Una rosa nel cielo

Un rosa rossa è sbocciata nell’Universo: sono i resti della supernova Puppis A esplosa 3.700 anni fa che ripresi agli infrarossi somigliano a una rosa dai petali scarlatti. Cio’ che resta della supernova nata migliaia di anni fa e che allora secondo gli esperti è rimasta visibile ad occhio nudo per molto tempo prima di affievolirsi è stato catturato in un’immagina dal telescopio spaziale Wise della Nasa.

La supernova Puppis A, spiegano gli esperti, si è formata quando una stella massiccia ha concluso la sua vita in una gigantesca esplosione, una delle più brillanti e potenti dell’universo.

Continua a leggere

ICI de Mario

Nel video della Sora Cesira si spiega brevemente la manovra economica del governo Monti, i limiti e gli effetti. Da guardare attentamente a ritmo di samba per ridere amaramente… fate “click” sull’immagine per visualizzare il video (e tranquilli, il click col mouse non è stato ancora tassato).

La manovra sulle pensioni

Metodo contributivo per tutti a partire dal 1° gennaio 2012 e abolizione delle pensioni di anzianità basate sul sistema delle quote. Indicizzazione all’inflazione solo per le pensioni minime nel 2012 e nel 2013 e obiettivo pensionamento a 67 anni nel 2022. Questi i punti cardini della riforma del sistema pensionistico italiano presentata ieri sera dal presidente del consiglio Mario Monti. Il pacchetto, assemblato insieme al ministro del Welfare Elsa Fornero, dovrebbe portare nell’immediato sui 3-3,5 miliardi di risparmi.

Metodo contributivo
Dal 1° gennaio 2012 sarà applicato a tutti il sistema contributivo pro rata. Questo decreterà la fine del calcolo della pensione basato sugli ultimi stipendi. L’applicazione del retributivo continuerà per coloro i quali il calcolo della pensione attraverso il contributivo risulterà più favorevole.

Vecchiaia
La pensione, a partire dall’anno prossimo, arriverà al compimento dei 66 anni di età per gli uomini e a 62 per le donne. Per quest’ultime, appartenenti al settore privato, è previsto un adeguamento progressivo ai 66 anni maschili nel 2018. Per le donne impiegate nel settore pubblico l’età pensionabile aumenterà a 66 anni nel 2012 mentre le lavoratrici autonome passano a 63 anni e mezzo dall’anno prossimo e a 66 anni e mezzo nel 2018. I lavoratori autonomi invece potranno andare in pensione a 66 anni e mezzo. Obiettivo sarà quello di giungere al 2022 a un’età pensionabile per tutti non inferiore ai 67 anni.

Anzianità vs anticipata
La riforma abolisce le pensioni di anzianità, ossia quelle previste attraverso il calcolo delle quote legate alla somma dell’età anagrafica con quella contributiva. D’ora in poi il termine anzianità sarà sostituito da anticipata: le porte della pensione dal 2012 si potranno aprire in anticipo solo con la maturazione di 42 anni e un mese di contributi per gli uomini e 41 e un mese per le donne. Per gli autonomi serviranno non meno di 41 anni e mezzo di contributi per le donne e per gli uomini 42 e mezzo. L’uscita anticipata “piena” è prevista solo per coloro cha abbiano compiuto almeno 62 anni di età. In caso contrario, anche con la maturazione dei 42 anni di contributi, scatterà una penalizzazione del 3% per ogni anno di età prima dei 62 anni.

Via la finestra e fascia flessibile
Addio al sistema delle finestre mobili per la decorrenza della pensione, fissato a 12 mesi per i dipendenti e 18 per gli autonomi. Adesso il periodo sarà assorbito nei requisiti di vecchiaia: quindi il momento in cui si maturano i requisiti sarà anche quello di pensionamento. Inserita anche una cosiddetta fascia flessibile che invoglierà i lavoratori a posticipare il più possibile il pensionamento. Per le donne il periodo andrà dai 63 ai 70 anni mentre per gli uomini sarà tra i 66 e i 70 anni.

Rivalutazioni
La riforma prevede il blocco delle pensioni rispetto all’inflazione sia per il 2012 sia per il 2013. Rimarranno totalmente fuori dal provvedimento le pensioni minime, ossia quelle fino a 467,42 euro, e parzialmente quelle comprese tra questa soglia e i 935 euro.

