
Come ogni anno dal 1972, si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente, giornata istituita dall’Onu per ricordare la Conferenza di Stoccolma (1972) sull’ambiente umano che diede vita al Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP). Il tema scelto per il 2009 è “Il vostro pianeta ha bisogno di voi, uniti per combattere il cambiamento climatico”, riflettendo l’urgenza per le nazioni di accordarsi sul nuovo patto alla cruciale Convention di Copenhagen sui cambiamenti climatici e di collaborare per il superamento della povertà e per la gestione delle risorse ambientali. Ogni anno la Giornata è celebrata in una città diversa con un’esposizione internazionale, quest’anno tocca al Messico ospitare l’evento.
Sono favorevolissimo a questi eventi, ovviamente, ma credo che per l’ambiente non sia sufficiente una sola giornata, ci voglia molto di più. La nostra salute passa attraverso la salute del nostro pianeta. Se maltrattiamo il nostro pianeta maltrattiamo noi stessi, gli altri, e le future generazioni. È un debito ambientale che dobbiamo iniziare seriamente a combattere, prima che diventi qualcosa di insormontabile. L’attuale crisi economica dimostra che il mero sviluppo economico non può fungere da alibi per scavalcare il problema ambientale. Inutile avere crescita economica, occupazione, benessere sociale, se finiamo col distruggere la Terra.
Tutti sono chiamati a fare qualcosa per l’ambiente, basta poco per cambiare le cose: bisogna puntare all’efficienza energetica, alla riduzione degli sprechi, alla diminuzione dei rifiuti prodotti. Dobbiamo entrare nell’ottica del fatto che le risorse naturali non sono illimitate, tutt’altro. Esse sono sempre più limitate e questo deve riflettere un comportamento globale più efficiente e parsimonioso. Non serve la politica per risolvere questi problemi, basta la nostra buona volontà!




