Archivio per Giugno 6, 2009

Topolanek e Topalonek

Topolanek_Topalonek.jpgLo so, non mi bisognerebbe parlare di politica, perché sono ormai partite le votazioni per le elezioni amministrative, provinciali ed europee, ma su questo fatto non posso esimermi da fare qualche piccola considerazione. Oramai lo sanno anche i sassi che il quotidiano spagnolo “El Paisha reso pubblici alcuni scatti intercettati e sequestrati da Berlusconi in Italia, scatti provenienti da Villa Certosa in cui il premier ospitava alcuni personaggi, tra cui l’ex premier ceco Topolanek. Gli scatti in sè non mostrano o dimostrano molto, si vedono un paio di ragazze che prendono il sole in tanga, qualche fermoimmagine della villa e degli uomini della sicurezza con qualche donna (vestita), il premier con qualche donna/ragazza (vestita) e una foto di un uomo completamente nudo che sembra gradire il clima di ospitalità del premier italiano. Il punto è che intorno a questa vicenda si è creata una ridda di precisazioni e smentite, richieste di scuse da parte della moglie offesa.

L’ex premier ceco ha prima smentito di essere lui ritratto, poi ha detto di essere lui, ma essere vittima di fotomontaggi. Ma dove sarebbe il fotomontaggio? Gli hanno tolto i vestiti? Oppure Topolanek non è soddisfatto della fotogenicità delle proprie parti intime? Teme che glielo abbiano “potato” un pochino? Non so, non capisco sinceramente…
Quello che si capisce bene, è che le feste a casa Berlusconi non sono certamente banali e che il premier ha un netta predilezione per la topa. Per carità, nulla di male, ma ciò mi sembra un tantino fuoriluogo per un presidente del Consiglio. Io gli consiglio, data l’età e il portafoglio che si ritrova, di lasciare la politica e diventare lo Hugh Hefner italico. Credo che per lui non cambierebbe molto, ma forse l’Italia si ritroverebbe qualche figura di merda in meno a livello internazionale… chi lo sa? Topolanek è già ex premier, ora toccherebbe a Topalonek.

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“Il Fatto”, nuovo quotidiano proposto da Marco Travaglio

Marco_Travaglio_Il_Fatto.jpg

A settembre, probabilmente, dovrebbe iniziare l’avventura di un nuovo quotidiano, «Il Fatto». Dico “probabilmente” perché in questi giorni nella rete si sta diffondendo il programma di pubblicità e sono già partiti gli abbonamenti sulla fiducia, poiché questo giornale, a differenza di tutti gli altri, non richiederà aiuti e finanziamenti di Stato, ma cercherà di sopravvivere grazie semplicemente ai propri lettori, come un qualsiasi giornale dovrebbe fare, d’altronde. Questi i punti salienti del nuovo giornale:

  1. Racconterà i fatti, fin dalla sua testata. Darà le notizie, le analisi e i commenti che gli altri non danno, o nascondono. Parlerà dei temi che gli altri ignorano.
  2. Non avrà padroni: la società editoriale è composta da alcuni piccoli soci, compresi noi giornalisti, che partecipano con quote equivalenti a un progetto comune: un quotidiano fatto solo per i suoi lettori. Senza vincoli né sudditanze ai poteri forti, politici, finanziari e industriali, che usano i giornali per i loro interessi.
  3. Non chiederà né avrà finanziamenti pubblici concessi da questo o quel partito.
  4. Nascerà solo se avrà dei lettori interessati ad acquistarlo, e a leggerlo. Nel paese dei giornali senza lettori, mantenuti in vita dai contribuenti, anche e soprattutto da quelli che non li comprerebbero mai, noi faremo il nostro giornale soltanto se avremo un numero di lettori sufficiente per mantenerlo in vita.

Il giornale sarà costituito da 16 pagine a colori, quindi un giornale tutto sommato “leggero”, e uscirà 6 giorni su 7, lunedì escluso. Sarà sia un giornale cartaceo, sia un giornale online. A pagamento il primo (costo nella media dei normali quotidiani nazionali) e gratuito il secondo. Antonio Padellaro sarà il direttore, e la redazione sarà composta da giovani giornalisti agguerriti. Nell’idea dei fautori si cercherà di dar vita ad una voce fuori dal coro, ad un giornale che sappia fare giornalismo al livello più puro, senza condizionamenti esterni del mondo politico e di quello economico. L’Italia, dal punto di vista dell’informazione, sembra sempre più un regime, piuttosto che un Paese liberale e democratico. E questo fenomeno va contrastato, quindi ben vengano queste iniziative e ben fa Marco Travaglio a pubblicizzarle, nonché ad esserne membro attivo, sia come penna, sia come socio.

Per informazioni e per prenotare l’abbonamento:
telefono 02-66506795
fax 02-66505712
mail: dettofatto@ilfatto.info

E come ama dire spesso Travaglio, passate parola.

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