Contributo di solidarietà
Colpite anche le fasce più alte e coloro che godono di trattamenti privilegiati. Per tutti coloro che usufruiscono di fondi speciali Inps dal 1° gennaio 2012 scatterà un contributo di solidarietà variabile tra lo 0,3 e l’1%, a seconda degli anni di contribuzione.

Borsa Italiana

La ristrutturazione del debito Seat Pagine Gialle

La Società è lieta di annunciare che, in data odierna, ha raggiunto un accordo commerciale sui termini principali di una ristrutturazione consensuale dell’indebitamento finanziario della Società (la “Ristrutturazione Consensuale”) con:

  • un comitato di titolari delle obbligazioni emesse da Lighthouse International Company SA – per un controvalore complessivo pari ad € 1,3 miliardi con tasso all’8% (le “Obbligazioni Lighthouse“) – il quale detiene più del 50% del valore nominale delle Obbligazioni Lighthouse (il “Comitato Bondholders“); e
  • la maggioranza del comitato di coordinamento costituito dal finanziatore senior della Società e da alcune altre parti interessate (il “Comitato Senior“).

Il citato accordo rappresenta un evidente progresso compiuto nel processo di ristrutturazione, ma rimane soggetto a, inter alia, l’approvazione del Consiglio di Amministrazione della Società, l’approvazione dei comitati crediti con riguardo a taluni dei citati stakeholders, la sottoscrizione della documentazione contrattuale e il consenso di alcuni altri stakeholders, inclusi a titolo esemplificativo e non esaustivo altri titolari di Obbligazioni Lighthouse e altre parti interessate. La Società sta al momento operando congiuntamente con il Comitato Bondholders e con alcuni creditori senior per sollecitare i consensi richiesti.

Inoltre, come indicato nel Term Sheet, il consenso delle Parti alla Ristrutturazione Consensuale è condizionato alla circostanza che la cedola al 31 ottobre 2011 relativa alle Obbligazioni Lighthouse (la “Cedola“) sia finanziata entro il 30 novembre 2011.
La Società ha richiesto che tutte le parti rilevanti sottoscrivano un accordo di lock-up al fine di documentare l’accordo commerciale alla Ristrutturazione Consensuale. Tale accordo di lock-up contiene le disposizioni usuali per operazioni di ristrutturazione di questa natura, e prevede inter alia:
a) una conferma da ciascun stakeholder consenziente che lo stesso aderisce ai termini della Ristrutturazione Consensuale e che supporterà la, e voterà in favore della, “Ristrutturazione Consensuale”;
b) un impegno da parte degli stakeholders consenzienti a negoziare in buona fede e a concordare le modalità di implementazione e la documentazione della “Ristrutturazione Consensuale”;
c) un impegno comportante per ciascun stakeholder consenziente il divieto di vendere la sua partecipazione, a meno che lo stesso procuri che l’acquirente aderisca all’accordo di lock-up;
d) alcune altre usuali rappresentazioni e impegni tra le parti; e
e) che l’accordo di lock-up si risolva il 31 marzo 2012 (fatte salve alcune proroghe automatiche e determinate ipotesi di risoluzione anticipata).

Come in precedenza indicato, il consenso delle parti alla Ristrutturazione Consensuale è condizionato al finanziamento della Cedola entro il 30 novembre 2011. Affinché ciò sia possibile, è necessario che il finanziatore senior e alcune altre parti interessate, unitamente ai titolari di almeno il 75% delle Obbligazioni Lighthouse, abbiano sottoscritto l’accordo di lock-up con la Società entro il 28 novembre 2011. Si tratta di una tempistica estremamente impegnativa e la Società non è al momento in grado di esprimersi in merito al fatto se i creditori senior e i titolari delle Obbligazioni Lighthouse possano essere in grado di soddisfare in tempo questa condizione.

Milan-Barcellona, probabili formazioni di Champions League

Domani sera lo stadio Meazza di San Siro ospiterà il big match di Champions fra Milan e Barcellona. Entrambe le squadre, già qualificate, si giocano una buona fetta del passaggio al primo posto nel girone H. Favoritissimi i catalani, avanti in classifica e, soprattutto, considerati ormai da tutti la squadra più forte del mondo, un’autentica armata invincibile.

Assente Iniesta fra i blaugrana, la squadra guidata da Pep Guardiola ha poco di cui preoccuparsi, data l’abbondanza di qualità che la sua squadra è in grado di offrirgli. Il Milan, all’andata al Camp Nou, strappò un pareggio con i denti, grazie al gol lampo di Alexandre Pato e al gol nel finale di Thiago Silva. Al di là del 2-2 finale, la partita mostrò una differenza di qualità a dir poco imbarazzante, un gap che difficilmente la compagine guidata da mister Allegri potrà colmare.

