilità dell’Italia.




