Archivio per Novembre 4, 2008

Il Ris smonta la difesa di Alberto Stasi: chiesto rinvio a giudizio per l’omicidio di Chiara Poggi

Alberto_Stasi.jpg

La procura di Vigevano è certa che Alberto Stasi sia l’assassino di Chiara Poggi, allora sua fidanzata. A supportare tale tesi accusatoria c’è la relazione del Ris di Parma che ha smontato le difese di Stasi. In primo luogo, si è dimostrato che a spostare il corpo di Chiara Poggi non erano due persone, come assunto dalla difesa, bensì una persona sola che, probabilmente, ha gettato il corpo di Chiara giù dalle scale. Addirittura, inoltre, le strisce di sangue lasciate dalle mani di Chiara lascerebbero supporre che, durante il trascinamento del corpo, lei fosse ancora in vita, perché si nota la contrazione simultanea delle dita delle mani.
C’è poi la questione delle scarpe di Alberto Stasi, completamente intonse e prive di macchie di sangue. Una cosa assai difficile da realizzare per chi fosse entrato in quella casa dell’orrore, anche se la difesa sostiene che fossero scarpe idrorepellenti. Inoltre, sul pedali della sua bicicletta, è stata rinvenuta una microscopica traccia ematica, prova che incastrerebbe il giovane Stasi. Come poteva, infatti, avere le scarpe completamente pulite e aver però sporcato il pedale?

A mio avviso, questa vicenda giudiziaria è molto simile a quella di Cogne. Vi sono tante piccole prove contro una persona, un’unica persona, e non si trovano indizi che possano condurre ad una diversa ricostruzione dei fatti e ad un altro colpevole. Sostanzialmente, se di omicidio si tratta, allora ci può solo un assassino e quello deve matematicamente essere. Ovviamente, non si può arrivare a condannare una persona per esclusione, questo sia chiaro. Però i dati dimostrano che la difesa di Alberto Stasi è molto vacillante, non ha un vero e proprio alibi per l’ora dell’omicidio e c’è pure quella vicenda legata al materiale pedopornografico che aggrava sensibilmente la sua posizione, macchiando la sua immagine da bravo ragazzo, da Harry Potter. Circa 10.000 immagini e 300 video pedopornografici sul pc possono essere un movente per un omicidio, soprattutto quando qualcuno di intimo scopre il segreto? Beh, a mio avviso sì, molto…

Commenti (3)