La speranza del clan rossonero è di interpretare una partita tutta grinta e concentrazione, possibilmente con una maggiore dose di concretezza rispetto alle ultime partite rossonere. Se ce la giochiamo alla pari, perdiamo. Questo è poco ma sicuro. Dobbiamo riuscire a sfruttare le loro debolezze, tipicamente una “leggerezza” difensiva, specialmente sugli esterni.
Occhi puntati, ovviamente, da un lato sulla pulce Messi, dall’altro su Zlatan Ibrahimovic, che affronterà per la prima volta il suo recente passato, la sua pessima ed infruttuosa esperienza calcistica di Barcellona. Chissà che lo svedese del Milan possa cogliere l’occasione per chi vede in lui un giocatore incapace di decidere le partite decisive di Champions League… i tifosi rossoneri, me compreso, ci sperano sicuramente!

PROBABILI FORMAZIONI MILAN-BARCELLONA
Milan: Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Boateng, Van Bommel, Seedorf, Aquilani; Robinho, Ibrahimovic. A disp.: Amelia, Antonini, Nocerino, Ambrosini, Emanuelson, Pato
Barcellona: Valdes; Puyol, Mascherano, Piqué, Maxwell; Xavi, Keita, Fabregas; Cuenca, Messi, Pedro. A disp.: Pinto, Fontas, Afellay, Thiago, Montoya, Adriano, Sanchez, All. Guardiola

Gli Eurobond affossano le Borse europee

E’ notizia di oggi che l’Unione Europea intende accellerare sul fronte Eurobond. La parolina che fa venire l’orticaria alla Merkel sembra essere nei prossimi programmi dell’UE per attenuare la crisi dei debiti sovrani, specialmente quelli periferici. In quest’ottica Giulio Tremonti fu a dir poco lungimirante nel vedere nell’emissione di titoli di debito da parte di un ente sovranazionale europeo era l’unica strada possibile per superare l’empasse politica e finanziaria.

La notizia, però, sembra non essere stata prese bene dalle Borse europee. I mercati hanno aperto tutti negativi per poi virare ulteriormente verso un ulteriore peggioramento. Tutto questo, però, potrebbe essere compatibile con l’annuncio degli eurobond: infatti, se le Borse dovessere salire, che senso avrebbe ricorrere allo strumento dei bond europei? Tutto ciò, dunque, potrebbe essere la risposta indiretta dei mercati verso l’attuazione di questa soluzione, la quale garantirebbe certamente maggiore stabilità ai mercati finanziari del Vecchio Continente.

Non bisogna comunque dimenticare che da oggi si fanno decisamente più insistenti le voci di downgrade della Francia da parte dell’agenzia Moody’s. “La persistenza di elevati costi di raccolta per la Francia amplificherebbe le sfide di bilancio, con implicazioni negative sul credito” scrive Alexander Kockerbeck nell’outlook settimanale datato oggi. Dopo la caduta della tripla A statunitense, ecco affacciarsi lo spettro della caduta di un’altra “grande”, una defezione già ampiamente annunciata dopo la crescita esponenziale degli spread d’oltralpe. Chissà come sta vivendo questa situazione il buon Nicolas… Spero solo che, finalmente, ai sacrifici dei cosiddetti Paesi periferici corrispondano aperture da parte dei Paesi centrali, apparentemente più forti, ma solo nell’apparenza, mi pare…

I ministri del governo Monti

Questa mattina alle 11 il presidente del Consiglio incaricato, Mario Monti, si è recato al Quirinale, dove ha incontrato il presidente della Repubblica e ha sciolto la riserva. Circa due ore dopo l’incontro Monti ha letto la lista dei ministri che comporranno il suo governo, che propone per la nomina al Capo dello Stato: alle 17 i membri del governo hanno iniziato a prestare giuramento e probabilmente terranno il loro primo Consiglio dei ministri. Domani il governo Monti chiederà la fiducia del Senato, venerdì alla Camera.

I ministri con portafoglio sono 12 e uno di questi è lo stesso Monti, che ha tenuto per sé l’interim all’Economia. I ministri senza portafoglio sono cinque, ci sarà un sottosegretario alla presidenza del Consiglio. E ci saranno viceministri e sottosegretari, che saranno indicati nei prossimi giorni. Le donne nel governo sono tre, Paola Severino alla Giustizia, Elsa Fornero a Lavoro e politiche sociali, Anna Maria Cancellieri agli Interni. Non abbiamo ancora l’età di tutti i ministri, ma per il momento sappiamo che nessuno di questi ha meno di cinquant’anni. Il più anziano dovrebbe essere Piero Gnudi, 73 anni, delega a Turismo e Sport.

