Archivio per Ottobre 22, 2008

Superenalotto e industria della previsione

Il 6 del Superenalotto si fa attendere e così il jackpot del gioco continua a crescere a dismisura, raggiungendo la cifra superlativa di 100 milioni di euro. Oltre al jackpot cresce l’euforia intorno a questo gioco a scommessa, facendo aumentare a dismisura il numero di giocate fatte per ogni estrazione (3 settimanali) e diminuendo la percezione del rischio dei giocatori, invogliati dal clima di euforia sul gioco e dal pessimismo sui mercati finanziari a giocare cifre via via sempre superiori per aumentare le proprie chances di vittoria. Questa è una situazione pericolosa, una situazione che può portare i soggetti maggiormente in difficoltà finanziarie a buttarsi a capofitto nella soluzione d’azzardo per risolvere i propri problemi. Comunque mi sembra strano che questo 6 latiti proprio in un periodo infelice per la Finanza. Non vorrei che dietro vi fosse qualcosa, non vorrei che vi fosse una “mano invisibile” dietro questo ritardo, tanto per distogliere l’attenzione dalle Borse e per spillare soldi dai contribuenti senza dare troppo nell’occhio.

Comunque sia, oggi voglio portare l’attenzione su tutte quelle trasmissioni, siti, santoni e simili che danno delle vere e proprie dritte per giocare i numeri. Vi sono blog anche su questa piattaforma che si dilettano giorno e notte a dare speciali sistemi da giocare per aumentare le probabilità di vittoria. Ora, voglio chiarire che si tratta semplicemente di ciarlatani. È impossibile prevedere, anche solo parzialmente, i numeri estratti. Ogni numero gode infatti della medesima probabilità di essere estratto e non si capisce come si possa pensare di intontire la gente con terne magiche, con quadrati magici, con combinazioni simmetriche e quant’altro. Il tutto nasce da teorie matematiche alla Fibonacci, oppure da un’errata valutazione della Legge dei grandi numeri. Quest’ultima, infatti, vale all’infinito. Non è possibile, quindi, dire che un particolare numero gode di una maggiore probabilità di essere estratto perché ritardatario. Si può dire che la probabilità di essere estratto, all’infinito, tenderà alla sua probabilità vera, nel caso del lotto pari ad 1/90.
Aggiungo che le estrazioni del Lotto sarebbero prevedibili (anche solo parzialmente) se le estrazioni non fossero propriamente casuali, ma seguissero un ordine ben preciso. Ma qui si ritorna all’idea precedente, ossia al dubbio sulla regolarità di queste estrazioni. Sottolineo che è solo un dubbio, assolutamente non dimostrabile. Volevo solo sottolineare la casualità dei fatti, perché a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.

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