
Secondo me Calisto Tanzi non è una persona cattiva, però non può andare in aula a rilasciare dichiarazioni spontanee al limite della farneticazione. Secondo l’ex patron di Parmalat, infatti, lui non sapeva nulla, anzi, non aveva mai sospettato nulla sulle truffe ai risparmiatori, perché ovviamente se l’avesse saputo non si sarebbe comportato così, vero Calisto? Con che faccia si permette di dire certe cose? Come può la testa non sapere cosa fa il braccio? Magari Tanzi non era la mente del gruppo (da queste dichiarazioni direi che si evince chiaramente), però quando sei al vertice di una società non puoi non sapere e non condividere la politica del tuo gruppo. Se per anni Parmalat ha sottratto fondi mandandoli chissà dove, creando un buco di bilancio pazzesco, il peggior crack della nostra storia credo, come può dichiararsi ignaro di tutto, ignaro della gravità della situazione? Non faceva prima a dichiararsi malato di mente? Magari la seminfermità mentale gliela potevano pure concedere. Ha pure accusato velatamente Bank of America, rea di aver condotto capitali privati verso Parmalat nonostante sapesse del dissesto finanziario della società. Insomma, io non ho colpe, ma le banche che mi hanno appoggiato sì, la colpa è tutta loro!
E Tanzi è pure fortunato, perché ha una certa età! Nonostante il pubblico ministero chieda, giustamente, per il signor Tanzi 13 anni di reclusione, la legge ex Cirielli difficilmente, anche nel peggiore dei casi per Tanzi, permetterà all’ex patron del colosso Parmalat di ritornare in carcere. Sinceramente non capisco il senso di questa legge, non la trovo corretta e non la trovo sensata. Però spero che almeno arrivi una condanna esemplare per il buon Calisto. Considerate che, per lo scandalo Enron, l’amministratore delegato della società Jeffrey Skilling è stato condannato a 24 anni di carcere. Insomma, a Tanzi è andata ancora bene, troppo bene secondo me…