Continua a leggere su Il Post per ulteriori informazioni

Venezia: energia dalle onde

Il moto ondoso come fonte di energia elettrica pulita e rinnovabile per alimentare gli edifici e gli impianti di Venezia. Questo il rivoluzionario progetto presentato a Mestre, in contemporanea ad Ecomondo, la fiera internazionale sulla sostenibilità energetica e ambientale che si è conclusa sabato scorso a Rimini.

La sperimentazione, avviata di recente dal Comune e con la partnership dell’Agenzia veneziana per l’energia (Agire), consente di assorbire energia elettrica dalle onde, sfruttando quelle più ampie del mare e quelle più piccole, ma frequenti, del fragile sistema lagunare.

Tre i sistemi di conversione illustrati dal comune veneziano, costituiti da un galleggiante e da un generatore che sfrutta il “principio di Archimede”. Il primo prototipo, “Giant”, è come un ”fungo” capace di immagazzinare e produrre 12mila Kwh l’anno. Il secondo, “Wem”, non ancora in fase di sperimentazione, sarà invece capace di produrre ben 35mila Kwh all’anno. Tradotto in termini di efficienza la quantità di energia necessaria per alimentare un asilo nido.

Ai due ”superproduttori”, tuttavia, si aggiunge anche un ”mini” Giant, già operativo lungo il canale della Giudecca, che oltre a sfruttare il moto ondoso assorbe le onde di rimbalzo sulle rive. Un ingegnoso meccanismo capace, una volta a regime, di diventare un micro serbatoio di energia ad uso domestico.

”Crediamo molto in questo nuovo sistema, per ora unico al mondo e mai sperimentato prima per produrre energia pulita seguendo e sfruttando la grande vocazione e opportunità del territorio veneziano, ovvero il mare – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente, Gianfranco Bettin -.  Da sempre i veneziani hanno avuto la capacità di adattarsi al mare e adattare il mare alle proprie esigenze. Oggi noi lo facciamo portando avanti politiche per il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale”.

Augusto Rubei su Greenbiz.it

Le novità del DDL Stabilità

Qui di seguito le principali modifiche/novità del cosiddetto “DDL Stabilità”, la manovra aggiuntiva e correttiva che dovrebbe riportarci sui binari della stabilità economica.

- PENSIONI: Certificato l’aumento dell’età pensionabile. Pensione di vecchiaia per tutti i lavoratori a 67 anni entro il 2026 e a 70 nel 2050.

- LAVORO GIOVANI E DONNE: Sgravi contributivi del 100% per i primi 3 anni di contratto di apprendistato, a partire dal 2012. Successivamente l’aliquota sarà del 10%.
Incentivi economici anche per il lavoro femminile. Previsto un contratto di inserimento per le aree geografiche il cui tasso di occupazione femminile sia inferiore di almeno 20 punti percentuali a quello maschile o il cui tasso di disoccupazione femminile superi di 10 punti percentuali quello maschile. Prevista anche la deduzione Irap che per l’anno 2012 ciascuna regione può disporre relativamente ai contratti aziendali nel settore privato.

- MOBILITA’ STATALI IN ESUBERO: I dipendenti pubblici in soprannumero potranno essere posti ‘in disponibilita’ con un’indennità pari all’80% dello stipendio per due anni. Le amministrazioni che non adempiono alla ricognizione annuale non potranno effettuare assunzioni.

- 150 MLN PER LEGGE MANCIA: Arrivano 150 mln di rifinanziamento per il 2012-2013 per la Legge Mancia per microinterventi.

- DISMISSIONI IMMOBILI PUBBLICI: Saranno possibili attraverso il conferimento o il trasferimento degli stessi a uno o più fondi comuni di investimento immobiliare o a una o più società. I proventi derivanti dalle cessioni andranno alla riduzione del debito pubblico.

- DISMISSIONE TERRENI AGRICOLI: Sarà affidata all’Agenzia del Demanio che dovrà alienarli mediante trattativa privata (per gli immobili di valore inferiore a 400mila euro) o mediante asta pubblica (per quelli di valore pari o superiore a 400mila euro).

