
L’era di Carlo Ancelotti sulla panchina del Milan è terminata (a proposito, in bocca al lupo per l’avventura inglese alla guida del Chelsea) ed è ufficialmente iniziata la nuova guida tecnica targata Leonardo Nascimento de Araújo, meglio noto come Leonardo. Il neo allenatore brasiliano, ex dirigente del Milan, rappresenta la continuazione del lavoro svolto dal tecnico di Reggiolo. Si tratta della sua prima esperienza come allenatore, ma oltre ad essere affiancata da un folto entourage, è sicuramente una persona che dispone di una grande esperienza calcistica e credo che non sarà questo un grosso scoglio da superare.
Il vero scoglio sarà rappresentato dalla squadre che Leonardo sarà chiamato ad allenare. Dopo l’addio di Paolo Maldini, infatti, anche altri giocatori sembrano essere sul piede di partenza in nome del “rompete le righe” che è stato lanciato con la partenza di Ancelotti. In lizza per la partenza c’è sicuramente Clarence Seedorf, uomo di fiducia di Ancelotti mai pienamente apprezzato dal tifo rossonero: per lui sono molto probabili le sirene inglesi verso Londra per raggiungere il suo vecchio comandante. Un altro che potrebbe partire, anche se le probabilità a tutto’oggi restano alquanto basse, è Andrea Pirlo, apparso in fase calante dopo la vittoria Mondiale del 2006; molto dipenderà dalla volontà di Ancelotti di chiedere al suo neo presidente Roman Abramovich di investire sul centrocampista bresciano.
Ma il dubbio che maggiormente terrorizza i tifosi rossoneri è certamente quello legato al nome di Kaká. Recentemente, sia Galliani sia il patron Berlusconi hanno lasciato intendere che Kakà non sia assolutamente incedibile e che, di fronte ad una congrua offerta, il Milan sarebbe disponibile a cedere il cartellino del giocatore, uno dei giocatori più forti al mondo. Il pensiero, ovviamente, va verso la Spagna e precisamente verso Madrid, dato che il Real non ha mai nascosto e nemmeno ora nasconde l’interesse verso il forte trequartista brasiliano. Inoltre, pare che Kakà, qualora si muovesse da Milano, avrebbe già dato il suo ok per la destinazione Real, anche se ancora ci sarebbe da sistemare qualche punto legato alla gestione dei diritti d’immagine.
Da tifoso, ovviamente, seguo con un po’ di sgomento queste vicende e mi auguro che siano semplicemente delle invenzioni giornalistiche, tanto per coprire il vuoto lasciato dalla fine del campionato. Purtroppo, però, temo che un fondo di verità ci sia. Berlusconi, per la carica politica ricoperta, non può permettersi di spendere e non potrebbe mai rifiutare un’offerta importante. Inoltre, credo che il proprietario del Milan si stia allontanando sempre più dalla società, un po’ per ragioni politiche, un po’ per una disaffezione fisiologica, un po’ per tutto quanto ruota attorno al mondo del calcio, tifosi della curva compresi.