- MENO TAGLI ALL’EDITORIA: Ridotti i tagli di 19,55 milioni di euro nel 2012, di 16,25 milioni nel 2013 e di 12,902 milioni nel 2014. In precedenza erano previsti tagli rispettivamente di 69,8 mln, 58,06 mln e 46,14 mln.

- RADIO RADICALE: Avrà un finanziamento di 3 milioni di euro per il 2012.

- BONUS BEBE’: Proroga sino al 2014 del fondo nuovi nati.

- AUTOSTRADE: Defiscalizzazione, attraverso Irap e Iva, per la realizzazione di nuove autostrade.

- TAGLI PIU’ SOFT PER REGIONI: Redistribuzione tra le regioni delle compensazioni ai tagli previsti dall’ultima manovra agli enti territoriali grazie al ricorso ai proventi della Robin Tax sul settore energetico.

- TAV, RISCHIO ARRESTO: Le aree interessate alla realizzazione della Torino-Lione sono di ‘interesse strategico nazionale’, chi vi si introduce sarà punito con l’arresto da tre mesi a un anno e un’ammenda.

- BENZINA: Nuovo aumento delle accise sulla benzina e sul gasolio dal 2012 per rendere strutturale la deduzione forfetaria vigente dal 1998 a favore dei distributori di carburante. Le aliquote di accisa sulla benzina e sul gasolio sono fissate dal primo gennaio 2012 a 614,20 e a 473,20 euro per mille litri di prodotto e dal 2013 a 614,70 euro e a 473,70 euro per mille litri di prodotto.

- STOP TARIFFE MINIME PROFESSIONI: Liberalizzazione degli ordini professionali con l’eliminazione delle tariffe minime dei professionisti entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge. – ANAS Dall’1 gennaio 2012 trasferirà a Fintecna tutte le sue partecipazioni.

- STRETTA DEBITO ENTI LOCALI: Gli enti territoriali parteciperanno alla riduzione del debito pubblico a partire dal 2013. La partecipazione di ogni ente sarà stabilita in relazione al debito medio pro capite. Stretta per ricorso a mutui e altre forme di finanziamento.

Leggi il resto dell’articolo

Ora tocca allo spread della Francia

Da mesi non si fa altro che parlare dell’arcinoto spread fra i tassi d’interesse dei titoli di Stato italiani e i titoli di Stato tedeschi. Il famoso spread Btp-Bund ha toccato picchi impressionanti nella giornata di ieri ed oggi sembra essersi attestato in area 500 punti base, un’area preoccupante ma non terrificante, per dirla rapidamente.

Il punto è che le ultime vicende della politica italiana, con le dimissioni post-datate di Silvio Berlusconi e la probabilissima nomina di Mario Monti a premier di un governo di unità nazionale, potrebbero affievolire la speculazione e la tensione sulla sostenibilità del debito pubblico italiano, consentendo quindi agli spread di tornare verso valori più tranquilli (300bp potrebbe essere un target importante da raggiungere). Il fatto è che i problemi dell’Italia hanno in qualche modo nascosto i problemi finanziari di un altro Paese, uno che fa sovente la voce grossa e vuole comandare insieme alla Germania: la Francia, appunto.

Forse non tutti sanno che ad inizio anno lo spread (decennale) Francia-Germania era attorno ai 30-40 punti base. Oggi, invece, supera i 160 punti. E’ un incremento elevato, oltre 4 volte maggiore ed è il segnale che la prossima vittima delle tensioni sul debito e sui conti pubblici potrebbe essere proprio la Francia di Nicolas Sarkozy, il presidente che ha fatto più volte la morale all’Italia. Perché nessuno si preoccupa della crescente tensione sul debito francese? Direi che in questi mesi la situazione critica dell’Italia ha fatto quasi comodo al duo Sarkozy-Merkel, ma ora le notizie potrebbero venire a galla e se si cominciasse a parlarne un po’ questo accrescerebbe ulteriormente la tensione e, quindi, gli spread con l’amica Germania.

Certo, non è che a noi faccia comodo una Francia sotto attacco speculativo, questo è chiaro. O meglio, magari ci fa comodo sul fronte debito pubblico, ma su tutto il resto (Euro compreso) ho forti dubbi. Però più guardo la matrice degli spread di Bloomberg e più mi chiedo come la Francia possa continuare a fingere di essere un Paese solido e forte e sfruttare questa forza per finanziarsi sul mercato a tassi agevolati e competitivi. La speculazione è una ruota che gira e può darsi che ora tocchi a loro…

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 32 other followers